Milan 1990-1991: dalla conferma del titolo Mondiale e Supercoppa ai riflettori di Marsiglia. Termina l’era Sacchi.

Il mercato estivo porta in rossonero Angelo Carbone e il portiere Sebastiano Rossi mentre partono Giovanni Galli e Angelo Colombo. In questa stagione arrivano la seconda Supercoppa UEFA, questa volta a spese della Sampdoria (1-1 a Genova nella gara di andata firmato Mychajlyčenko ed Evani e 2-0 al ritorno a Bologna firmato Gullit e Rijkaard)  e la terza Coppa Intercontinentale (3-0 ai paraguaiani dell’Olimpia Asunción superati a Tokio grazie a una doppietta di Rijkaard e a un gol di Stroppa). Con la vittoria in Giappone il Milan diventa il club europeo più vincente in questa competizione, eguagliando il record assoluto di successi detenuto dalle sudamericane Peñarol e Nacional.

In campionato i rossoneri si portano subito in testa alla classifica con 3 vittorie nelle prime 3 giornate e vi rimangono fino al 28 ottobre 1990, quando la Sampdoria batte il Milan a San Siro e lo supera in classifica. Per il resto del torneo il Milan rimane nelle prime posizioni in classifica chiudendo secondo a pari punti con l’Inter (terza per peggiore differenza reti, +25 contro +27 dei rossoneri) e alle spalle della Sampdoria Campione d’Italia. In questa stagione il bilancio dei derby è di una vittoria e una sconfitta, mentre la Juventus viene battuta in entrambi i match. Alla 32ª giornata i rossoneri si concedono anche una goleada contro il Bologna (6-0).

In Coppa Italia il Milan elimina la Triestina nei sedicesimi di finale (1-0 e 1-1), il Lecce negli ottavi (3-0 e 2-2) e il Bari nei quarti (0-1 e 0-0). In semifinale si trova opposto alla Roma che, dopo il pareggio a reti inviolate del Meazza, batte ed elimina il Milan grazie all’1-0 ottenuto all’Olimpico (autogol di Marco van Basten).

In Coppa dei Campioni il Milan, campione in carica, non disputa il primo turno ma entra nella competizione negli ottavi di finale,dove affronta i belgi del Club Bruges. I rossoneri passano il turno pareggiando 0-0 a Milano e vincendo 1-0 a Bruges, grazie a una rete di Angelo Carbone. Nei quarti di finale la squadra milanese viene eliminata dall’Olympique Marsiglia che, dopo il pareggio per 1-1 a Meazza, vince a tavolino la gara di ritorno al Vélodrome di Marsiglia per 3-0. Il risultato a tavolino in favore dei marsigliesi, che già vincevano l’incontro per 1-0, viene deciso dalla UEFA a seguito del rifiuto dei rossoneri di continuare la gara dopo il momentaneo spegnimento di uno dei riflettori dello stadio. l’amministratore delegato Adriano Galliani fa uscire i giocatori dal campo in segno di protesta, motivando il gesto con l’impossibilità, a sua detta, di continuare a giocare per via della scarsa visibilità. Malgrado la funzionalità del riflettore sia poi ripristinata, il Milan non torna in campo. Per questo episodio il Milan viene poi squalificato per un anno dalle competizioni europee.

Dopo quattro stagioni di successi, Arrigo Sacchi lascia la panchina del Milan per diventare Commissario tecnico della Nazionale italiana.

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