Milan 1992-1993: Supercoppa e Scudetto, delusione Champions con l’ultima in campo di Van Basten,

Dopo lo scudetto dei record del 1992 vengono ingaggiati calciatori del calibro di Jean-Pierre Papin, Dejan Savićević, Stefano Eranio, Fernando De Napoli, Gianluigi Lentini e Zvonimir Boban, acquistato nel 1991 e ceduto in prestito al Bari per la stagione 1991-92. C’è da annoverare, inoltre, l’addio al calcio giocato di Carlo Ancelotti che intraprende subito la carriera di allenatore in qualità di vice di Arrigo Sacchi in Nazionale. L’obiettivo della società rossonera è conquistare tutti i trofei e, per farlo, il presidente Silvio Berlusconi arriva a sborsare cifre esorbitanti, come ad esempio 63 miliardi per l’acquisizione del cartellino di Gianluigi Lentini, record assoluto per l’epoca.

La stagione 1992-1993 si apre con la vittoria della Supercoppa italiana contro il Parma,  battuto per 2-1  con reti di Marco van Basten e, dopo il momentaneo pareggio di Alessandro Melli su rigore, di Daniele Massaro.

In campionato il Milan si porta fin dall’inizio in testa alla classifica e non si fanno più raggiungere. chiudendo il girone di andata con 14 vittorie, tra le quali le trasferte di Pescara (4-5), Firenze (3-7) e Napoli (1-5), e 3 pareggi per un totale 31 punti, record assoluto in Serie A a metà campionato con i 2 punti a vittoria. L’allenatore goriziano utilizza tutta la folta rosa a disposizione: alla fine della stagione saranno 18 su 22 i giocatori a vantare più di 10 presenze.  Nel girone di ritorno la squadra totalizza invece 4 vittorie, 11 pareggi e 2 sconfitte, tra cui un pareggio a pochi minuti dalla fine nel derby del 10 aprile, che spegne i sogni di rimonta dei cugini, riuscendo a vincere lo scudetto con una giornata di anticipo grazie al pareggio interno (1-1) col Brescia precedendo i nerazzurri di 4 lunghezze. Alla 24ª giornata con la sconfitta contro il Parma (0-1, gol di Faustino Asprilla su punizione), inoltre, si interrompe la serie record di 58 risultati utili consecutivi in Serie A che durava da 22 mesi (dal 26 maggio 1991 proprio contro i ducali, l’ultima sconfitta dei rossoneri era datata 19 maggio 1991, Bari-Milan 2-1).

In questa stagione rimane fuori squadra a lungo Van Basten a causa dei persistenti problemi fisici. Operato in Belgio a dicembre, l’olandese, rientra in campo cinque mesi più tardi. L’attaccante, vincitore per la prima volta del FIFA World Player (premio alla sua seconda edizione) e del Pallone d’oro per la terza volta (è stato il terzo calciatore, dopo Cruijff e Platini e prima di Messi, a riuscire nell’impresa), dà il suo contributo segnando 20 gol in 22 presenze.

In Coppa Italia il Milan elimina la Ternana nei sedicesimi di finale (4-0 e 2-6), il Cagliari negli ottavi (3-0 e 0-0) e l’Inter nei quarti (0-0 e 0-3). In semifinale si trova opposto alla Roma che all’Olimpico batte per 2-0 i rossoneri, ai quali non basta la vittoria per 1-0 nella gara di ritorno per evitare l’eliminazione.

In Champions League (nuovo nome della Coppa dei Campioni) il Milan vince tutte la quattro partite dei primi due turni contro Olimpia Lubiana e Slovan Bratislava senza subire reti,  accedendo così alla fase a gironi. Anche nella fase a gironi, dove il Milan viene sorteggiato con IFK Göteborg, PSV Eindhoven e Porto, i rossoneri vincono tutte le gare, qualificandosi per la finale per la sesta volta nella sua storia con all’attivo 10 vittorie su 10 partite segnando 23 reti e subendone una sola. Diviene così il secondo club per finali disputate in questa competizione dietro a Real Madrid e davanti al Liverpool. Nell’ultimo atto della competizione giocato a Monaco di Baviera i ragazzi di Capello affrontano l’Olympique Marsiglia pieni di acciacchi e con una non perfetta forma fisica e perdono per 1-0 subendo un gol di Basile Boli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Diversi anni dopo la finale tra Milan e Marsiglia alcuni giocatori del team francese dichiareranno di aver assunto sostanze dopanti prima del match.L’incontro coi francesi segna l’ultima apparizione su un campo di calcio di Van Basten, afflitto da problemi alla caviglia, che si ritirerà all’inizio della campionato 1995-1996 dopo due stagioni di inattività.

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