Milan 1993-1994: via gli olandesi. Supercoppa, terzo Scudetto e Champions travolgendo Crujff. Sebastiano Rossi supera il recoord di Zoff.

Anche la stagione 1993-1994 comincia con sostanziosi mutamenti del parco giocatori. Finita l’era degli olandesi (Gullit e Rijkaard sono stati ceduti a Sampdoria e Ajax mentre van Basten non scenderà mai in campo poiché infortunato), dopo tredici anni lascia il Milan anche Alberigo Evani, si ritira dal calcio giocato Aldo Serena, mentre Gianluigi Lentini, vittima di un grave incidente automobilistico, è fuori squadra per tutta la stagione. Sono acquistati Brian Laudrup, Florin Răducioiu, Christian Panucci, Alessandro Orlando, Mario Ielpo e, a ottobre, Marcel Desailly che svolgerà un ruolo di centrocampista arretrato. Marco Simone diventa stabilmente titolare e determinanti risultano le reti di Jean-Pierre Papin, Pallone d’oro 1991, e di Daniele Massaro.

La stagione 1993-1994 si apre con la vittoria della Supercoppa italiana a Washington (prima edizione del trofeo disputata fuori dall’Italia) contro il Torino grazie a una rete di Simone nei minuti iniziali della partita.

In campionato il Milan, campione in carica, si porta subito al comando della classifica grazie a 5 vittorie e un pareggio nelle prime 6 giornate ottenuti senza subire alcun gol. I successivi 3 pareggi e la sconfitta della decima giornata contro Sampdoria, che mette fine a 72 giornate consecutive in testa alla classifica e 58 risultati utili consecutivi in trasferta per il Milan, consentono ai doriani e alla Juventus di superare in classifica i rossoneri. Già nella giornata seguente il Milan, grazie alla vittoria nel derby di Milano contro l’Inter torna in testa alla classifica insieme al Parma. Rossoneri e gialloblu pareggiano lo scontro diretto della tredicesima giornata a Parma per 0-0 e vengono raggiunti in testa alla classifica dalla Sampdoria, ma la settimana successiva il Milan si riporta solo al comando grazie alla vittoria contro il Torino, la sconfitta del Parma contro la Roma e il pareggio nel derby di Genova. La seguente serie di 14 risultati utili consecutivi (11 vittorie, tra cui quella sul campo della Juventus e in casa contro la Sampdoria, e 3 pareggi)  consente al Milan di creare un certo margine sulle inseguitrici e il 17 aprile 1994, grazie al 2-2 interno con l’Udinese vince il suo 14º scudetto, il terzo consecutivo dopo le vittorie ottenute nel 1991-1992 e nel 1992-1993. Il club rossonero supera così l’Inter per numero di campionati conquistati, diventando la seconda squadra italiana per titoli nazionali vinti, alle spalle solo della Juventus. Nel campionato appena vinto il club stabilisce alcuni record: uno è relativo alle reti subite, 15 in 34 gare, la cifra più bassa mai registrata nei campionati a 18 squadre. In questo torneo, inoltre, i rossoneri, con la sconfitta di ottobre contro la Sampdoria (3-2), chiudono la serie di 38 giornate consecutive di imbattibilità esterna, iniziata nel settembre 1991 ad Ascoli, stabilendo un nuovo primato.  Nel corso del campionato, il portiere milanista Sebastiano Rossi stabilisce inoltre l’allora record di imbattibilità in Serie A, 929 minuti senza subire reti,  tra il 37′ della 16ª giornata contro il Cagliari (gol di Villa) e il 66′ della 26ª giornata contro il Foggia (rete di Kolyvanov);  un primato che resisterà per i successivi ventidue anni.

In Coppa Italia, dopo avere eliminato nei sedicesimi di finale il Vicenza, il Milan viene eliminato negli ottavi dal Piacenza.

In Champions League il Milan elimina nei sedicesimi di finale gli svizzeri dell’Aarau e negli ottavi i danesi del Copenaghen, qualificandosi così per la fase a gironi dove trova i belgi dell’Anderlecht, i portoghesi del Porto e i tedeschi del Werder Brema. I rossoneri si classificano al primo posto nel loro girone con 8 punti grazie a 2 vittorie e 4 pareggi. Nella semifinale in gara unica il Milan batte per 3-0 il Monaco e il 18 maggio 1994 riscatta la sconfitta contro l’Olympique de Marseille patita nella finale dell’anno precedente vincendo la competizione avendo la meglio nella finale di Atene sul Barcellona per 4-0 con reti di Massaro (doppietta), Savićević e Desailly. Questo risultato rappresenta la vittoria con maggiore scarto in una finale di UEFA Champions League. Con la vittoria in champions League, il Milan del 1993-1994 e l’Inter del 1964-1965 e del 2009-2010 sono le uniche squadre italiane ad aver vinto il titolo nazionale e la Coppa dei Campioni/Champions League nella stessa annata.

Nel dicembre 1993 e nel gennaio e febbraio 1994 il Milan prese inoltre parte alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa UEFA al posto dell’Olympique Marsiglia,  vincitore della Champions League 1992-1993 ma squalificato per via dell’Affaire VA-OM.  In entrambe le competizioni il Milan viene battuto dai propri avversari: il San Paolo vince la Coppa Intercontinentale con il risultato di 3-2  e il Parma la Supercoppa UEFA (0-1 al Tardini e 0-2 a San Siro dopo i tempi supplementari).

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