Amarcord BOLOGNA-MILAN

 

Dopo il brutto scivolone di Atene, il Milan a Bologna  prova a risollevarsi contro una sua vecchia conoscenza: Pippo Inzaghi che proprio ad Atene ci regalò la gioia più grande.

Ognuno di noi vive le partite a suo modo e ci sono sfide che non sono uguali a tante altre. Per me, nato e cresciuto a un tiro di schioppo dallo stadio Dall’Ara, Bologna-Milan è una di queste. Non voglio dire che susciti in me le stesse emozioni (e la stessa bile) di un derby, sicuramente però, dopo anni e anni di piagnistei scartavetrapalle per il gol fantasma non concesso a Marronaro o per il fallo di mano non fischiato a Seedorf, sono arrivato al punto che aspetto la partita sbavando come uno dei cani di Pavlov. E dire che le zero sconfitte subite negli ultimi dodici confronti dovrebbero garantire sonni tranquilli a noi milanisti, tuttavia (come spesso accade) ci troviamo a fare i conti con un momento delicato fra i tanti infortuni in difesa, l’eliminazione prematura dall’Europa League e la sentenza della Uefa sul mancato rispetto del fair play finanziario. Insomma, meglio tenere ben rifornita di valeriana e camomilla la nostra credenza.

Al Dall’Ara (ovviamente) ho trascorso molti, splendidi pomeriggi (splendidi alias vincenti) grazie a Weah, Shevchenko e Kakà e anche se la punizione di Bruno N’Gotty che decise all’ultimo respiro il match giocato nell’inverno del 1999 mi brilla ancora negli occhi, l’impresa semi-eroica l’ha compiuta il Milan che non t’aspetti, quello di Vincenzino Montella.

In una serata gelida, tanto che il sangue aveva abbandonato ogni estremità per proteggere gli organi interni, il Milan affronta un Bologna in grande difficoltà per la pesante sconfitta subita in casa contro il Napoli. La gara contro i felsinei si recupera l’8 febbraio in seguito allo spostamento causato dalla concomitanza con la finale di Supercoppa Italiana a Doha. Chi pensa, oggi, di navigare nella mediocrità dovrebbe andare a rileggere la formazione schierata dal nostro Mister, che includeva nomi “altisonanti” del calibro di Bacca, Paletta, Vangioni, Pasalic, Kucka e Locatelli oltre all’eterno Ignazio. I rossoneri partono bene e Pasalic si pappa un gol a porta sguarnita. Pian piano il Bologna prende campo e si rende pericoloso in contropiede. Proprio da una ripartenza nasce l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Paletta stende Destro con la reattività di un orso bruno nel dormi-veglia post-letargo e si becca la seconda ammonizione. Tutto si complica dannatamente. In Curva, ci siamo io Giulio e Vergato (chiamato così perché viene da Vergato, negli Appennini, e perché credo di non avere mai saputo il suo nome) che fanno pronostici (più per goliardia che per convinzione) su chi segnerà dei nostri e l’eletto è (indubbiamente per goliardia) Vangioni. A inizio secondo tempo si registra la settantaduesima occlusione di vena di Kucka che inizia a rastrellare le caviglie come un mietitrebbia e prende due cartellini in pochi minuti: il Milan giocherà l’ultima mezz’ora in nove uomini. A questo punto il pubblico spinge i rossoblu all’inverosimile, il nostro spicchio di San Luca diventa una barchetta in mezzo all’uragano e Vergato ritratta la sua profezia con un politico “ci ho ripensato, non segniamo stasera”. È a questo punto che entra in gioco il nostro “falso” nueve Gerard Deulofeu, talmente “falso” da parere l’unico vero giocatore di calcio in campo. Il Bologna fa stringere le chiappe ma nei capovolgimenti di fronte lo spagnolo è immarcabile. Quando un pareggio sembra ormai oro colato, all’ultimo giro di lancetta del cronometro, il nostro numero 7 supera in dribbling il terzino sinistro dei felsinei e con un tunnel ai danni dell’ultimo difensore fa rotolare davanti alla porta un pallone al miele per l’accorrente Pasalic. Il croato spinge la palla in porta ed è il tripudio. Incredibile ma vero: 1 a 0 per il Milan. I minuti finali scorrono fra molte apprensioni ma il fischio finale di Doveri libera le urla di gioia del popolo milanista. Non resta che recuperare l’auto parcheggiata in un vicolo col 99% di pendenza e tornare al calduccio delle nostre case col sorriso in faccia e nei cuori.

Caro Pippo Inzaghi, sai che ti voglio bene ma nello sport bisogna essere spietati e spero che i ragazzi, martedì sera, non abbiano pietà.

C’è chi ha solo un Atene da dimenticare. Noi ne abbiamo molte da ricordare.

Voltiamo pagina senza paura.

Forza Milan!

 

Precedenti recenti:

1988-89 Bologna – Milan 1-4 Mannari (M), Van Basten (M), Marronaro (B), Colombo (M), Van Basten (M) rig.

1989-90 Bologna – Milan 0-0

1990-91 Bologna – Milan 1-1 Gullit (M), Turkylmaz (B)

1996-97 Bologna – Milan 1-2 Simone (M), Kolyvanov (B) rig., Weah (M)

1997-98 Bologna – Milan 3-0 Baggio, Fontolan, Baggio rig.

1998-99 Bologna – Milan 2-3 Signori (B), Guly (M), Signori (B), Magoni (B) aut., N’Gotty (B)

1999-00 Bologna – Milan 2-3 Gattuso (M), Shevchenko (M), Bierhoff (M), Ingesson (B), Eriberto (B)

2000-01 Bologna – Milan 2-1 Bia (B), Shevchenko (M), Piacentini (B)

2001-02 Bologna – Milan 2-0 Fresi, Cruz

2002-03 Bologna – Milan 0-2 Shevchenko, Serginho

2003-04 Bologna – Milan 0-2 Shevchenko, Tomasson

2004-05 Bologna – Milan 0-2 Shevchenko rig., Kakà

2008-09 Bologna – Milan 1-4 Di Vaio (B) rig., Seedorf (M), Kakà (M) rig., Kakà (M), Beckham (M)

2009-10 Bologna – Milan 0-0

2010-11 Bologna – Milan 0-3 Boateng, Robinho, Ibrahimovic

2011-12 Bologna – Milan 2-2 Di Vaio (B), Seedorf (M), Ibrahimovic (M) rig., Diamanti (B)

2012-13 Bologna – Milan 1-3 Pazzini (M) rig., Diamanti (B) rig., Pazzini (M), Pazzini (M)

2013-14 Bologna – Milan 3-3 Poli (M), Laxalt (B), Laxalt (B), Cristaldo (B), Robinho (M), Abate (M)

2015-16 Bologna – Milan 0-1 Bacca rig.

2016-17 Bologna – Milan 0-1 Pasalic

2017-18 Bologna – Milan 1-2 Calhanoglu (M), Bonaventura (M), Demaio (B)

 

Enrico Bonifazi

 

 

 

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