Con Rino fino al 2021 (speriamo oltre)

Lo ammetto, quando Gattuso è stato chiamato alla guida del Milan ero piuttosto scettico.
Avevo paura che avrebbe fatto la stessa fine di Giuda, Inzaghi e Seedorf: una presenza breve, qualche bella partita, ma senza lasciare il segno, invece mi sono fortunatamente sbagliato.
Gattuso ha preso in mano una squadra sfiduciata, senza né capo né coda e le ha dato gioco e carattere.

I tifosi, che hanno vissuto un’altalena di emozioni da inizio anno, sono ritornati ad amare il Milan, e questo grazie a lui.

Il nostro girone di ritorno è stato un autentico capolavoro dal punto di vista dei risultati fino a prima di Juventus-Milan, e dal punto di vista del gioco fino a ieri. Abbiamo giocato alla pari in casa della più forte del campionato, e siamo riusciti a portare a casa un pareggio contro l’Inter, che il Sabato precedente aveva fatto una scampagnata control la Fatal (solo per il Milan) Verona.

Il discorso Champions è chiuso, dovremmo recuperare 8-9 punti a due squadre; dobbiamo invece guardare dietro, perché Atalanta, Torino, Fiorentina e Sampdoria sono avversarie molto pericolose, e sono più vicino loro alla zona Europa League che noi a quella Champions. Non possiamo permetterci di stare fuori dall’Europa il prossimo anno.

Il nostro calendario non è dei più semplici: dobbiamo affrontare il Napoli ed Atalanta, Torino e Bologna fuori casa. All’ultima partita avremo la Fiorentina, ma a quel punto i giochi potrebbero esser già fatti.

Abbiamo qualche credito con la fortuna, e la speranza è che nelle ultime partite un po’ di buona sorte ci assista.
C’è anche la finale di Coppa Italia, ma quella sarà purtroppo un’altra partita ai limiti dell’impossibile.

La nostra squadra è al limite dal punto di vista fisico, e mancano cambi adeguati. Considerando titolari Andrè Silva e Conti nell’11 ideale, i cambi affidabili sono Calabria, Cutrone, Antonelli, (che non reputo male), Musacchio e forse Borini, ma solo per uno spezzone breve. Troppo poco. Suso e Bonaventura dovrebbero rifiatare, ma lasciarli fuori è un rischio.
Domenica sera affronteremo il Sassuolo, e dovremo a tutti i costi vincere.

Giocheremo con Donnarumma in porta, Calabria e Rodriguez sulle fasce, Biglia che torna dal turno di squalifica (è mancato nel Derby), Bonaventura, Kessiè a centrocampo, Suso e Calhanoglu sulle fasce e davanti ballottaggio Cutrone-Andrè Silva.
Conti purtroppo sarà a disposizione solo l’anno prossimo perché è stato operato di nuovo, la speranza è che torni più forte di prima. Lui e Calabria formerebbero due ottime alternative per la fascia destra.

Ai giocatori che scenderanno in campo chiediamo di lottare fino alla morte e di seguire il condottiero Gattuso e il capitano Bonucci.

Damiano Caprioli
Foto: Acmilan

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