Ma quindi si può

Milan-Sampdoria 3 a 2: dopo una settimana che definire da incubo è dir poco, arriva una boccata d’ossigeno che salva (momentaneamente) la panca a Gattuso e permette a noi tifosi di respirare un attimo. Voglio raccontare la gara di stasera partendo da ancor prima del fischio di inizio, vale a dire dalla lettura delle formazioni. Prima buona notizia, Malaventura è infortunato e per una volta nella vita eviteremo di sorbirci i suoi 85 tocchi di palla prima del passaggio, passaggio inutile ovviamente. Seconda buona nuova, finalmente a Gattuso è arrivato il regolamento del gioco del calcio tascabile dove si nota che non è vietato in  nessun capitolo l’utilizzo delle due punte. Incoraggiato dalle premesse, l’inizio gara sembrava darmi ragione: grande pressing, una certa pericolosità fino ad arrivare al gol di Cutrone. Avete notato che, se a dividersi l’area ci sono due giocatori, magari uno è libero e può insaccarla dentro? Capita quando giochi con due attaccanti, vero Rino? Purtroppo non avevo fatto i conti con quella che, per il momento, è davvero la specialità della casa a Milano: la fase difensiva. Sono convinto che se mia zia puntasse Calabria lo salterebbe, senza nemmeno sforzarsi tanto: il modo con cui Saponara lo uccella, rientrando tra l’altro sul destro che è il suo piede e dove era necessario bloccarlo, è un esempio da mostrare alle scuole calcio su come non difendere mai. Ma non è finita: poco dopo su un assist sempre del fenomeno Saponara, Musacchio tiene in gioco Quagliarella e sempre Calabria lo rincorre come un bambino rincorre i piccioni al parco la domenica mattina. In pochi minuti da una serata che sembrava potesse essere quella del riscatto si è passati a contare i minuti che separavano Gattuso dall’esonero. Fortunatamente la scoperta del regolamento ci è venuta ancora in aiuto ed ecco che le due punte, scambiando palla tra di loro, confezionano il pareggio. Visto Rino? Se Higuain magari ha qualcuno con cui dialogare in area che non sia quel cesso di Bonaventura, può darsi che i gol arrivino. Raggiunto il pareggio è cambiato leggermente il tema tattico, tanto è vero che abbiamo iniziato a difendere più bassi e cercare più che altro di ripartire. Purtroppo questa sera Biglia e Kessie erano nella classica giornata dove riesci a rimpiangere anche Pablo Garcia: l’argentino la passa solo indietro e, quelle poche volte che prova a farlo in avanti, la palla finisce sempre e comunque agli avversari, mentre l’ivoriano sta al controllo di palla come Burger King sta alla dieta vegana. Ribadiamo sempre il concetto, questa squadra ha una fossa delle Marianne a centrocampo, in qualità e quantità, se pensiamo che l’alternativa ai titolari (che tra l’altro non sono affatto dei fenomeni) consiste in Osama Bin Laden abbronzato. Nella ripresa stesso tema tattico, Milan guardingo e pronto a ripartire, ed alla fine comunque le azioni da gol ce le siamo costruite, quindi il 3 a 2 di Suso è decisamente meritato. Se si vince il recupero con il Genoa, cosa affatto scontata, siamo là, nelle posizioni che contano. In realtà, più che la classifica, continuano a preoccuparmi una miriade di aspetti di questa squadra, primo tra tutti la fase difensiva. Sono 15 partite consecutive che prendiamo gol, considerando che giochiamo senza portiere, con difensori scarsissimi nella marcatura ad uomo (Calabria e anche Romagnoli che nell’uno contro uno ha ancora grossissime lacune) e con difensori che magari se la cavano nel corpo a corpo ma poi si addormentano improvvisamente (Musacchio e Ritardo Rodriguez, anche se quest’ultimo, rispetto alla gelatina dello scorso anno, è decisamente migliorato), non prevedo grossi miglioramenti, anche perché Caldara è sparito vittima di uno stato di salute che manco in un ospizio e Conti non so quanto ci metterà a tornare a pieno regime. Altro fattore che non mi lascia tranquillo è la qualità e la quantità del centrocampo ma, oltre ad averlo già detto, credo che questo sia un problema che ogni tifoso del Milan conosce da 8 anni, a differenza della società. Altra questione: tenere fuori un Cutrone così in questo momento sarebbe davvero folle, quindi, considerando che ovviamente Higuain non è che lo vai a togliere, che cosa farai Rino? Riproporrai lo schema ad una sola punta? Sarebbe sciocco sinceramente, ma bisogna anche considerare che la società ha follemente deciso di affrontare una stagione di 3 competizioni con 2 soli attaccanti, quindi i 2 ora giocheranno sempre e dovremo pregare che non prendano nemmeno un raffreddore? Credo che a gennaio l’acquisto di una punta sia fondamentale, al pari dell’aggiunta di qualità a centrocampo. Arriverà Paqueta, di cui sinceramente ho visto solo qualche video su youtube: tecnicamente pare forte, mi pare però altrettanto lento, non vorrei fosse un Ganso 2.0, però in questo caso voglio fidarmi di Leonardo. Credo che il Milan debba cercare di rimanere il più possibile a contatto con il quarto posto fino al prossimo mercato, sfruttando una Riomma che sta andando male ed una Lazie che sembra infallibile con le piccole ma molto fragile nei confronti diretti (ovviamente con noi faranno un partitone,che ve lo dico a fare). Per adesso respiriamo, dopo gli ultimi giorni va bene pure questo spiffero di aria pulita.

 

Alessio Scalzini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *