La Fiorentina ci dirà che Europa League faremo: Gattuso serra i ranghi

Novanta minuti al termine della serie A. Il Milan di Gattuso deve difendere il sesto posto ed evitare i preliminari di Europa League. L’analisi di Claudio D’Aleo.

L’ Europa League che non t’aspetti

Il Milan è matematicamente in Europa League. Bello, certo. Bellissimo. Il problema è che dobbiamo ancora decidere da dove entrarci. Dalla porta principale o da quella di servizio? Calma e gesso, gente. Sarà la Fiorentina del buon Pioli a darci una risposta netta e inequivocabile domenica pomeriggio in quel di San Siro. E sarà l’unica “risposta“ possibile da dare. Pena i preliminari di Europa League. Della serie “prendere” o “lasciare”. Già, i “preliminari”. Un “salasso” tecnico, emotivo e atletico. Meglio evitare. La Viola è fuori da ogni discorso europeistico. Non la sottovaluteremo, certo, ma…. arrivati a questo punto ce la giochiamo con l’Atalanta del buon Gasp, uno che non demorde mai manco a farlo apposta. Masiello docet.

Donnarumma ancora decisivo in negativo

Complice l’ennesima “papera” di Donnarumma ci tocca soffrire fino all’ultima giornata del Torneo. Pazienza. Kessiè ci aveva illusi. Gigio ci ha riportati coi piedi per terra. D’un tratto. Benedetto ragazzo! Dovrebbe solo cercarsi un Procuratore “pacifista” e mettersi a “posto” con se stesso. Si vede che non è tranquillo. Tra il sesto e il settimo posto ballano frenetici tanti interessi, non solo quelli legati ai “danni” fisici provocati del turno preliminare di Europa League. Ma anche e soprattutto economici.

Serve riflettere per programmare il Milan che verrà

Il Milan ha bisogno assoluto di pianificare con calma la prossima stagione. Deve darsi una preparazione atletica corretta e duratura, una tonicità psicofisica priva di dubbi che supporti la squadra nei momenti difficili della stagione, fino alla Primavera successiva e oltre;  pensare alla campagna acquisti e potenziare il gruppo laddove il gruppo ne abbia effettivamente bisogno; darsi una “rosa” competitiva e adeguata.

Duncan e Politano: il Milan guarda a Sassuolo?

Radio Mercato “inneggia” ad Alfred Duncan e a Matteo Politano, due “gioielli” niente male del grintoso Sassuolo di mister Iachini. Il primo è un carro armato stile Kessiè che di Kessiè dovrebbe diventare l’alter ego. Il secondo è un esterno parecchio brillante dotato di classe genuina e potenza fisica. Proprio il “mix” che ci vuole per dare il cambio a Suso, impossibilitato a reggere l’urto di un intero Campionato Coppe comprese.

Obiettivo centravanti

Duncan e Politano ma non solo. Il Milan è a caccia di un centravanti da 15/20 gol a Campionato. Uno come Muriel ad esempio. Il colombiano in Spagna sta facendo discretamente bene. Nazionale colombiano, 27 anni, gioca nel Siviglia. Attualmente ha realizzato 7 gol in 28 partite. Non moltissimo ma in Italia tornerebbe volentieri. Alla Sampdoria Muriel ha segnato 21 gol in 79 gare prima d’essere ceduto al Siviglia. Il suo contratto con gli spagnoli scade nel 2022 ma i presupposti per vestirlo di rossonero ci sono tutti. Altro nome importante che puntualmente “rimbomba” di questi tempi è quello di Andrea Belotti. Il “gallo” sarebbe l’ideale per il gioco di Gattuso ma Cairo da quell’orecchio non ci sente. Non sarà facile strapparlo a Mazzarri. Vedremo.

André Silva e Kalinic al passo d’addio

Andrè Silva e Kalinic andranno via. Il primo in prestito. Si parla del Monaco. Il secondo è atteso in Cina. Stavolta l’affare dovrebbe farsi. Chi rimarrà a Milanello è Cutrone. Il ragazzino è la vera sorpresa di questa stagione altalenante. 8 gol fin qui segnati in Campionato e tanta voglia di far bene. Il futuro è suo e merita fiducia. Chi verrà dovrà fargli da “chioccia” e plasmarlo per bene verso una Carriera che in molti pregustano prestigiosa.

Mario l’uomo giusto?

Mario Mandzukic è il nome giusto fatto (forse) al momento giusto. Il croato alla Juve è chiuso da Higuain e Dybala e molti sostengono abbia dato alla Juve tutto quello che poteva e doveva dare. Gattuso lo accoglierebbe a braccia aperte. Il croato a 32 anni quasi suonati (li farà il 21 maggio prossimo) può ancora dare molto ad alti livelli. Il Milan potrebbe essere l’ultima grande squadra della sua carriera. Reina e Strinic sono rossoneri da tempo.

Gigio sfoglia la margherita

Il mercato del Milan dipende e dipenderà molto da Donnarumma. Se Gigio resta si faranno delle scelte. Se va via se ne faranno delle altre. Reina è già del Milan. Uno come lui potrebbe fare la “riserva” a Donnarumma ma mai ad altri. Via Gigio, via Antonio (l’altro Donnarumma) è ovvio che Mirabelli andrà a caccia di un secondo e di un terzo portiere affidabili. Difficile che Storari venga confermato. Il giovane Plizzari potrebbe rientrare dalla Ternana proprio come “terzo” portiere. Sul “secondo” tutto tace. Ma è una calma apparente.

Mirabelli apre le “danze”

Il D.S. cerca giocatori d’esperienza per far crescere i giovani attualmente in organico. E’ il “marchio” di fabbrica del “famoso” progetto milanista. La giusta miscela tra giovani e meno giovani per portare il Milan più in alto possibile. Sia in Italia che in Europa. Servono almeno 4 giocatori forti e di personalità. Specie in attacco e a centrocampo.

Claudio D’Aleo

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