Il Milan gioca su due tavoli: socio di minoranza e campagna acquisti

Uefa e TAS

Ci accingiamo a vivere giorni importanti. Non solo dal punto di vista societario ma anche da quello più squisitamente sportivo. L’impressione è che sarà il TAS a pronunciarsi in merito alla partecipazione o meno del Milan alla prossima Europa League. Fassone e compagni puntano tutto su quel Tribunale. Da Nyon non giungono segnali confortanti. Non è previsto alcun “ribaltamento” riguardo alla decisione già presa. L’Uefa sembra irremovibile. Sarà inevitabile per Fassone giocarsi tutte le carte sui tavoli del TAS. Yongong Li continua a “inseguire” un socio di minoranza.

I nomi sulla “griglia” sarebbero tanti. Preziosi si è defilato. Berlusconi pure. Naturale. Tutti mirano ad avere voce in “capitolo”. L’idea di versare quattrini soltanto non piace a nessuno. Le difficoltà legate alla positiva conclusione delle trattative non se le nasconde nessuno. Yongong Li non ha alcuna intenzione di cedere il Milan. Il Milan è suo e tale vuole che rimanga. Il Presidente cerca solo un socio di “minoranza”.

Fisher bussa all’uscio

Il nome nuovo è quello di Fisher. Il magnate americano sembrerebbe tra i più interessati ad acquisire quote di “minoranza” del “pacchetto” azionario del Milan. I “plenipotenziari” cinesi sono convinti di “chiudere” prima possibile. Diciamo entro fine mese. Con lui o con un altro. Si vedrà. Poi c’è il Milan squadra. Gattuso si coccola i “puti fermi” sui quali edificherà il Milan prossimo venturo. Per sua fortuna i “pilastri” su cui lavorare ci sono e si tratta di giocatori importanti. Ma non basta. Per vedere un Milan realmente competitivo in Italia e in Europa servono almeno altri 2/3 giocatori di assoluto spessore e comprovata esperienza internazionale.

Cedere o non cedere Andrè Silva?

Andrè Silva e Kalinic sembrano entrambi in “bilico” ma per motivi diversi. Il secondo non ha convinto appieno ma nessuno ne mette in dubbio doti e capacità. Con la nazionale croata Nikola ha sempre fatto molto bene. Il primo è bravo ma parecchio acerbo. Un po’ di esperienza internazionale non gli farebbe per nulla male. Lo scambio con Falcao del Monaco è pista concreta e assai “calda”. Che succederà se sia Kalinic che Andrè Silva disputeranno un Mondiale coi fiocchi? Se saranno in organico al Milan nulla. Anzi si complimenteranno con noi. In caso contrario pioveranno le critiche. Il calcio come il “cucco”. Di nuovo c’è poco o nulla. Andrè Silva è un talento.

Nella nazionale portoghese è considerato più che un punto “fermo”. E’ uno che segna tanto ed è visto come il “compagno” ideale di Ronaldo. Al Milan non ha convinto. Bene in Europa League (14 presenze e 8 reti , maluccio in Campionato (24 presenze e 2 reti) . Mirabelli e Fassone stanno valutando tutto con estrema calma. L’impressione è che Andrè Silva non si muoverà dal Milan. Da un lato il nome di Radamel Falcao, 32enne centravanti del Monaco e della Nazionale colombiana, non è di quelli che scaldano i cuori dei tifosi. Tutt’altro. Anche Mirabelli è scettico. I tifosi si aspettano uno tra Morata, Benzema, Belotti e Immobile. Dall’altro la preoccupazione che il “buon” Andrè possa esplodere altrove è tanta. Specie in Mirabelli che di tanto in tanto ne esalta le qualità e lo dichiara “incedibile”.

 

Cutrone vicino al rinnovo

Chi se la gode è Patrick Cutrone. 10 gol all’esordio in Seria A non li segnano tutti. Lui c’è riuscito. Adesso si accinge a rinnovare il suo contratto col Milan fino al 2023. Non solo Cutrone. Tutta la “meglio gioventù” non si muoverà da Milanello. Mirabelli vuole migliorare il Milan e sa che può farlo solo confermando tutti i più bravi. Intanto prosegue la caccia al centrocampista e all’attaccante. I nomi di Duncan, Fellaini e Morata sono sempre caldissimi. Attenzione a Mandzukic. Mario non è solo un grande centravanti. Sarebbe la “chioccia” ideale sia per Cutrone che per Andrè Silva. Meditate, gente. Meditate.

 

Claudio D’Aleo

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