Amarcord MILAN-VERONA

 

Il Milan dopo il ritorno al successo accoglie il Verona, la squadra che mille volte infranse i nostri sogni.

Prima di prepararci all’onda d’urto della finale di Coppa Italia è necessario superare lo scoglio ostico del Verona non ancora retrocesso matematicamente ma in attesa che qualcuno tagli il sottile filo che lo tiene ancora flebilmente legato alla Serie A. Per essere noi a farlo dobbiamo scacciare i fantasmi dell’andata (cosa fallita completamente contro il Benevento) e giocare da Milan (intendo quello di gennaio). Contro i veneti sono tante le soddisfazioni ma altrettanti gli smacchi. Ero solo un bambino quando (nel 1982-’83) Penzo segnò il 3 a 3 a tempo scaduto nel quarto di ritorno di Coppa Italia (era finita 2 a 2 al Bentegodi) “scippando” ai rossoneri la qualificazione con una rete fantasma (Canuti con un’acrobazia salvò apparentemente la palla sulla linea). Ero assai più adulto quando Cammarata indirizzò in rete di testa il gol del pareggio (anche lì 3-3) all’ultima azione della partita (era il campionato 1999-2000). Il “risarcimento” sportivo arriva due anni dopo con un’antivigilia di Natale sotto il segno di Cosmin Contra. Il Milan sperimentale (che prevede la coesistenza di Pirlo e Rui Costa) imbastito da Carlo Ancelotti sta iniziando ad ingranare e dopo un lungo forcing con occasionissima fallita da José Mari e una traversa clamorosa di Sheva, si porta in vantaggio con un bel colpo di testa di Ambrosini. Il Verona di Malesani reagisce e pareggia a venti minuti dal termine con un guizzo di Cannavaro jr preludendo la solita giornata nera che precede la sosta. Quando anche il recupero è agli sgoccioli, un lancio alla spera-in-Dio di Costacurta verso l’area avversaria trova i guantoni di Ferron che esce alla disperata e respinge. Sul pallone vagante si avventa “Nosferatu” Contra (entrato da poco) che con una rasoiata al volo di destro centra la porta scatenando il tripudio rossonero. Una rete splendida, decisiva e affatto facile. Il Verona, lo sanno tutti, quando vede il diavolo quadruplica gli sforzi per polverizzarne gli obiettivi. Una bestiaccia nera che sarebbe ora di esorcizzare, magari anche oggi,  “regalandogli” una meritata retrocessione. E dal triplice fischio, mente e cuore all’Olimpico.

Precedenti recenti:

1983-84 Milan-Verona 4-2 Damiani (M), Fanna (V), Gerets (M), Galderisi (V), Damiani (M), Blisset (M)
1984-85 Milan-Verona 0-0
1985-86 Milan-Verona 1-1 aut.Fontolan (V), Galderisi (V) rig.
1986-87 Milan-Verona 1-0 Virdis
1987-88 Milan-Verona 0-0
1988-89 Milan-Verona 1-1 Pacione (V), Gullit (M)
1989-90 Milan-Verona 0-0
1991-92 Milan-Verona 4-0 Van Basten (M) rig., Gullit (M), Ancelotti (M), Ancelotti (M)
1996-97 Milan-Verona 4-1 De Vitis (V), Simone (M), Simone (M), Weah (M), Baggio (M)
1999-00 Milan-Verona 3-3 Albertini (M), Shevchenko (M), Apolloni (V), Laursen (V), Shevchenko (M) rig., Cammarata (V)
2000-01 Milan-Verona 1-0 Shevchenko rig.
2001-02 Milan-Verona 2-1 Ambrosini (M), Cannavaro (V), Contra (M)
2013-14 Milan-Verona 1-0 Balotelli rig.
2014-15 Milan-Verona 2-2 Toni (V) rig., Ménez (M) rig., aut. Tachtsidis (V), Nico Lopez (V)

2015-16 Milan-Verona 1-1  Bacca (M), Toni (V) rig.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *