La promessa, il gobbo e il pistolero

I film western mi sono sempre piaciuti, specie quelli di Sergio Leone. Del film “Il Buono ,il Brutto il Cattivo mi è sempre piaciuta la scena del triello, nella quale c’erano i tre protagonisti in fase di stallo, con la pistola puntata e nello stesso tempo puntando la pistola contro un altro.

Il valzer delle punte era fermo ad un punto morto: Morata al Chelsea, Higuain al Milan e Piatek al Genoa.

La mossa di uno ha causato una reazione a catena di tutti gli altri, con Morata verso la Spagna, il Gobbo dentro al Chelsea e Piatek da noi.

Da un punto di vista teorico ci abbiamo perso, in quanto Higuain dovrebbe essere un top player e Piatek solo una promessa, che ha fatto bene mezzo campionato, ma sul piano reale è tutto da vedere.

Il gobbo ha giocato svogliato e senza aggiungere quella classe che ci avrebbe permesso di fare il salto. La sensazione è che sia un grandissimo giocatore in mezzo ad una squadra di campioni, mentre laddove dovrebbe essere lui la guida, invece si perde.

Le aspettative per il Gobbo erano molte, però tutte ampiamente deluse, sia come quantità che qualità di goals. Le promesse di questa campagna acquisti sono tante, a partire da due giocatori molto vicini che saranno aggregati alla Primavera: Abanda e Djalò. Queste due trattative sono figlie dell’opera di Moncada come capo osservatore. Ci sono state promesse anche dal punto di vista della Dirigenza, che si impegnerà a riportare il Milan in alto, partendo da un mix di giovani e giocatori di esperienza.

Il Pistolero è una di queste Promesse, e da un punto di vista della fame agonistica non sembra secondo a nessuno, nemmeno al più quotato Higuain (rumors non confermati sostengono che avrebbe addirittura cercato di tornare alla Juventus, come il nostro ex capitano Bonucci).

Paquetà sta confermando tutte le attese e si sta meritando la conferma da titolare sul campo. Io sono sempre stato contrario ai tocchi di tacco ed ai gesti estetici fine a sé stessi, ma quanto fatto contro il Genoa mi ha fatto letteralmente balzare dalla sedia. Era da molto che non vedevo una maglia rossonera (in una partita ufficiale) fare questo.

Gli undici titolari contro il Napoli dovrebbero essere

Donnarumma tra i pali

Calabria, Romagnoli, Musacchio e Rodriguez in difesa,

Paquetà, Kessiè, Bakayoko al centro del campo,

Suso, Calhanoglu e Cutrone in attacco.

Dalla panchina ci saranno Piatek e Conti pronti a subentrare nel secondo tempo.

Martedì ci sarà ancora Milan- Napoli, ancora a San Siro. Ci sarà poco spazio per il turn over, nonostante la partita contro la Roma di Domenica prossima.

Abate da centrale e Conti potrebbero far rifiatare due difensori, e Piatek e Castillejo due attaccanti.

Avremo contro Ancelotti, ed il pensiero di quale Milan Napoli del 1988 con lui in campo sarà forte.

Damiano Caprioli

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