Amarcord MILAN-LECCE

Facciamo un gioco perverso. Scorriamo all’indietro tutti i marcatori delle ultime sfide fra Milan e Lecce. Tralasciando Nocerino, anche se nella stagione in questione (la 2011-2012) era (in zona gol) più “fertile” di un toro da monta, sfileranno i nomi di Ibra, Pato, Inzaghi, Thiago Silva, Ronaldinho. Se ancora non avete istinti suicidi posso continuare nominando Tomasson, Sheva, Crespo, Pirlo (e così via fino a Van Basten e Virdis). Una sfilza di fuoriclasse da far venire le vertigini. Ora potete tornare a domandarvi come mai il Milan non vince più nulla. A domanda retorica, risposta superflua.

Milan-Lecce arriva in un periodo di ristrutturazione (l’ennesima) in Casa Milan. Spalletti (divenuto misteriosamente oggetto di desiderio per i “patentati” dei social) è stato rimpiazzato da un più economico e paterno Pioli e la scelta ha causato uno (in parte giustificato ma comunque eccessivo) spargimento di veleni. Tutto ciò sfocia a delta in un misto di preoccupazione, rassegnazione, curiosità e (perché no) un piccolo rivolo di speranza.

I giallorossi, tornati in A dopo 7 anni di purgatorio, erano partiti maluccio in campionato ma ora sembrano in grado di poter lottare fino alla fine per la salvezza e non è improbabile che tentino di raggranellare punti in quello stesso campo sul quale, alla prima giornata, subirono un netto poker dai cuginastri.
I precedenti, tuttavia, sono impietosi coi pugliesi (serie aperta di 8 partite consecutive perse, 7 delle quali con più di un gol di scarto) che nelle ultime 15 partite giocate a San Siro coi rossoneri hanno vinto una sola volta (nell’infausto 1997-’98) e strappato due faticosissimi pareggi.
Ho tanti ricordi legati a questa partita. Naturalmente le vittorie in extremis sono indimenticabili, come quella ottenuta grazie al bel colpo di testa di Rijkaard nell’autunno del 1990 oppure quella soffertissima e fortunata nata sull’asse Senderos-Ronaldinho (colpo di testa del primo e deviazione fortuita del fuoriclasse brasiliano) o la spaccata mozzafiato di SuperPippo Inzaghi all’ultimissimo giro di lancette.
Milan-Lecce, per ogni rossonero, è anche il giorno della presentazione di Ibrahimovic (2010) giunto “sulle ali del condor” per regalarci l’ultimo trofeo importante. Tempi lontani se pensiamo che per trovare articoli sul Milan, oggi, bisogna sfogliare un quotidiano di finanza.
Speriamo (parola inflazionata su ogni testata rossonera) che Pioli si riveli quello giusto, quello con la chiave di lettura appropriata.
C’è grande voglia di esultare. Noi tifosi malconci, lo meritiamo. Forza vecchio cuore rossonero.

Precedenti recenti:

1985-’86 Milan-Lecce 1-0 Virdis
1988-’89 Milan-Lecce 2-0 aut. Righetti (L), Van Basten (M) rig.
1989-’90 Milan-Lecce 2-0 Van Basten, Massaro
1990-’91 Milan-Lecce 1-0 Rijkaard
1993-’94 Milan-Lecce 0-0
1997-’98 Milan-Lecce 1-2 Govedarica (L), Casale (L) rig., aut. Cyprien (L)
1999-’00 Milan-Lecce 2-2 Lucarelli (L), Lucarelli (L), Maldini (M), Bierhoff (M)
2000-’01 Milan-Lecce 4-1 Leonardo (M), Conticchio (L), Shevchenko (M), Shevchenko (M) rig., José Mari (M)
2001-’02 Milan-Lecce 3-0 Kaladze, Ambrosini, Shevchenko
2003-’04 Milan-Lecce 3-0 Shevchenko, Shevchenko, Tomasson
2004-’05 Milan-Lecce 5-2 Crespo (M), Crespo (M), Shevchenko (M), Crespo (M), Bojinov (L), Cassetti (L), Tomasson (M)
2005-’06 Milan-Lecce 2-1 Pirlo (M), Konan (L), Inzaghi (M)
2008-’09 Milan-Lecce 2-0 Ronaldinho, Inzaghi
2010-’11 Milan-Lecce 4-0 Pato, Thiago Silva, Pato, Inzaghi
2011-’12 Milan-Lecce 2-0 Nocerino, Ibrahimovic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *