Boccata di ossigeno

Con le ultime due vittorie Gattuso si è guadagnato il diritto di festeggiare la festa dei Santi da allenatore del Milan.

La vittoria contro il Sassuolo è stata netta ed il risultato non lascia spazio a nessun tipo di discussione.

Il Milan ha dominato ed il Sassuolo ha giocato solo per qualche minuto sul 3-1, ma senza creare traumi o far pensare che ci sarebbe stata una rimonta. Gli episodi ci hanno premiato: il tiro di Di Francesco respinto da Donnarumma ed il salvataggio in extremis di Abate sono stati provvidenziali e fanno parte del gioco. Contro L’Empoli il loro portiere ha parato l’impossibile (così come contro il Cagliari, Cragno). I 4 goal son venuti tutti da tiri da fuori, e son stati di pregevole fattura. Il tutto senza attaccanti titolari.

Ieri sera in Europa League abbiamo invece giocato male il primo tempo e decisamente meglio il secondo.
Dopo lo svantaggio, il mister ha cambiato modulo con un più offensivo 4-4-2 (o 4-2-4 in attacco) e c’è stato un cambiamento radicale. Gli ingressi di Calhanoglu e Cutrone hanno dato la svolta che serviva: il turco ha sfornato due assist ed il giovane attaccante italiano ha bucato la rete due volte.

Riguardo alla sfida di ieri sera, qualche parola di encomio la vorrei spendere per HIguain. Il pipita, non al meglio, ha corso tutta la partita, si è sbattuto, ha incitato il compagni, ha segnato un bel gol ed ha consolato Calhanoglu dopo il palo. Questo è un autentico campione e player, non solo come giocate ma come atteggiamento.
Non dobbiamo però montarci troppo la testa: il Sassuolo è una squadra che punta ad entrare nella metà di destra della classifica e l’Olympiakos è poca cosa.

Domenica riceveremo il Chievo e per il loro mister D’Anna sarà l’ultima spiaggia.
Il Milan schiererà Donnarumma in porta, con Romagnoli e Musacchio al centro, mentre sulle fasce ci saranno i ballottaggi Laxalt- Rodriguez e Calabria- Abate, con Laxalt ed Abate in leggero vantaggio.
A centrocampo nessuna novità: Biglia con Bonaventura e Kessiè ai lati.
Attacco a tre con Calhanoglu e Suso a supporto di Higuain.

La panchina del Milan non ha fornito prestazioni confortanti ieri sera: Zapata ha commesso una serie di errori (tra cui quello di posizione sul gol dell’Olympiakos), Castellilejo ha giocato male e non ha mai saltato l’uomo, Bakayoko ha praticamente sbagliato tutto. Reina invece si è mostrato sicuro, specie con palla ai piedi.

In settimana si è parlato della necessità di avere una terza punta a disposizione, ed il nome che è emerso è stato quello di Ibra.
Secondo me Ibra farebbe ancora la sua figura nel nostro campionato, e la sua esperienza e carica agonistica sarebbero utili, però poi si aprirebbe un interrogativo importante: verrebbe a fare la terza punta per giocare qualche spezzone di partita?
Come sarebbe la sua convivenza con Higuain?
E la crescita di Cutrone?

Damiano Caprioli
Foto: AcMilan

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