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L’avevo scritto qualche editoriale fa, ed ora finalmente ciò che avevo tanto desiderato è avvenuto: bentornato Paolo!

La presenza di Maldini vuol dire tante cose:
esempio per i giocatori
trasmissione di valori quali senso di appartenenza e serietà professionale
cultura del lavoro e della vittoria
ma soprattutto il fatto che forse, stavolta, finalmente, il progetto sia serio.

Maldini non ha voluto partecipare e far parte dell’ultimo Milan di Galliani, non ha voluto sostenere il nebuloso Milan dei cinesi, ma ora sì.
Se non ci avesse visto qualcosa di buono credo che anche stavolta se ne sarebbe stato alla larga..

“Non ho mai detto di no al Milan prima parlarne, avevo intavolato discorsi non andati a buon fine con Barbara Berlusconi .E con la proprietà cinese non ero nemmeno riuscito a definire il ruolo. Ora è diverso, perché Leonardo e i proprietari mi hanno esposto un progetto in cui credo, le persone fanno la differenza. Io e Leo ci completiamo, siamo diversi. Ora che sono incluso nei piani, posso tornare nel Milan. Posso essere solo qui o in Nazionale, l’amore per questo club e la mia storia lo impongono. Spero che la carriera professionale che inizio oggi sarà lunga e piena di successi”.

La mia speranza è che alla prima a San Siro la Curva gli possa dedicare uno striscione, vorrei vedere tutto lo stadio salutarlo e acclamarlo come merita ed ha sempre meritato.
In campo – purtroppo- non ci andrà lui, e la squadra andrebbe rinforzata, ma le basi e fondamenta sembrano esserci.

Per quanto riguarda Leonardo, dopo il suo passaggio all’Inter fui disgustato.
Quando era al Milan era uno dei miei preferiti, sia da calciatore, che da dirigente ed allenatore.

Il suo passaggio all’Inter l’ho visto come un tradimento, però ho sempre riconosciuto la sua competenza e professionalità, quindi il suo ritorno mi fa comunque piacere.
Le premesse ci sono, spero solo che questi ultimi giorni di calcio mercato ci regalino quei due o tre giocatori che ci servono per essere più competitivi.
Inter-Juve e Roma le vedo inavvicinabili, occorrerà probabilmente giocarsela con Lazio e Napoli, che al momento ci sono superiori.

Damiano Caprioli
Foto: AcMIlan

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