Milan, sos attacco. E incombe il Napoli

Il Milan in difficoltà, arriva il Napoli dopo il Sassuolo.  La situazione rossonera analizzata da Claudio D’Aleo.

Inutile continuare a parlare di Champions. Guardiamoci le spalle piuttosto. Serve mantenere i piedi ben piantati per terra. La Fiorentina è lì a 50 punti pronta ad “aggredirci”. I Viola ci hanno rosicchiato gli stessi punti che noi abbiamo rosicchiato ai cuginastri nerazzurri. Cifra più, cifra meno il “conto” parrebbe quello. Hanno vinto 14 partite, ne hanno pareggiate 8 e perse 9. 44 i gol fatti, 33 quelli subiti.

La Fiorentina è settima. Il Milan sesto. I “Gattuso boys” mordono il freno. 52 i punti in classifica. Né pochi, né molti. Hanno vinto 15 partite, ne hanno pareggiate 7 e perse 9. 43 i gol fatti, 36 quelli subiti. Al pareggio contro l’Inter ha fatto seguito quello contro il Sassuolo. Per la serie “piove sul bagnato ” domenica alle 15 piomberà a San Siro il lanciatissimo Napoli di Sarri.

Il Napoli sfida un Milan dalle difficoltà offensive

Il Milan segna pochissimo. E’ il problema dei problemi. Gattuso lo sa. Mirabelli pure. Si cercherà di porvi rimedio in estate. Ai partenopei non interessa un fico secco delle nostre difficoltà. Il Napoli viene per “sbancare” San Siro. Punto e basta. Vogliono i tre punti e non lo mandano a dire. Senza Bonucci (squalificato) e Romagnoli (infortunato) sarà un bel problema per Ringhio arginare le folate di Insigne e compagni. Il Napoli è già forte di per sè. Gattuso dovrà rimescolare tante volte il mazzo se vorrà trovare l’alchimia giusta. Non sarà facile.

Spazio a Musacchio Zapata con il Napoli

Contro il Napoli Gattuso dovrà inventarsi qualcosa di veramente “miracoloso”. Senza la difesa centrale titolare sarà il turno dell’inedita coppia Musacchio-Zapata. Vedremo cosa ne verrà fuori. Il banco di prova è dei più severi. Anche Calabria è in dubbio. Antonelli a sinistra e Abate a destra già scaldano i “motori”. A centrocampo nessuna novità. Biglia sarà il nostro ”volante” metodico. In attacco probabile la conferma di Kalinic dopo il bel gol realizzato contro il Sassuolo. Per il resto sti attendono miracoli.

Mercato, la ricerca del bomber

Inter e Sassuolo hanno confermato che il principale problema dei rossoneri (come detto) è Il gol. Cutrone, Kalinic e Andrè Silva hanno segnato tutti assieme quanto Dzeko. 14 reti. Il Milan prossimo venturo dovrà puntellare la “rosa” con due centrocampisti, un esterno d’attacco e un centravanti da almeno 15 gol a Campionato. I nomi: Andrè Gomes e Badelj per il centrocampo. Depay per le fasce esterne. Belotti per l’attacco. Mirabelli è già al lavoro.

Coppa Italia e piazzamento Europa League gli obiettivi

Sfumata la Champions gli obiettivi rimasti sono due. La finale di Coppa Italia contro la Juve il 9 maggio prossimo e un piazzamento dignitoso in Europa League. La firma di Gattuso sul nuovo contratto fino al 20121 apre le porte ad un progetto importante. L’ennesimo. La giusta continuazione di un lavoro fin qui entusiasmante. Gattuso ha rivalutato l’intera “rosa” e appioppato a ciascun calciatore un ruolo ben definito: il proprio. Non solo. I giocatori in campo corrono per due e si aiutano reciprocamente l’un l’altro. Difficile che la squadra vada in affanno durante la partita. I valori premiano chi li coltiva. E i “Gattuso boys” ne coltivano in quantità industriale.

Con il Napoli obiettivo conquistare il possesso palla

Contro il Napoli non serviranno tattiche particolari. L’unica da adottare è quella che conduce al possesso palla “prolungato”. Se evitiamo che la governino Hamsik e Insigne avremo risolto metà del problema. Il resto dovrà condurre al furore agonistico. Il Napoli va battuto mettendolo alle corde. Impedendo a Insigne di creare gioco e a Maertens di segnare. Facile e dirsi ma difficile a farsi. In porta ci sarà Pepe Reina. Il portierone partenopeo è già del Milan. Prenderà confidenza col nuovo Stadio. Tutto tranne che un cliente abbordabile. Sulla carta domenica pomeriggio avremo problemi a migliaia. Sarri sa come si giocano queste partite e sa pure che perdere punti a Milano vorrà dire abbandonare sogni di gloria. Gli azzurri butteranno sul campo ogni energia. Bisognerà fare attenzione.

Kalinic e altri, obiettivo guadagnarsi la conferma

Il Milan non partirà favorito. Ovvio. Kalinic e compagni dovranno battersi senza paure. Una vittoria contro il Napoli potrebbe valere la conferma per parecchi rossoneri tuttora in bilico.

Kalinic è uno di quelli. Ma dovrà confermarsi in ripresa. Le redini del gioco saranno affidate a Biglia. Il metodista rossonero da tempo fa sempre il suo. Lo noti davanti alla difesa e a centrocampo. Smista palloni su palloni e tampona il gioco altrui. Gattuso non immagina un centrocampo senza l’argentino e ha ragione. Le difficoltà non nascono dal centrocampista argentino.

Bonaventura è in affanno. Lo si vede lontano un miglio. Non è brillante come dovrebbe e le gambe pesano come macigni. Sostituire uno come Jack non è facile. Locatelli non è ancora quello che tutti quanti aspettiamo diventi. Cioè un titolare inamovibile di questo Milan.

Mirabelli lo considera incedibile ma non è escluso lo dia in prestito a qualche squadra anche all’estero per saggiarne le effettive qualità e farlo crescere. Se a questa squadra togli Bonaventura e Suso non hai proprio dove andare. Ecco cosa davvero servirebbe al Milan contro il Napoli. Servirebbe un prestazione maiuscola dei suoi assi a cominciare proprio da quei due. Meditate, gente. Meditate.

Claudio D’Aleo

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