Guardialinee c’hai provato

Non venitemi a svegliare vi prego, questo sogno è troppo bello: vittoria al 97esimo in una gara dove non abbiamo subito gol, cosa che non accadeva da un paio di ere geologiche, ancora non ci credo. Devo partire per forza dal minuto 97, quello che ha trasformato un ingiustissimo pareggio in una strameritata vittoria: Romagnoli si trova nella metà campo avversaria, non so nemmeno io perché, va ad arpionare in scivolata un gran pallone ad uno dei tanti cascatori friulani, Suso lancia Cutrone che ci mette 13 minuti a controllare ma ha la freddezza di girare dentro l’area, là parte una specie di allenamento nel passaggio breve dove a 5 metri dalla porta nessuno si decide a tirare fino a quando, stanco di passarla, Romagnoli decide di spaccare la rete e contemporaneamente lacerarmi le corde vocali. Pensate sia finita qui? No, perché il guardialinee voleva regalarci una nuova emozione, sbandierando un fantomatico fuorigioco di Cutrone che, come mostreranno le immagini, era dietro il difensore di un metro abbondante: c’hai provato, ti è andata male. Uno a zero palla al centro, di solito prendiamo gol 5 minuti dopo il vantaggio, ma stavolta il minuto rimasto era solo 1 e quindi l’abbiamo portata a casa. Come dicevo, meritatamente, senza dubbio alcuno. Partiamo dalla prima frazione: meglio l’Udinese in avvio, con un pressing forsennato e soprattutto conclusioni dalla distanza, l’unico vero pericolo però, a stringere, è stata una girata di Lasagna. Dal canto nostro però qualcosa è arrivato, con Suso e nel finale con Cutrone. Quella che non manca mai è la sfiga, con l’ennesimo infortunio, questa volta ad Higuain. A giudicare dalle immagini e dalle prime impressioni non dovrebbe essere nulla di grave. Ho sentito la strampalata ipotesi che potrebbe essere un’uscita precauzionale in vista della Giuve: ragazzi, parliamoci chiaro, secondo me con quelli là perdiamo con o senza Higuain, il divario è troppo ampio, quindi meglio farsi i 3 punti di Udine che pensare a riposi preventivi inutili. Con l’uscita del pipita è entrato in campo Castillejo, e qui apro due parentesi. Nei giorni in cui si vocifera sempre più insistentemente di un ritorno di Ibra, vedo ancora milanisti che storcono il naso: vi meritate Borini centravanti, davvero. Ha 37 anni? E quindi? Toni quanti ne aveva quando vinse la classifica marcatori? Gioca da fermo? E quindi? Prima si muoveva molto di più? Non ricordo, e poi preferisco lui da fermo che altre pippe in corsa. In definitiva, ben venga Zlatan. Tornando all’ingresso di Castillejo, forse è là che abbiamo vinto la partita, o almeno abbiamo posto le basi per farlo. Nella ripresa infatti abbiamo giocato solo noi, e molte delle azioni pericolose le ha create proprio lo spagnolo. Purtroppo nel tiro manchiamo sempre: Suso da centro area, con tutto lo spazio possibile, è riuscito a tirare centrale e alto, per non parlare di altri due tentativi di una potenza paragonabile a quella di un ciccione di “Vite al limite” che sposta le lenzuola, poi lo stesso Castillejo, a tre metri dalla porta, ha preferito consegnare palla al portiere avversario appoggiandola delicatamente. Insomma, nella ripresa le occasioni sono piovute abbastanza copiose, purtroppo manca la cattiveria nella conclusione e, non fosse stato per il secondo gol in 4 giorni di Romagnoli, staremmo un’altra volta a mangiarci le mani. Certo, considerata l’emergenza che ci ha colpito è davvero un miracolo essere usciti da questa settimana con 9 punti, ed oggi addirittura non aver subito gol. La difesa ancora mi preoccupa, Zapata è davvero inguardabile e fortunatamente nel finale ha finto uno svenimento nel contrasto con Lasagna, altrimenti si rischiava l’ennesima beffa firmata dal colombiano. A centrocampo, non avendo visto la gara con il Genoa, avevo letto pareri molto discordanti sulla prestazione di Bakayoko: stasera francamente mi è piaciuto. Ok, non avrà un gran tocco di palla, ma ne recupera molte (decisamente di più del suo compagno di reparto) e qualche allungo è stato interessante. Questo non significa che a gennaio non si debba intervenire con qualche innesto di qualità nella mediana che non si limiti al solo Paqueta ma che almeno, in questa situazione di emergenza, è sicuramente meglio provare ad insistere su di lui che rispolverare, a furor di giornalisti venduti, quel cadavere di Mortovivo. La settimana che viene vede due impegni piuttosto duri, la trasferta di coppa a Siviglia e la Giuve, ma credo che in questo momento la priorità sia vedere cosa succede in infermeria dato che, tra giocatori infortunati seriamente ed altri semplicemente acciaccati, siamo ridotti ai minimi termini. Stasera l’Udinese non ha dato una mano, Mandragora credo abbia commesso circa 73 falli senza mai venire sanzionato, rimane il fatto che tra contusioni ma soprattutto infortuni muscolari, la sfiga, nel primo caso, è davvero tanta. Nel secondo no, sono anni che il Milan è una delle squadre che ha i muscoli più fragili e i recuperi più lenti della serie A: io francamente non so se lo staff medico-atletico di Milanello sia cambiato nel corso delle ultime stagioni, la costante è però una squadra che raramente può esprimersi a pieno organico. Caro Elliott, oltre alla società, forse è il caso di fare pulizie anche in altri settori. Chiudo con: guardialineeeeee…prrrrrrrrrrrrr!!!

 

Alessio Scalzini

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