American Dream

“In quella stanza così stranamente arredata, un uomo sta seduto su una poltrona zoppicante: è di statura alta, slanciata, dalla muscolatura potente, dai lineamenti energici, maschi, fieri e d’una bellezza strana. Lunghi capelli gli cadono sugli omeri: una barba nerissima gli incornicia il volto leggermente abbronzato. Ha la fronte ampia, ombreggiata da due stupende sopracciglia dall’ardita arcata, una bocca piccola che mostra dei denti acuminati come quelli delle fiere e scintillanti come perle; due occhi nerissimi, d’un fulgore che affascina, che brucia, che fa chinare qualsiasi altro sguardo”
(Emilio Salgari- Le Tigri di Mompracen)

Il principe malese scruta dall’alto delle Petronas Towers il paesaggio della splendida Kuala Lumpur, sognando Champions, giocatori che spostano gli equilibri, vittorie, trofei,… Lui, milanista fino al midollo sin da bambino, ripensa con nostalgia i sui primi calci al pallone mentre con la mano destra impugnava la spada e combatteva a fianco di Yanez. Il Milan sarà ora suo in parte, per poi tentare la scalata e diventarne il padrone assoluto. Niente più tigri, niente più Borneo, niente più Yanez, niente più passeggiate sul canale di Johor Bahru, ma solo la Milano da bere con i suoi giocatori ed il socio Li.

« …quando vede un torto, il povero cristo che soffre ingiustamente, lui si ribella e prende le sue parti. Che poi sia negro, che sia bianco, che sia indiano, che sia un contadino, che sia una persona colta, non gliene frega niente »
(Bonelli, Tex Willer)

Lucida la sua pistola e la ripone nella fodera la sua pistola l’americano dagli occhi di ghiaccio. Non ha i lineamenti di Clint Eastwood, non ha il carisma di John Wayne, ma viene dalla terra dei sogni e della libertà… Vuole trasformare il sogno americano in trofei, vittorie, successi e dominio calcistico…
Lui assieme ad un cinese? Ma chissenefrega, lui vuole il bene del Milan, e poi a poco a poco il cinese scomparirà e lui trionferà! ?!

Forse nessuno dei due ce la farà, e magari tra i due litiganti il terzo gode… Ma chi? La cordata di Lim con Mendes alla regia? Il governo cinese? Un ritorno di Berlusconi? … chi ci salverà dalle terribili ganasce della Uefa che ci vuole fuori dalle competizioni il prossimo anno? Forse Ken il Guerriero?

Attendiamo le novità del week end per sapere chi sarà questo misteriosissimo socio di minoranza…

Chiudo con un commento personale riguardo alla questioni dei diritti TV per il campionato di Serie A. Il calcio è “la cosa più importante tra quelle meno importanti” e la spada di Damocle del doppio abbonamento per quelle persone che si vogliono godere le partite del Milan o di qualsiasi altra squadra è una completa ingiustizia. Il pagare per vedere le partite in diretta è giusto, costringere a fare un doppio abbonamento no. È veramente uno schifo.
Tutti trionfano e tutti sono stra soddisfatti di quanto ricavato dai veri accordi per questo spezzatino della Serie A. Bravi! Applausi!

Damiano Caprioli
foto: acmilan.com

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