Amarcord PARMA-MILAN

Il Milan, tornato alla vittoria contro la Lazio, sfida (contro il Parma al Tardini) un altro tabù: l’anticipo di “pranzo” (vinto soltanto due volte su dodici precedenti).

Sarà perché ci andai in gita alle scuole medie oppure per via del cacio parmigiano (che adoro) o forse perché ho appena finito di leggere “La Certosa di Parma” di Stendhal, ma la trasferta di Parma resta una delle mie preferite. Parma-Milan, contro D’Aversa e Kucka; il primo cresciuto nel vivaio rossonero (a detta di molti incompreso ma che in realtà “pagò” la concorrenza di qualità al momento del grande salto in prima squadra) e il secondo ancora dentro il cuore di ogni milanista per la sua generosità in campo.

Siamo quarti. Poco importa se siano più i meriti nostri o i demeriti altrui o se tutto sia girato nel migliore dei modi per noi; non ci siamo abituati e ci riserviamo il diritto di godere delle circostanze.

Parma mi risveglia sempre un sacco di ricordi in chiaroscuro; si passa da un bel raggio di sole alla penombra e dal crepuscolo al nero seppia della notte più scura. Non sono quantificabili gli accidenti che si beccò un incolpevole Melli, da un me stesso adolescente, solo per avere steso il Milan di Sacchi con una doppietta nel campionato 1990-91; ma poi sono arrivati i pomeriggi di gloria, almeno finché non mi ritrovai in curva, al Tardini, sommerso da quattro “nespole” gialloblu (1998-99). Si giunge poi a quel pomeriggio del 25 Novembre 2001, con il Milan, fresco dell’ennesima “figurazza” da cioccolatai causata dall’esonero di Terim dopo sole dieci partite, per non lasciare scappare uno svincolato Carletto Ancelotti (ottima scelta ma pessimo comportamento di Galliani). Sono tutti curiosi di vedere (finalmente) ingranare la marcia giusta alla squadra e nel nostro settore c’è grande entusiasmo. Il Milan parte bene; Serginho sembra avere il combustibile giusto per bruciare ogni filo d’erba alle sue spalle, Sheva e Pippo si mandano a raccogliere le bietole a vicenda e Donati si diverte a illuderci di aver trovato un grande regista sfoderando la sua miglior prestazione in rossonero. Il pomeriggio soleggiato carica a molla la difesa e Chamot, Helveg e Laursen sembrano quasi dei veri difensori neutralizzando Di Vaio e Bonazzoli, due che amavano purgarci nelle maniere più svariate. Dopo una serie di folate offensive degli emiliani che trovano Abbio pronto a far da scudo alla porta, arriva la svolta del match, ovviamente sull’asse “spinanelfiancosinistro”, dove Kaladze guadagna un calcio di punizione che Serginho, col suo piede dal pelo di cinghiale, pennella verso il centro dell’area. Cannavaro tenta di trattenere Inzaghi per la maglia ma Superpippo, che quando vede la porta calpesterebbe madre e figli pur di passare oltre, parte di slancio trascinandosi il difensore parmense per mezzo metro prima di staccare indisturbato e regalarci un’incornata perentoria che sibila alle spalle di un pietrificato Frey: 0 a 1 e palla al centro. Poi, come un flash-back profumato, ricordo Sheva piroettare a centrocampo, resistere ad un paio di sportellate belle toste e servire Rui Costa che spara un missile dei suoi, dritto per dritto, con la palla che dopo essere sgusciata via dai guantoni di Frey, viene salvata sulla linea da un difensore.

Mi sgorgano i lacrimoni!

