Non si può pensare di dominare l’ Empoli

“Non potevamo pensare di dominare a San Siro contro una squadra che ha perso solo 2 gare nelle ultime 15, anzi era ipotizzabile pensare di soffrire. Abbiamo cercato di pressarli alti, ma loro palleggiano meglio della Juventus“

Ipse dixit Pippo Inzaghi in una delle sue dichiarazioni post partita nel suo anno di allenatore al Milan. Ricordo benissimo il mio senso di svenimento e malessere dopo averla sentita risuonare nelle mie orecchie. Dopo aver visto il Milan vincere Coppe, trionfare in Europa e nel mondo mi ritrovavo a dover aver paura dell’Empoli a San Siro (con tutto il rispetto della squadra toscana che non stava giocando male in quel periodo)

Stasera sarà di nuovo Empoli, di nuovo a San Siro e di nuovo bisognosi dei 3 punti. La partita della scorsa settimana contro l’Atalanta è stata quella che forse mi ha emozionato di più negli ultimi anni. Un avversario temibile, una rimonta forte e decisa e le perle di Piatek e Paquetà hanno reso la serata indimenticabile. Siamo ancora lontanissimi dall’essere quella squadra che tutti conoscevamo, tuttavia le premesse stavolta ci sono.

La squadra dà l’idea di essere un vero gruppo, e paradossalmente l’aver perso un top player come Higuain ci ha solo rafforzati.  Piatek deve ancora dimostrare tanto, tuttavia la sua umiltà ed il suo attaccamento ai compagni colmano la distanza tecnica che lo divide dal Pipita.. Romagnoli sembra più capitano di Bonucci (e di tanti altri in serie A..), Paquetà si è ambientato benissimo, Calabria, Conti, Cutrone, Caldara, Donnarumma, potrebbero davvero formare quello zoccolo italiano che servirebbe in ogni squadra.

Bakayoko è sempre più imprescindibile e Kessiè, Rodríguez e Calhanoglu sono giocatori non sicuramente eccelsi, ma affidabili. L’incognita sembra essere Suso: tanto imprescindibile quanto apparentemente poco incisivo ultimamente.

Gattuso l’ho sempre criticato, tuttavia tanti meriti, specie dal punto di vista della creazione del gruppo, sono suoi.

Stasera dovrebbero giocare gli stessi di Bergamo con due eccezioni:

Castillejo al posto di Suso squalificato e Conti al posto di Calabria.

missione: vincere, non esistono alternative

Damiano Caprioli

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