Amarcord MILAN-CAGLIARI

Dopo le appassionanti (e sofferte) partite contro Napoli e Roma, a Milano arriva il Cagliari, squadra che è uscita sconfitta dagli ultimi 13 confronti giocati al Meazza.

Basta dare una rapida occhiata ai precedenti per accorgersi che il Cagliari, nel nostro stadio, ha raccolto davvero poco o niente. Un’unica vittoria sarda da quando seguo il calcio, nel giorno del “saluto” di Franco Baresi (sconfitta “indolore” all’ultima del campionato ’96-’97) e due pareggi negli ultimi 23 incontri, rappresentano il misero bottino dei rossoblu. Gli scaramantici palpeggino i propri “gioielli”, tocchino ferro, incrocino le dita o eseguano riti e scongiuri ma la tradizione positiva DEVE continuare: c’è in gioco il quarto posto.

Il fatto che i sardi spesso tornino a casa a bocca asciutta non significa che il Milan abbia passeggiato. Emblematiche le ultime due sfide. Due anni fa la risolse Bacca (a pochi secondi dalla fine) dopo una sorta di assedio, grazie a un colpo di genio di Lapadula che da terra, con una zampata, riuscì a indirizzare la palla sul piede del colombiano (che se aveva un pregio fra i pochi in suo possesso era proprio il fiuto del gol sotto porta). Carlos non dovette far altro che depositare la palla in fondo al sacco regalandoci i tre punti. Ben diversa e assai più dura fu la partita dello scorso campionato. Il Milan soffrì in maniera clamorosa le amnesie difensive di Bonucci e nonostante il vantaggio precoce ottenuto grazie a un tocco ravvicinato di Cutrone, la squadra faticò molto per trovare equilibrio. I rossoblu dopo aver colpito un legno ottennero il pari ad inizio ripresa con Joao Pedro. Sembrava essere una serata davvero storta ma Suso su calcio di punizione (rarità del nostro menù) disegnò una splendida parabola che terminò la sua corsa sotto la traversa, alle spalle di Cragno, fissando il risultato sul 2-1.
Insomma, il Milan, per quanto superiore sulla carta, dovrà affrontare con molta attenzione il posticipo di domenica sera.


Uno dei ricordi più belli legati a questo confronto è sicuramente la festa per la conquista del diciottesimo scudetto, nel maggio del 2011, in uno stadio tutto esaurito. I rossoneri deliziarono i propri tifosi vincendo di goleada per 4 a 1 (segnò pure il nostro Mister Gattuso) e fra fuochi d’artificio, celebrazioni e Boateng che incarna Michel Jackson in un perfetto Moonwalking, la serata divenne memorabile.


Ma torniamo al presente e, aspettando che questo turno di campionato “sgranato” come un baccello di fagioli si completi, pensiamo alla vittoria e ai tre punti per preparare nel migliore dei modi la trasferta (che definire ostica è puro eufemismo) di Bergamo.

Crediamoci!

Precedenti recenti :

1981-82 Milan – Cagliari 1-0 Battistini
1990-91 Milan – Cagliari 2-0 Van Basten, Van Basten rig.
1991-92 Milan – Cagliari 1-0 Van Basten rig.
1992-93 Milan – Cagliari 1-0 Papin rig.
1993-94 Milan – Cagliari 2-1 Massaro (M), Massaro (M), Villa (C)
1994-95 Milan – Cagliari 1-1 Muzzi (C), Panucci (M)
1995-96 Milan – Cagliari 3-2 Di Canio (M), Lentini (M), Oliveira (C), Simone (M), Oliveira (C)
1996-97 Milan – Cagliari 0-1 Muzzi
1998-99 Milan – Cagliari 1-0 aut. Villa (C)
1999-00 Milan – Cagliari 2-2 Morfeo (C), Shevchenko (M) rig., Beretta (C), Bierhoff (M)
2004-05 Milan – Cagliari 1-0 Serginho
2005-06 Milan – Cagliari 1-0 Gilardino rig.
2006-07 Milan – Cagliari 3-1 Ronaldo (M), Ronaldo (M), Suazo (C) rig., Pirlo (M)
2007-08 Milan – Cagliari 3-1 Kakà (M), Inzaghi (M), Conti (C), Inzaghi (M)
2008-09 Milan – Cagliari 1-0 Seedorf
2009-10 Milan – Cagliari 4-3 Seedorf (M), Matri (C), Lazzari (C), Borriello (M), Pato (M), Ronaldinho (M) rig., Nenè (C)
2010-11 Milan – Cagliari 4-1 Robinho (M), Gattuso (M), Robinho (M), Cossu (C), Seedorf (M)
2011-12 Milan – Cagliari 3-0 Ibrahimovic, Nocerino, Ambrosini
2012-13 Milan – Cagliari 2-0 El Shaarawy, El Shaarawy
2013-14 Milan – Cagliari 3-1 Robinho (M), Mexes (M), Sau (C), Balotelli (M)
2014-15 Milan – Cagliari 3-1 Menez (M), Farias (C), Mexes (M), Menez (M) rig.
2016-17 Milan – Cagliari 1-0 Bacca
2017-18 Milan – Cagliari 2-1 Cutrone (M), Joao Pedro (C), Suso (M)

Enrico Bonifazi

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