Nel secondo tempo si aspetta la reazione emiliana ma una delle difese più permeabili della storia, sembra (oggi) sigillata col silicone e non passa niente. È anzi Laursen a staccare da due passi sull’ennesimo traversone del nostro ultimo crossatore coi contromaroni: Serginho. Osservando una foto che includa posizione del danese rispetto alla porta, impatto col pallone e posizionamento di Frey, il verdetto sarebbe uno solo: GOL. Invece il destino, nel mondo del calcio tiene conto di fattori lontanissimi dalla matematica e il nostro urlo, in curva, rimane incastrato in gola quando il portiere francese respinge l’inzuccata “a colpo sicuro”. Ce l’ho ancora lì, tra l’ugola e la tiroide quello strillo. Il sole se ne va, annoiato dal Parma e divertito dal centrocampo pieno di palleggiatori del Milan. Ci pensa Umit a dare caffeina ai gialloblù, quando verso la metà del secondo tempo, “pota” a due “cesoie” un Cannavaro in versione contorsionista circense. Premetto che quell’intervento è forse il vero blasone del turco per quel che riguarda tutta la sua esperienza milanese ma l’arbitro Borriello (che questo nome significhi gastrite in qualche modo?) sfodera il cartellino rosso. Ne consegue il solito, immancabile attimo di colite spastica, sempre puntuale nei minuti finali, quando una vittoria di misura sta maturando. Boghossian, dimenticato in area, spizza in gol un traversone di Lamouchi e quello stadio “bagnarola” esplode ad un paio di minuti dalla fine in un boato di gioia liberatoria. Poi, come uno statuario modello di Canova, si materializza in un angolo della mia vista, l’eroe di giornata: il guardalinee con la bandierina alzata. Fuorigioco dice il regolamento. Bucio de c… dico io. I minuti finali sono un “mappazzone” di contropiede con Inzaghi nei panni dello stoico, Donati quelli del gladiatore e addirittura un gol sfiorato sull’asse Contra-Simone… cose da pazzi! Al fischio finale esplosione con onda d’urto che passa dal campo allo spicchio rossonero di curva. Donati impazzito che “skippera” da pazzi e scaglia il pallone verso di noi. Vittoria dell’umiltà, la stessa che vorremmo vedere in campo domenica sera, sotto lo stesso cielo di quella volta, ma ora che abbiamo scoperto che il Milan sa anche difendere il quarto posto sarà tutto possibile? Incrociamo le dita e stiamo un po’ a a vedere.

Precedenti recenti :

1990-91 Parma-Milan 2-0 Melli, Melli
1991-92 Parma-Milan 1-3 Melli (P), Simone (M), Simone (M), aut.Grun (P)
1992-93 Parma-Milan 0-2 Papin, Eranio
1993-94 Parma-Milan 0-0
1994-95 Parma-Milan 2-3 Lentini (M), Simone (M), Zola (P) rig., Simone (M), Zola (P)rig.
1995-96 Parma-Milan 0-0
1996-97 Parma-Milan 1-1 Chiesa (P), Albertini (M) rig.
1997-98 Parma-Milan 3-1 Chiesa (P), D.Baggio (P), Ganz (M), Chiesa (P)
1998-99 Parma-Milan 4-0 Chiesa, Crespo, Crespo, Boghossian
1999-00 Parma-Milan 1-0 Crespo
2000-01 Parma-Milan 2-0 M’Boma, M’Boma
2001-02 Parma-Milan 0-1 Inzaghi
2002-03 Parma-Milan 1-0 Adriano
2003-04 Parma-Milan 0-0
2004-05 Parma-Milan 1-2 Gilardino (P), Kakà (M), Pirlo (M)
2005-06 Parma-Milan 2-3 Kakà (M) rig., Cafù (M), Corradi (P), Seedorf (M), Corradi (P)
2006-07 Parma-Milan 0-2 Seedorf, Kakà rig.
2007-08 Parma-Milan 0-0
2009-10 Parma-Milan 1-0 Bojinov
2010-11 Parma-Milan 0-1 Pirlo
2011-12 Parma-Milan 0-2 Ibrahimovic rig., Emanuelson
2012-13 Parma-Milan 1-1 El Shaarawy (M), Galloppa (P)
2013-14 Parma-Milan 3-2 Parolo (P), Cassano (P), Matri (M), Silvestre (M), Parolo (P)
2014-15 Parma-Milan 4-5 Bonaventura (M), Cassano (P), Honda (M), Menéz (M) rig., Felipe (P), de Jong (M), Lucarelli (P), Menéz (M), aut. De Sciglio (M)

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