Amarcord EMPOLI-MILAN

Il Milan di Gattuso, esauriti i “gettoni” va a caccia dei tre punti contro un Empoli che coi rossoneri al Castellani ha sempre dato grande battaglia.

Dopo la “stecca” interna contro l’Atalanta, il Milan di Gattuso si gioca il tutto per tutto ad Empoli, squadra ormai nota per essere la nostra “prova del nove” (nel senso che tutti i centravanti rossoneri che si sbloccano contro i toscani sembrano colpiti dal virus dell’anticalcio e si trasformano inspiegabilmente nel ragionier Calboni, centravanti della “gloriosa” formazione degli scapoli nel primo capitolo di Fantozzi).
Scherzi a parte, la toscana solitamente ci regala poche soddisfazioni ma Empoli è uno di quei campi che pare alla portata anche del “cantiere” Milan attuale.

Al Castellani ne abbiamo viste di tutti i colori: “gollonzi” (direbbe la Gialappa’s band) e “golassi” (urlerebbe il mitico Altafini) che ci hanno portato a vincere una partita su due (dato comunque bassino se rapportato alla differenza fra le due squadre) consentendoci di rimanere (toccate ferro e “pendagli”) imbattuti fino ad oggi su quel prato.

L’ultimo confronto si giocò due anni fa e il Milan (quello piacevole della prima gestione Montella) dominò la partita imponendosi con un 4 a 1 targato soprattutto Lapadula. L’Empoli però se la legò al dito e ci fece un brutto scherzo al ritorno espugnando San Siro e rischiando di compromettere la nostra corsa verso l’Europa League. Infatti i toscani pur non avendo mai superato il Milan fra le “mura amiche” sono stati più volte “corsari” a San Siro, questo per non sottovalutare l’avversaria di turno. Tuttavia stiamo rischiando di perdere di vista la vetta precocemente anche quest’anno, per cui (sempre con il dovuto rispetto) bisogna vincere ad ogni costo; magari come quella volta, quando Pagotto scazzottò via il pallone in uscita giusto giusto sul cranio di Andersson che, ignaro, si ritrovò marcatore decisivo del match oltre che vincitore del rimpallo col portere empolese. Oppure come quell’altra sera, quando Kakà sembrava avere sparso polvere da sparo sullo scarpino e scagliò in porta una sivella che superò la barriera del suono stremando la rete e rischiando di sradicarla come al Subbuteo. O quell’altra ancora, quando dopo una prestazione al limite dell’imbarazzo calcistico riuscimmo comunque a portare a casa la partita grazie all’incornata di Ambrosini e al sigillo finale di Smoking Bianco.
Insomma, se non vogliamo stare a guardare le altre litigarsi quella saporita torta chiamata Champions League, dobbiamo mettere definitivamente in archivio (chiuso a doppia mandata) considerazioni del tipo “non si può pensare di dominare l’Empoli” (Inzaghi docet) e smetterla di farcela nelle mutande ogni volta che passiamo in vantaggio quest’anno che il gol non sembra essere un problema.
È dunque ora di sommare qualche punto e (già che ci siamo) pregare o scongiurare per la salute di Higuain perché, letto or ora del suo infortunio, domani sento odore di Borini e il mio tremore lo stanno rilevando financo i sismografi di mezza penisola.

 

Precedenti:

1986/87 Empoli-Milan 0-3 Massaro, Baresi (RIG), Virdis

1987/88 Empoli-Milan 0-0

1997/88 Empoli-Milan 0-1 Andersson

1998/99 Empoli-Milan 1-1 Di Napoli (E), Ziege (M)

2002/03 Empoli-Milan 1-1 Rocchi (E), Shevchenko (M)

2003/04 Empoli-Milan 0-1 Kakà

2005/06 Empoli-Milan 1-3 Vannucchi (E), Gilardino (M), Gilardino (M), Vieri (M)

2006/07 Empoli-Milan 0-0

2007/08 Empoli-Milan 1-3 Pato (M), Buscé (E), Ambrosini (M), Kakà (M)

2014/15 Empoli-Milan 2-2 Tonelli (E), Pucciarelli (E), Torres (M), Honda (M)

2015/16 Empoli-Milan 1-4 Lapadula (M), Saponara (E), Suso (M), Costa (E) aut., Lapadula (M)

 

Enrico Bonifazi

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