Milan stangata Uefa, calciomercato di lacrime? La nostra analisi

Milan stangata Uefa in arrivo. Non mi soffermerò a lungo, ma sono moderatamente ottimista sul fatto che la pena massima, esclusione dalle competizioni europee, non venga applicata.

Ovviamente la stampa non attendeva altro, avvoltoi pronti a buttarsi sulla carcassa. Nell’edizione del 24 maggio, Repubblica mette ovviamente il carico da undici: “Potrebbero partire tutti i big, che chiederebbero la cessione. Oltre a Donnarumma, anche Bonucci, Romagnoli, Suso, Bonaventura, Kessie, Calhanoglu”.

In poche parole il Milan dovrebbe acquistare sul mercato DUE difensori centrali (Gustavo Gomez lo diamo in partenza comunque), TRE centrocampisti, TRE attaccanti esterni più UN attaccante centrale (a fronte delle partenze dei vari Bacca, Silva, Kalinic). Non conto il portiere perché Reina è già stato ingaggiato.

In pratica sarebbe una rivoluzione che il Milan dovrebbe fare sostanzialmente in due mesi scarsi di mercato. Io credo che non ci saranno disapore dal Milan, ma cessioni per alleggerire il monte ingaggi, produrre plusvalenze e sistemare i bilanci.

Milan stangata Uefa, le ipotesi con 5 cessioni pesanti

Premessa: faccio ragionamenti IPOTETICI, basati su cifre ipotetiche relative a futuri acquisti-cessioni.

Suso, 38 milioni di clausola, una ricca plusvalenza, bilancio alleggerito di 5,55 milioni lordi.

Donnarumma, una ricca plusvalenza anche con soli 30 milioni di incasso (il prezzo minimo che vorrebbe Raiola), bilancio alleggerito di 11,10 milioni lordi.

Bonaventura, una ricca plusvalenza (si vocifera prezzo sui 20-25 milioni), bilancio alleggerito di 3,70 milioni lordi.

Potrebbe anche essere a rischio Bonucci (13,88 milioni lordi di ingaggio), ma il Milan dovrà incassare almeno 34 milioni di euro dalla sua cessione per fare una plusvalenza.

Al Milan potrebbe convenire anche la cessione di Rodriguez (3,8 milioni lordi di ingaggio, costo cartellino dal Wolfsburg 14,1 milioni), purché avvenga per una cifra dagli 11 milioni in su.

Immaginiamo anche le cessioni di Bacca, Silva e Kalinic (16,66 milioni lordi di ingaggio) con un incasso di 13,5 – 30 – 20 milioni.

Il Milan incasserebbe (con prezzi minimi che ho impostato, si vedano i 30 per Donnarumma): 196,5 milioni di euro (facendo tutte plusvalenze).

Mercato in entrata, cosa fare

Questi soldi dovrebbero essere utilizzati per acquistare UN difensore centrale, UN terzino, DUE centrocampisti, DUE attaccanti esterni e UN centravanti.

Ipotizzando una spesa media di 25 milioni, arriviamo a 175 milioni, con un piccolo saldo attivo (+21,5 milioni), somma che non tiene conto degli spiccioli di Gomez, Antonellii, né dei riscatti di Lapadula, Niang.

Ovviamente sono cifre approssimative, ma per farvi capire.

Analizziamo il tetto ingaggi

Ipotizziamo un addio di Abate (4,26 milioni lordi), Antonelli (2,78 milioni lordi), Gomez (1,48 milioni lordi), Storari (1,85 milioni lordi). Con le cessioni pesanti, il Milan risparmierebbe 65,06 milioni.

Rosa (senza i sette acquisti di cui sopra): Reina, Plizzari, Donnarumma A., Musacchio, Romagnoli, Calabria, Conti, Zapata, Strinic, Kessie, Biglia, Montolivo, Locatelli, Borini, Cutrone, Calhanoglu; più i giovani Bellanova, Gabbia, Torrasi, Thiago Dias, Tsdjaout.

Ipotizzando un contratto di Cutrone a 2,78 milioni lordi, un rinnovo di Romagnoli a 6,48 milioni lordi, di Locatelli e Calabria a 1,85 milioni lordi ciascuno, un contratto di Plizzari a 0,66 milioni lordi.

I cinque contratti dei cinque giovani per un costo di 1,65 milioni lordi, avremo un tetto ingaggio (depurato dalle cessioni) di 63,22 milioni lordi.

Il problema è che i sette nuovi acquisti dovrebbero avere un ingaggio di 4,63 milioni a testa (in media) per tenere il tetto ingaggio sotto i 10 milioni, quindi ognuno di loro 2,5 milioni netti. In totale 32,41 milioni al lordo.

Ecco perché sono usciti nomi che non fanno innamorare il tifoso rossonero.

Le ipotesi di mercato

Biraghi (ipotizziamo 2,78 milioni lordi di ingaggio e 10 milioni di cartellino, sostituto di Rodriguez).

Baselli (3,7 milioni lordi di ingaggio e 20 milioni di cartellino, sostituto di Bonaventura).

Duncan (2,78 milioni lordi di ingaggio e 15 di cartellino).

Berardi (4,63 milioni lordi di ingaggio e 25 milioni di cartellino, sostituto di Suso).

Callejon (6,48 milioni lordi di ingaggio e 25 milioni di cartellino).

Zaza (4,63 milioni lordi di ingaggio e 25 milioni di cartellino).

Spesa totale: 120 milioni, ingaggi +25 milioni al lordo.

Mancherebbe un difensore centrale, ma anche con 20 milioni di cartellino e 4,63 di ingaggio, avremmo:

spesa sul mercato 140 milioni, saldo sul mercato + 56,5 milioni; nuovi ingaggi +29,63 milioni lordi di stipendi, totale 92,85 milioni di monte stipendi (saldo ingaggi, risparmio di 35,43 milioni di euro).

Nota finale

Ovviamente in caso di totale blocco dell’iscrizione di nuovi acquisti alla lista Uefa (l’unica che può avvicinare il tanto temuto blocco del mercato che solo la FIFA può imporre e per ragioni non attinenti il bilancio), per il Milan sarà difficile fare tutti questi spostamenti, a meno di voler giocare davvero l’Europa League con questa formazione:

A.Donnarumma (Plizzari) – Conti (Bellanova) Musacchio Zapata (Gabbia) Calabria – Kessie Biglia (Locatelli) Montolivo (Torrasi) – Borini (T.Dias) Cutrone (Tsdajout) Calhanoglu.

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