Schifo

Schifo: non esiste un’altra parola per descrivere quello che è successo stasera. Schifo, nient’altro. Il Milan riesce a perdere in casa contro una squadra che in campionato ha perso praticamente sempre ed ha subito 78 gol. Il Milan sarà l’unica squadra della serie A a non aver battuto il Benevento. Riuscite a trovare una parola che non sia “schifo”? In settimana mi sono trovato immerso in molte discussioni con i lettori perché invocavo le due punte: non avevo ragione io, non avevano ragione loro. Quando i giocatori sono scarsi puoi pure metterne 8 di punte, gol non lo fai. Giochiamo davanti con Cutrone che viene spacciato per un fenomeno ma che non sa nemmeno cosa sia la palla: controlli sbagliati in serie, passaggi ad un metro falliti, non protegge un pallone che sia uno, cade ad ogni contrasto, era buono unicamente a spingerla in porta toccandola una sola volta, ora nemmeno più quello è in grado di fare. Sul bidone tronista pagato 40 milioni pure devo rimangiarmi ciò che ho detto: avevo sperato giocasse 4 o 5 partite di fila. Ebbene, ritiro tutto: questo qua va a preso a calci nel culo dalla mattina alla sera per almeno due mesi. Possibile giocare con più sufficienza? Nel secondo tempo, in un paio di ripartenze, si è fatto trovare in fuorigioco perché stava passeggiando. Abbiamo pagato questo cesso a pedali 40 milioni, 80 miliardi delle vecchie lire. Kalinic? Ma è entrato stasera? L’inutilità fatta giocatore. Se a questo contesto, quello dell’attacco più scarso dell’intero  panorama professionistico mondiale, aggiungiamo gente come Bonaventura, che stasera ha provato a tirare 15 volte da 20 metri e la palla con difficoltà è arrivata al portiere avversario per quanto era lenta, Suso, che ormai crossa solo rasoterra sul primo uomo avversario, Kessie, che sbaglia praticamente tutti i passaggi a distanza superiore di mezzo metro, Rodriguez, che tenta 100 cross partita e se non prende l’uomo davanti a lui la manda sul fallo laterale opposto, mister 6 milioni, che continua con la sua straordinaria media di un gol ogni tiro preso e stava per regalare il remake dell’autogol di Paletta dello scorso anno insieme a quel ritardato di Rodriguez, ebbene, se andiamo a tirare le somme, è già un miracolo non essere retrocessi. Il rinnovo a Gattuso è stato un errore, bisognava prima di tutto terminare la stagione, perché ormai da anni arrivati ad aprile sprofondiamo nel ridicolo, e quest’anno stiamo facendo addirittura peggio. Finita la benzina, è finita la squadra, ma in realtà per battere lo scandaloso Benevento non serviva allenamento, bastava saper giocare a pallone, e in rosa ne abbiamo forse solo due in grado di farlo, Calhanoglu infortunato e Suso che però da gennaio ha dimenticato come si fa. Abbiamo speso 200 milioni per fare un punto contro il Benevento e perdere 3 a 0 contro il Verona che verrà a spianarci il deretano anche a San Siro. Abbiamo speso 200 milioni per fare meno punti dello scorso anno, per avere una squadra che è scarsa praticamente in tutti i reparti ad eccezione, forse, di quello dei centrali difensivi. A centrocampo andiamo ancora girando con gente come Mortovivo e Locatelli che secondo me sarebbe troppo pure portare in tribuna, e invece stanno in panchina e addirittura a volte entrano. Abbiamo speso 28 milioni per Kessie, che ha dei piedi che se lo avessero proposto 15 anni fa a Milanello lo avrebbe messo a passare l’aspirapolvere nelle camere dei giocatori. Il Milan, una squadra che aveva a centrocampo gente come Pirlo, Seedorf, Rui Costa, che ha come titolare inamovibile Kessie. Ma ci rendiamo conto? Abbiamo in rosa giocatori come Borini che non troverebbero spazio nemmeno in lega Pro. Ci stiamo talmente abituando allo schifo che uno come Cutrone ci sembra un attaccante. L’opera di distruzione portata avanti dal cavaliere pedofilo e da zio Fester ha lasciato una squadra ridicola, a cui una nuova dirigenza ancor più ridicola non è stata in grado di apportare modifiche spendendo ben 200 milioni. Abbiamo avuto 3 buoni mesi, quelli iniziali del 2018, grazie al fatto che la squadra per la prima volta in stagione ha corso, e lo ha fatto a 200 all’ora. Ma il Milan non è nato per correre, il Milan era la squadra tecnica per eccellenza, che vinceva le partite con la qualità e dove, a farsi il mazzo nella corsa erano pochi elementi, dato che a correre era la palla, non erano gli uomini. Con questa rosa che vuoi far correre? Bonaventura è a tutt’oggi ritenuto uno degli elementi tecnici dell’attuale Milan, ma vale la metà della metà di un Dhorasoo qualsiasi che era una riserva della riserva della riserva del titolare. Il poco entusiasmo che aveva portato la gestione Gattuso è stato spazzato via da queste ultime vergognose partite, e l’apice dello schifo è stato davvero toccato oggi. Rimane la coppa Italia, dove andare a rimediare l’ennesima figuraccia, e terminare nella depressione come al solito. Si parlava in settimana di 2 o 3 innesti di qualità per il prossimo anno, per alzare il livello. Ma quale campione verrebbe in una squadra allo sbando come questa? E soprattutto, da gente come Fassone e Mirabelli che spende 100 milioni per il tronista, Kessie e Kalinic, cosa vi aspettate che significhi la parola “qualità”? Lo schifo, ve lo dico io, lo schifo.

 

Alessio Scalzini

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