Diego Fuser: il centrocampista moderno che tutti volevano e vorrebbero

Al Milan vinse tutto giocando poco, alla Lazio la consacrazione prima del tradimento per la Roma concludendo la carriera  nel Torino laddove aveva iniziato a calciare un pallone.

 

Piemontese doc, originario di Venaria reale, classe 1968, inizia a tirare i primi calci nel settore granata del Torino. L’enorme professionalità mostrata ancora oggi  (nonostante sia in pensione da anni)e la forte personalità convincono i vertici della prima squadra a lanciarlo nella massima serie a soli 19 anni nel derby contro la Juventus.

Nasce come centrocampista mediano di ordine e proposizione mettendosi in vetrina in un Torino che fatica a rimanere in serie A. Nonostante ciò il Milan di Berlusconi mette gli occhi su di lui spendendo la bellezza di 7 miliardi.

In rossonero Diego Fuser gioca tre sole stagioni, di cui la seconda in prestito alla Fiorentina. Il centrocampista mette in cascina 35 presenze condite da sei gol, vincendo uno scudetto, una coppa Campioni, una Supercoppa Europea e una coppa Intercontinentale.

Gioca da esterno alto a centrale di centrocampo ricoprendo entrambi i ruoli in maniera perfetta, rendendosi tra i centrocampisti più appetiti del momento data la sua duttilità tecnica e il suo vizio del gol. La sua visione di gioco e il tiro dalla distanza sbalzano agli occhi della Lazio che intende allestire per l’allenatore Zeman una squadra arrembante in grado di trovare soluzioni da rete anche dai centrocampisti.

La società lo cede ai biancocelesti alla stessa cifra d’acquisto. Fuser a Roma vivrà il miglior momento della propria carriera collezionando in sei stagioni  242 presenze arricchite da 42 reti.

Contribuisce alla costruzione di una squadra che alza la coppa Italia al cielo nel 1998 tornando a vincere dopo circa un ventennio qualcosa, ma la lascia prima di vederla vincere e arricchirsi di nuovi campioni che riporteranno a Roma il tricolore.

Il centrocampista si trasferisce al Parma dove vincerà in tre stagioni una coppa Italia e una coppa Uefa. Al richiamo dell’allenatore Fabio Capello, avuto precedente al Milan, non riesce a resistere, così torna clamorosamente a Roma ma dalla parte giallorossa, cosa che il pubblico laziale mai li perdonerà dato che era divenuto un autentico beniamino. Ma la musica con “Don Fabio” non cambia: poche presenze, il tempo di vincere una supercoppa italiana e di salutare tutti.

 Gli ultimi anni di carriera nel calcio che conta lo vedono tornare nella sua Torino dove gioca tra serie B e serie A. Salutata la comitiva granata gioca gli ultimi spiccioli nella sua regione, dove disputa l’Eccellenza Piemontese tra le file del Canelli dove ritrova anche l’amico Gianluigi Lentini trascinandola in serie D per poi trasferirsi alla Saviglianese e alla Nicese.

Dal 1993 al 2000 è spesso convocato nella nazionale azzurra, con la quale disputa 25 partite, segnando 3 reti, anche se il vecchio allenatore dei tempi della Lazio, Dino Zoff, non lo convoca per la fase finale degli Europei del 2000, nei quali l’Italia vince la medaglia d’argento, pur avendolo chiamato durante tutte la fase di qualificazione.

Noti dolente: Molto amico dell’ex attaccante rossonero Stefano Borgonovo, Diego Fuser viene preso di mira ai tempi della Fiorentina dal compagno, quando li fece trovare al tavolo del ristorante dove mangiava la squadra, un arabo che lo arricchì con un contratto  prima di svelarli la verità di uno scherzo che Fuser accolse col sorriso di un bravo ragazzo che sa come prenderla e come comportarsi nella vita, quella compostezza che ha trovato anche nel superare il forte dolore del figlio Matteo scomparso all’età di 16 anni,  dopo una lunga malattia.

Proprio in suo onore, Diego oggi ha deciso di cambiare vita: appassionato di macchinine radiocomandate sin dall’infanzia, assieme ad alcuni amici ha costruito una pista-autodromo nei dintorni di Asti, sui resti di un campo da calcio abbandonato.

Il Milan nell’occasione, nel settembre del 2011 attraverso la Curva Sud ha voluto stringersi attorno al dolore del suo ex centrocampista e della relativa famiglia, Fuser un campione sul campo ma anche nella vita reale.

Squadre in carriera: Torino (A, B), la Fiorentina (A), la Lazio (A), il Parma (A), la Roma (A), il Canelli (Dil., Eccell.), la Saviglianese (Eccell.), la Nicese (Eccell.).

Stagioni al Milan: 2, 1989-90 e 1991-92

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Coppa Italia il 23.08.1989: Parma vs Milan 0-0

Ultima partita ufficiale giocata nel Milan il 24.05.1992: Foggia vs Milan 2-8 (Campionato)

Totale presenze in gare ufficiali: 54

Reti segnate: 6

Palmares rossonero: 1 Coppa dei Campioni (1990), 1 Scudetto (1991-92), 1 Supercoppa Europea (1990), Coppa Intercontinentale (1990)

 

Tutti i gol di Fuser in maglia rossonera

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