Daniele Massaro

L’attaccante di scorta che ogni allenatore vorrebbe avere. Ogni volta che entrava dalla panchina andava a segno. Con i rossoneri raggiunge l’apice contribuendo con i suoi undici goal alla vittoria finale del campionato 93-94 regalando al Milan il 14° scudetto della sua storia. Inoltre arrichisce la sua stagione perfetta realizzando due goal nella finale di Champions ad Atene contro il Barcellona. In nove stagioni realizza 70 goal in 306 presenze. E’ attualmente al 26° posto nella classifica
Siamo nel luglio del 1986 . La nazionale di calcio ha da poco terminato la poco fortunata spedizione per il Campionato del Mondo in Messico e il Milan viene da una delle più complicate stagioni della sua storia . Silvio Berlusconi , dopo avere rilevato la società rossonera (sull’orlo del fallimento) dalla disastrosa gestione del presidente Farina , inizia la sua opera di ricostruzione . Diecimila tifosi attendono all’Arena Civica di Milano , la presentazione ufficiale dei nuovi acquisti . Dal cielo , appaiono tre elicotteri che atterrano proprio al centro del prato . La folla impazzisce di entusiasmo come se a posarsi sul terreno fosse  stato Actarus con il suo Goldrake Ufo Robot pronto a salvare gli oppressi dall’esercito del perfido comandante Hydargos . Dai velivoli escono Dario Bonetti , Giovanni Galli , Giuseppe Galderisi , Roberto Donadoni (soffiato nella maniera più godereccia alla Juventus) e infine lui …Daniele Massaro , proveniente dalla Fiorentina . La presentazione all’Arena Civica molto Stars and Stripes sembra cancellare dalla memoria dei tifosi le ultime vicende giudiziarie e tutti si preparano , con la bava alla bocca , ad un campionato di vertice . La prima stagione però , delude le attese . Il Milan perde alla prima giornata in casa contro il modestissimo Ascoli per uno a zero e subisce una identica sconfitta anche a Verona nel turno successivo . Iniziano gli sfottò . Si dice che Berlusconi possieda davvero tutto …Canale 5 , Rete 4 , Milano 3 , Milano 2 , Italia 1 e Milan zero ! Da quel momento però , le cose cambiano . Insieme a mio padre e ad un suo caro amico assisto alla partita del rilancio. Contro l’Atalanta arriva la prima attesissima vittoria , Segnano Di Bartolomei  , Massaro (che diventa automaticamente un idolo per me ) e accorcia le distanze Cantarutti  solo per farmi perdere tre/quattro anni di vita con la sofferenza finale . Il Milan è ufficialmente rilanciato . Pietro Paolo Virdis con la sua testa di platino , Donadoni con i piedi d’oro e Massaro grazie ai suoi polmoni in acciaio riescono a far scalare la classifica ai rossoneri . Soltanto un calo nella parte centrale del girone di ritorno sembra intaccare il cammino del Milan ma con l’esonero di Nils Liedholm , sostituito da Fabio Capello , la qualificazione Uefa viene acciuffata in extremis  grazie ad un colpo di testa vincente di Massaro nel secondo tempo supplementare dell’epico spareggio disputato a Torino contro la Sampdoria . E’ il primo passo verso la rinascita di un club rimasto nell’ombra troppo a lungo e il mattoncino della ricostruzione lo mette proprio Daniele Massaro , un giocatore di estrema quantità , con una certa attitudine al gol che conquista la curva grazie anche alla generosità in campo . Nel 1987-88 , con lo sbocciare dei tulipani olandesi Gullit e Van Basten e l’arrivo di Carletto Ancelotti , Massaro trova sempre meno spazio in squadra e il suo ruolo sembra quello di riserva di lusso . Infatti , nella stagione dell’undicesimo scudetto , pur non essendo titolare inamovibile , segna alcune reti fondamentali come quelle all’Ascoli e alla Roma . La stagione successiva (mentre il Milan trionfa in Coppa dei Campioni) , Massaro la disputa proprio con i giallorossi mantenendo altissimo il suo rendimento  guadagnandosi così , dopo appena un anno di prestito , il ritorno alla “base” nei ranghi rossoneri . Diventa il Jolly di Arrigo Sacchi . Manca un terzino ? C’è Massaro ! Un centrocampista si infortuna ? Nessun problema …abbiamo Massaro ! Serve una punta ? Massaro è pronto a sostituirla . La sua velocità affiancata alla tecnica di Van Basten diventa letale . Segna una doppietta nella prima uscita di Coppa dei Campioni contro i finlandesi dell’HJK e negli ottavi , contro il Real al Bernabeu è uno dei gladiatori rossoneri pronto a rimetterci le caviglie contro le “tigri bianche” per portare a casa una splendida e soffertissima qualificazione . Contro il Malines , nei quarti , nemmeno i crampi durante i tempi supplementari riescono ad arginarne la corsa . Per tutti i tifosi diventa il Beep Beep che sfogge continuamente a Wile Coyote nei cartoni animati o Flash , il velocissimo supereroe Marvel . I suoi gol e le sue sgroppate proseguono con regolarità e contribuisce alla conquista della supercoppa europea contro il Barcellona . Una serie di circostanze , portano Massaro ad avere sempre un ruolo importantissimo nello squadrone di Arrigo Sacchi che conquista la seconda Coppa dei Campioni consecutiva e molti altri trofei . Il quadriennio di Sacchi giunge al termine nel 1991 . L’allenatore romagnolo , tentato dalla nazionale , viene rimpiazzato da Fabio Capello . Per Massaro è la svolta della carriera . Capello , poco propenso a vederlo come un tuttofare , lo promuove al ruolo di punta e Daniele ripaga la sua fiducia con la moneta calcistica ben più preziosa del denaro …il gol ! Inizia  piano piano , segnando alcune reti pesanti (una decisiva allo scadere del derby) e diventa uno degli invincibili , capaci di restare imbattuti per tutta la durata del campionato 1991-92 concluso con il trionfo in campionato . Nella stagione seguente  , con l’arrivo di tanti campioni come Papin e Savicevic , Massaro trova meno spazio a causa anche di un infortunio ma si presenta alle fasi finali in grande forma , tanto da spingere Capello a schierarlo titolare nella finale di Champions contro il Marsiglia . Purtroppo la serata è storta e i francesi si aggiudicano il trofeo . Le ottime occasioni capitate sui suoi piedi e sulla sua testa non vengono sfruttate e il rammarico è grande . L’esperienza negativa , inietta energia e determinazione in Daniele che durante il campionato 1993-94 segna una serie interminabile di gol decisivi che gli valgono il soprannome di “Provvidenza” o “San Daniele” come il prosciutto . Il Milan subisce pochissimi gol e per tutta la stagione , in serie A , non segna mai più di due reti nello stesso match . Le reti di Provvidenza sono tutte pesanti e preziose come lingotti . Allo stadio si dice che se la difesa regge , Massaro garantisce l’1 a 0  . E’ una squadra poco spettacolare ma assai concreta che riesce a dare il meglio di se nella semifinale di Champions League contro il Monaco , spazzato via con un netto 3 a 0 grazie alle reti di , Desailly , Albertini e Massaro e nella conseguente finalissima di Atene contro il superfavorito Barcellona dello spavaldo Cruyff . Massaro segna una doppietta prima dell’intervallo grazie alla grande abnegazione e a quel senso di rivalsa tenuto stratto tra i denti dalla finale persa a Monaco di Baviera contro l’Olympique Marsiglia . Al termine del match , lo score segna 4 a 0 per i diavoli rossoneri ed è l’apoteosi per una vittoria impensabile a causa anche delle assenze di Baresi e Costacurta in difesa . Ad arricchire il bottino arrivano le perle di Savicevic e Desailly ma l’eroe della serata è lui : Daniele Massaro .
Le soddisfazioni per lui continuano con la spedizione in U.S.A. per il campionato mondiale . Sacchi lo convoca per dare aiuto in attacco e Massaro segna con un bel diagonale nella partita contro il Messico . Purtroppo l’Italia viene sconfitta ai calci di rigore nella finale contro il Brasile (Massaro fallisce il 4° tiro dal dischetto) ma tutto sommato è una stagione indimenticabile per San Daniele . Ormai in età avanzata , Massaro termina nel 1995 la sua esperienza nel Milan trasferendosi ai Pulse , squadra Giapponese con cui chiude la carriera dopo una sola stagione arricchita da ben 10 gol in 20 presenze . A tutti , nel Milan  , brillano gli occhi pensando a Daniele Massaro , un giocatore importantissimo , la regina degli scacchi , capace di dimostrare al mondo che con l’impegno e l’allenamento , si può conquistare molto nell’universo  dello sport , e come urlava Peo Pericoli , il tifoso rossonero impersonato da Teo Teocoli nel programma della Gialappa’s Band : VAAAI  MASSAROOOO !!!
Enrico Bonifazi
Fonte foto: Maggi&Maggi

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