Il nuovo Milan

Settembre del 1992, ero al mare con i miei genitori, ma poco mi importava delle onde e della sabbia. C’era la seconda di campionato, ed io cercavo qualche bar con sottofondo 90esimo minuto. Avevo solo 12 anni, ed ero in mezzo a tanti fratelli rossoneri che si stupivano nel vedere un bambino lontano dai divertimenti per ascoltare la radio. C’era il Milan, e del resto poco mi importava. La partita sembrava una mera formalità. Il Milan Campione d’Italia affrontava una neo promossa , quel Pescara di cui mi piacevano le divise biancoazzurre. La partita finì 4-5 per noi, con una splendida rimonta ed una tripletta del mio idolo di sempre, l’indimenticato ed indimenticabile Marco. Il primo gol lo segnò Maldini, e le quattro reti del Pescara portarono la firma di Allegri (futuro allenatore rossonero dal 2011), 2 autoreti di Baresi (bandiera ed ancora nell’organigramma del Milan) ed un tal Massara. Quel giocatore suscitò subito la mia curiosità: il Milan aveva Massaro ed il Pescara Massara! Da bambino certe cose sembrano strane. Negli anni successivi di quel Massara non sentii praticamente nulla, mentre per qualche anno continui ad esultare per i gol del nostro Daniele. In questi tutto d’un tratto, ecco che ricompare Massara. Sarà lui con molte probabilità il nostro DS. Proprio lui, la stessa persona che qualche anno fa mi fece rattristare, oggi dovrà farmi gioire. Lui, Maldini e Boban (che non era nemmeno in panchina quel pomeriggio di 27 anni fa) saranno non solo nel passato, ma rappresenteranno anche il futuro del Milan. La società sembra immobile, eppure i vari tasselli si stanno a poco a poco sistemando. Tale modo di lavorare mi piace: niente proclami, niente interviste, niente abbuffate nei ristoranti, ma solo tanto lavoro per il Milan. Con i ruoli di DS, DT e vice Gadzidis già definiti, ora l’attenzione è concentrata sull’allenatore, che sarà Giampaolo. Il suo nome non fa sognare e non esalta i nostri palati, ma almeno è un allenatore vero e non una improvvisazione. Di lui parlano veramente tutti molto bene, persino maestro Sacchi. Tra la teoria e la pratica c’è un abisso, e la mia speranza è che riesca a trasmettere ai suoi giocatori tutto il suo sapere. Nel 1992 alla guida di quel Pescara c’era Galeone, suo mentore… Il Passato a volte ritorna, speriamo che anche il passato glorioso del Milan Damiano Caprioli Foto: ACMILAN

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