AMARCORD LAZIO-MILAN

C’è molta curiosità per questo Lazio-Milan, sfida scudetto a cavallo del duemila, ora  rivincita fra le grandi escluse dalla qualificazione Champions lo scorso anno.

Lo ammetto, ancora non ho metabolizzato la sconfitta contro la Juventus e nemmeno un etto di bicarbonato aiuterebbe la mia digestione, soprattutto dopo la sfuriata di Higuain che ci costringerà ad affrontare la Lazio “spuntati”. Del resto è “solo” la partita più importante di questo inizio di stagione…

La Lazio, lo sappiamo, ha la fama di squadra asfaltatrice delle piccole e credo che questo sarà importante come indice del nostro status quo. Un punto sarebbe gradito e ci consentirebbe di restare agganciati al quarto posto nonostante il probabile rientro in gioco della Roma. Già, il nostro futuro è da terzo incomodo fra le due capitoline con un occhio a quell’Inter che dopo la scoppola di Bergamo sembra meno raggiante di due settimane fa.
Contro i biancazzurri ne ho viste davvero tante ed è complicato sceglierne una “memorabile”. Le mie avventure allo stadio Olimpico partono dalla Serie B (1982-83), da quella trasferta valevole per il primato che provocò (al pareggio di D’Amico) le mie prime lacrime rossonere. Vi ho già raccontato di quando il mitico muratore Giovanni (che accompagnò me e mio padre in quell’avventura)  di fronte alla richiesta di lasciare fuori il bottiglione di vino rosso che si era portato, piuttosto che sacrificare il nettare, decise seduta stante di scolarselo lì, in due ciucciate, davanti agli occhi increduli dei poliziotti. Momento davvero epico! Sarà stato lucido abbastanza il buon vecchio Giovanni per ammirare il gol di tacco di Flipper Damiani?

Probabilmente, la partita che mi è rimasta più nel cuore è quella del campionato 1999-2000, quando, dopo un’estate in cui tutti mi avevano urticato i cabbasisi con la storia che la Lazio meritava più di noi lo scudetto da noi appena conquistato, ci presentammo a Roma straSfavoriti. Fu una partita pirotecnica, anzi da “gran finale” dei fuochi d’artificio. Lazio avanti con Veron e pareggio fortunoso di George Weah. Sprint Lazio con Simeone e con un gran colpo di testa di Salas prima dell’intervallo. Nella ripresa è SUPERSHEVCHENKO (uno che con la Lazio ha “timbrato” più di un operaio della FIAT). La divinità ucraina segna tre reti (la seconda delle quali su rigore) e ribalta completamente il risultato portando avanti il Milan. Sarà ancora Salas a metter dentro il pareggio per un definitivo 4-4 che insegnò agli aquilotti ad aver maggiore rispetto del Milan.

Quattro gol la Lazio li mise a segno anche un anno fa, nel giorno della disillusione del Milan di Montella, fermato, dopo otto vittorie consecutive fra campionato ed Europa League. Finì 4 a 1 per i capitolini con Immobile che ridicolizzò la nostra intera difesa. E dire che l’Olimpico biancazzurro non ci è poi così ostile se andiamo a guardare i numeri. Se è vero infatti che negli ultimi otto confronti nella capitale il Milan ha prevalso una sola volta coi gol di Bertolacci, Mexes e Bacca, è altresì vero che si è quasi sempre trattato di sfide equilibratissime decise da episodi.

Certo son lontani i tempi in cui Cafu sgroppava sul fondo e “zuccherava” un pallone sul piede caldissimo e beneducato di Seedorf. Clarence nemmeno guardava dove far piovere la sfera. Una carezza e già sapeva che sul secondo palo, in volo come un Actarus che si fionda alla guida del Goldrake, si sarebbe catapultato Ambrosini. Il suo volo d’angelo (o, meglio, diavolo) è la fotografia dello scudetto 2004. È il pallone a cercare la fronte e (dopo l’impatto) l’incrocio dei pali lo risucchia. Un gol splendido e decisivo. I rossoneri vincono una partita complicatissima e un pezzo importante di tricolore.

Domani sera sarà diversa la “musica” senza quattro titolari importanti ma è nelle difficoltà che il carattere DEVE emergere. Senza paura, andiamo a dimostrare che il quarto posto non è un miraggio. Dimentichiamo la rabbia, la sfortuna e le critiche e andiamo a giocarcela.

Perché noi ci crediamo!

 

Precedenti recenti :
1988-89  Lazio – Milan 1-1 Van Basten (M), Sosa (L) rig.
1989-90  Lazio – Milan 1-3 Massaro (M), Fuser (M), Amarildo (L), Colombo (M)
1990-91  Lazio – Milan 1-1 Riedle (L), Evani (M)
1991-92  Lazio – Milan 1-1 Riedle (L), Van Basten (M)
1992-93  Lazio – Milan 2-2 Papin (M), aut.Winter (L), Gascoigne (L), Bergodi (L)
1993-94  Lazio – Milan 0-1 Massaro
1994-95  Lazio – Milan 4-0 Casiraghi, Signori, Signori rig., aut.Baresi (M)
1995-96  Lazio – Milan 0-1 Weah
1996-97  Lazio – Milan 3-0 Signori, Casiraghi, Grandoni
1997-98  Lazio – Milan 2-1 Mancini (L), Boksic (L), Kluivert (M)
1998-99  Lazio – Milan 0-0
1999-00  Lazio – Milan 4-4 Veron (L), Weah (M), Simeone (L), Salas (L), Shevchenko (M), Shevchenko (M) rig., Shevchenko (M), Salas (L)
2000-01  Lazio – Milan 1-1 D.Baggio (L), Shevchenko (M)
2001-02  Lazio – Milan 1-1 Stankovic (L), Shevchenko (M)
2002-03  Lazio – Milan 1-1 Maldini (M), Claudio Lopez (L)
2003-04  Lazio – Milan 0-1 Ambrosini
2004-05  Lazio – Milan 1-2 Couto (L), Shevchenko (M), Shevchenko (M)
2005-06  Lazio – Milan 0-0
2006-07  Lazio – Milan 0-0
2007-08  Lazio – Milan 1-5 Ambrosini (M), Mauri (L), Kakà (M) rig., Kakà (M), Gilardino (M), Gilardino (M)
2008-09  Lazio – Milan 0-3 Pato, Ambrosini,Kakà
2009-10  Lazio – Milan 1-2 Thiago Silva (M), Pato (M), aut.Thiago Silva (M)
2010-11  Lazio – Milan 1-1 Ibrahimovic (M), Floccari (L)
2011-12 Lazio – Milan 2-0 Hernanes, Rocchi
2012-13 Lazio – Milan 3-2 Hernanes (L), Candreva (L), Klose (L), De Jong (M), El Shaarawy (M)
2013-14 Lazio – Milan 1-1 aut. Konko (L), Gonzalez (L)
2014-15 Lazio – Milan 3-1 Ménez (M), Parolo (L), Klose (L), Parolo (L)
2015-16 Lazio – Milan 1-3 Bertolacci (M), Mexés (M), Bacca (M), Kishna (L)
2016-17 Lazio – Milan 1-1 Biglia (L) rig., Suso (M)
2017-18 Lazio – Milan 4-1 Immobile (L) rig., Immobile (L), Immobile (L), Luis Alberto (L), Montolivo (M)

Enrico Bonifazi

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