Aprile dolce dormire

Come ormai consuetudine la stagione rossonera è terminata ad Aprile e, come spesso accade, è stato il Sassuolo a decretare il fischio finale. Rimane la coppa Italia da perdere contro la Giuve, del resto una squadra con l’attacco più scarso del sistema solare e senza portiere non può pretendere di vincere nulla, anzi, ha fatto fin troppo. Ho deciso di scrivere le pagelle di Milan-Sassuolo dato che, una analisi dei singoli eviterebbe di ripetere le solite cose. Donnarumma, voto 0: zero, come le parate che fa. Ormai ogni tiro degli avversari è rete, da qualunque punto del campo ci provino. Ci sono partite dove viene chiamato in causa 3 volte e fa 3 cagate, e partite dove si richiederebbe qualcosa in più ad uno che prende 6 milioni l’anno dove semplicemente non para. Da vendere immediatamente, prima che tutti si accorgano che questo qua sta alla porta come Malgioglio alla figa. Abate, voto 4: una volta sapeva fare solo due robe, correre e stoppare la palla, ora ha dimenticato pure quello. Purtroppo sulla fascia aleggia una specie di maledizione che fa infortunare chiunque giochi in quel ruolo e quindi ci tocca rivederlo ogni santa stagione. Mi ricorda quando Culonio Seedorf non era più titolare ed ad un certo punto morivano tutti i suoi concorrenti nel ruolo. Da vendere, ma tanto chi se lo prende? Bonucci, voto 4: il gol del Sassuolo nasce da un suo rinvio sballato, ma ancor più grave di ciò è farsi ammonire per proteste essendo diffidato e saltando così il Napoli. Non che ormai conti molto in effetti. Donategli un cervello, ne ha bisogno. Romagnoli, voto 4: come i minuti che gioca. Non so se è più scemo lui o il medico sociale, ma andare in campo già visibilmente in condizioni precarie per uscire dopo mezzo secondo mi riporta alla splendida decisione della capra di far giocare un Thiago Silva praticamente morto contro la Roma e perderlo per tutto il resto della stagione, regalando lo scudetto alla Giuventus. Da allora il Milan è scomparso. Donate un cervello pure a lui. Musacchio, voto 5: un onesto rincalzo per la Sampdoria, se poi pensiamo che è stato pagato 18 milioni. Mah. Rodriguez, voto 2: l’unico terzino sinistro al mondo che, pur essendo mancino, rientra sempre sul destro perché sulla fascia non sa attaccare. Ce lo presentarono come un gran crossatore, in realtà ogni volta che ci prova o becca un avversario o la passa al portiere. 20 e passa milioni ben spesi. Kessie, voto 4: qualcuno mi sa spiegare perché a porta vuota, con la palla alta 2 metri, questo qua stoppi di petto invece di appoggiare comodamente di testa? Stento davvero a capire, come stento a capire cosa abbia montato al posto dei piedi, forse due ferri da stiro. Ok corre, ok è nel vivo del gioco, ma come fai a presentare in campo con la maglia del Milan uno con quei piedi là? Rowenta. Biglia, voto 6: in confronto a Mortovivo è tipo Modric. Biglia è questo, uno che pulisce il pallone e fa giocare i compagni. Non bisogna aspettarsi un centrocampista alla Pirlo dei bei tempi, perché non lo è. Onesto. Bonaventura, voto 0: al 95esimo minuto è arrivata la prima giocata azzeccata di questo qui da due anni a questa parte. Ormai è impresentabile, e se ha un minimo di mercato va buttato fuori a calci nel sedere. Perde vagonate di palloni, non tira mai, non fa assist, rallenta la manovra in ogni occasione, non gli riesce un dribbling dai patti lateranensi. Fiondatelo nel water, grazie. Suso, voto 5: gioca una quantità industriale di palloni, ma il rapporto tra le palle giocate e quelle che portano a qualcosa di decente è imbarazzante. Ha 23 anni, forse è il momento di capire se sei un grande giocatore o un onesto rincalzo per un vero Milan. Attendiamo fiduciosi. Calhanoglu, voto 6: in debito di ossigeno, ma di riffa o di raffa i pericoli arrivano dai suoi assist e dai suoi calci da fermo, peccato che di testa non la prendiamo nemmeno per sbaglio. Mi piacerebbe vederlo in un Milan che non lo obblighi a fare pure il terzino per coprire quella pippa di Rodriguez. Acquisto azzeccato, all’anno prossimo. Cutrone, voto 4: il buon Patrick mi ricorda proprio Inzaghi, se non segna è come non averlo in campo. Spacciato per fenomeno, è un onesto attaccante che potrebbe crescere molto se affiancato da top player, ma potrebbe sprofondare se Gattuso continua a dargli tutto il peso dell’attacco. Da salvare. André Silva, voto 5: ok, gioca qualche buon pallone, si rende utile, ma a me continua a sembrare un tronista, non un attaccante. Ha margini di miglioramento, anche perché peggiorare la vedo difficile, certo è che 40 milioni per questo qua sono davvero buttati. Uomini e donne. Kalinic, voto 4: ha fatto gol? Beh, non segnava da dicembre, era pure ora. Prima se ne era mangiato uno clamoroso di testa. Rimane uno degli attaccanti più scarsi che abbia mai visto al Milan, non credevo esistesse qualcuno al mondo in grado di farmi rimpiangere Bacca, invece mi sbagliavo. Morto di sonno. Gattuso, voto 5: non è in discussione il buon lavoro fatto finora, ma insistere sempre con gli stessi spompati e soprattutto con la punta unica anche contro uno scandaloso Sassuolo è segno davvero di una testardaggine simile all’idiozia. Spero che con questo rinnovo non ci siamo dati la zappa sui piedi. Dirigenza, voto 2: meglio sbagliare facendo che sbagliare disfacendo come zio Fester e Silvio, certo è che l’emblema di questo primo anno di gestione sono i 65 milioni spesi per l’attacco più imbarazzante del sistema solare. Basta questo.

 

Alessio Scalzini

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