Milan 1997-1998: torna Capello e fa peggio di Sacchi.Coppa Italia, la manita nel derby illude, suicidio con la Lazio, fuori dall’Europa per il secondo anno consecutivo.

Nel 1997-1998, dopo l’11º posto ottenuto nella stagione precedente, il club di via Turati fa tornare Fabio Capello, che nella stagione precedente aveva vinto la Liga con il Real Madrid. Paolo Maldini diventa il nuovo capitano della squadra dopo il ritiro di Franco Baresi che, come Mauro Tassotti, aveva chiuso la carriera alla fine della stagione precedente. 
Ad affiancare capitan Maldini e compagni ritorna Roberto Donadoni e arrivano dal mercato Christian Ziege, Ibrahim Ba, Patrick Kluivert, Giampiero Maini, Massimo Taibi, Maurizio Ganz (da dicembre), Steinar Nilsen, Leonardo, Filippo Maniero (quest’ultimo da gennaio), Andreas Andersson e Winston Bogarde (questi ultimi due acquistati in estate e ceduti a gennaio). Vengono ceduti tutti gli acquisti dell’anno precedente (Edgar Davids alla Juventus, Christophe Dugarry, Pietro Vierchowod, Jesper Blomqvist e Michael Reiziger) oltre a Marco Simone, Roberto Baggio, Stefano Eranio e Ambrosini e Coco (in prestito). 

Libero da impegni europei, il Milan in campionato naviga in zone di medio-bassa classifica, terminando al 10º posto con un bilancio di 11 vittorie e 12 sconfitte non riuscendo a qualificarsi per le coppe europee per il secondo anno consecutivo.L’annata è caratterizzata dal 5-0 rimediato il 3 maggio 1998 contro la Roma all’Olimpico, che si aggiunge alle sconfitte con Inter (3-0) e Juventus (4-1).
In Coppa Italia, dopo avere eliminato Reggiana, Sampdoria, e dopo essersi imposta per 5-0 nell’andata dei quarti di finale contro l’Inter, la squadra supera le semifinali a spese del Parma grazie alla regola dei gol in trasferta, ma perde in finale contro la Lazio: dopo la vittoria per 1-0 a San Siro (rete di Weah direttamente su rinvio del portiere Rossi), i rossoneri sono sconfitti per 3-1 all’Olimpico, subendo tre gol nel giro di 10′ di gioco, dopo essere passati in vantaggio grazie a una punizione di Albertini a inizio ripresa. L’ultima rete che consegna la coppa ai biancocelesti è messa a segno dal futuro rossonero Alessandro Nesta. A fine stagione il tecnico goriziano lascia la panchina.

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