Viaggio in qualche luogo di culto e redenzione?

La sconfitta con la Juve è da archiviare e bisogna guardare e concentrarsi già sulla prossima, che ci vedrà i fronte ad una lanciatissima Lazio a Roma. Questa sfida sarà importantissima in quanto una eventuale sconfitta potrebbe allontanarci in maniera pericolosa dal quarto posto ed inoltre permettere alle squadre dietro (Roma e Fiorentina) di avvicinarsi. Tale sfida la affronteremo con un esercito di infortunati a cui si aggiungerà la squalifica di Higuain. Il rigore sbagliato ci può stare-anche se io non l’avrei fatto tirare a lui-, ma l’espulsione no. La partita era comunque segnata, il fallo era stato fischiato, e quindi perché fare quella sceneggiata? ora saremo senza di lui sia contro la Lazio che contro il Parma, e la sua assenza temo si farà sentire molto.

Lo schema dovrà necessariamente tornare il 4-3-3 con Cutrone unica punta centrale. L’alternativa è l’inserimento di Castillejo al suo fianco con Suso e Calhanoglu ai lati, ma così facendo poi in panchina non resterebbe nessuno pronto a subentrare per tentare di cambiare l’inerzia del match. Forse il solo Laxalt potrebbe prendere il posto del turco, ma non sarebbe la stessa cosa.

Non mi è piaciuto il modo in cui è stata accolta la sconfitta con la Juve. Parecchi (tifosi e forse anche addetti ai lavori) la consideravano una sfida off-limits, con una sconfitta già preventivata.. così non va bene. Capisco benissimo la differenza di qualità e quantità tra le due squadre, ma se si vuole tornare in alto, occorre anche avere la mentalità giusta. La Juve è un avversario storico e lo si deve affrontare senza paura e senza timori reverenziali. Non mi interessano i vari Ronaldo, Dybala, Pjanic ecc, il Milan deve tornare a fare il Milan e non una squadra che calcola le sconfitte che può permettersi.

Ora c’è una settimana di sosta e per la prima volta da quando seguo il calcio l’ho benedetta pensando che potesse portare beneficio, ed invece scopro con spiacevole sorpresa che oltre a Biglia, anche Bonaventura starà fuori a lungo (5 mesi?) e che i malmessi Calhanoglu, Kessiè e Cutrone, anziché restare in quel di Milanello a recuperare, sono partiti con le rispettive nazionali. Perché?

Caldara, Conti, Musacchio, Biglia, Bonaventura: per un po’ dovremo fare a meno di loro, e probabilmente sarà così fino al mercato di Gennaio (Conti in realtà è in fase di recupero, ma dopo un anno e mezzo fuori potrà tornare quello di prima solo tra qualche mese.. spero di sbagliarmi). Tali infortuni riducono di molto la qualità degli 11 titolari, e soprattutto la qualità e quantità dalla panchina.

L’unica nota positiva è il rientro di Strinic, non tanto per il valore del giocatore, ma per il fatto che sta bene, e che quindi il problema al cuore sembra superato

Damiano Caprioli

foto: Acmilan.com

 

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