Ciao Europa Ciao

Quando il Milan deve alzare l’asticella e dare continuità, puntualmente scompare.

E’ successo contro il Torino ed è successo ieri sera in Europa League.

La scorsa giornata di Campionato era partita nel migliore dei modi: Inter che perde, Lazio e Roma che vengono raggiunte all’ultimo secondo, sfida in casa contro il Torino, avversario ostico ma non impossibile. Il Milan però gioca una brutta partita, soffre, rischia e non concretizza delle ottime azioni potenziali.

Ieri sera potevano persino permetterci il lusso di perdere con un goal di scarto, ed invece abbiamo preso 3 goal e siamo tornati a casa, grazie ad una squadra sulla carta inferiore a noi. Episodi sfortunati? sì assolutamente. Ancora mi chiedo come abbia potuto fischiare quel rigore ed anche il primo calcio d’angolo è stato piuttosto bizzarro, però purtroppo tali gravissime disattenzioni non bastano a giustificare una caduta che farà male, sia al morale che alle casse.

Le grandi aspettative di calciomercato saranno disilluse e ridimensionate. Si parlava degli arrivi di Godin, Fabregas ed Ibra, tutte e tre praticamente già fatti.

Godin non arriverà in quanto in difesa stanno rientrando Romagnoli e Musacchio (con Caldara sempre convalescente ed evanescente), Ibra non tornerà e Fabregas.. vabbè..

Da questi profili (non giovani ed in fase calante della carriera, ma comunque sempre un grandissimo potenziale valore aggiunto) si è passati a

  1. nessun difensore
  2. Sensi del Sassuolo (buon giocatore di prospettiva)
  3. Origi, Quagliarella, William Josè

a tal riguardo avevo valutato l’arrivo di un amministratore delegato come Gazidis come un’ottima notizia. Profilo internazionale, nessun proclama, nessuna parola di troppo e tanto lavoro senza inutili twittate o patetiche dichiarazioni. riflettendo però un po’ più nel profondo però mi riservo di mettere on hold il mio parere e di aspettare le prossime mosse.

Il suo incarico è quello di creare valore nel Brand Milan. Questo vuole dire portare il Milan alla vittoria, ovvero Brand e Successo viaggiano a braccetto? Forse, ma non è detto.

L’Arsenal ha incrementato il proprio valore sotto la sua gestione, ha generato flussi di cassa e internazionalizzato il proprio brand, ma le vittorie?

Un Milan che crea i propri campioni da zero, che investe su profili di prospettiva che in un paio di anni triplicano il proprio valore e poi vengono rivenduti, uno stadio nuovo, una presenza fissa fino agli ottavi o quarti di Champions (magari una semifinale in un anno favorevole) generano cash flow ed aumento del valore del Milan.

Obiettivo raggiunto per la dirigenza, ma per i tifosi?

Damiano Caprioli

foto: ACMILAn

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