Milan – Parma 0 – 1, settima giornata di ritorno, Serie A 1992-93

Campionato di Serie A 1992 – 1993

Settima giornata di ritorno

Domenica 21 marzo 1993

Milano, San Siro

MILAN – PARMA

Il Milan in testa alla classifica e lanciato verso il secondo scudetto consecutivo, rossoneri reduci dal pareggio subito in rimonta dalla Lazio, due a due il risultato finale.

I risultati utili consecutivi sono 58, una striscia iniziata il 26 maggio 1991, ultima gara con Arrigo Sacchi in panchina, un campionato e mezzo in cui nessuna squadra è riuscita a sconfiggere i rossoneri guidati da Fabio Capello.

Avversario di turno il Parma di un ex rossonero, Nevio Scala, gialloblu ormai stabili nelle prime posizioni della classifica e guidati dall’estro e dalla fantasia di Tino Asprilla.

Milan senza Boban, Albertini, Lentini, in avanti schiera la coppia formata da Papin e Massaro con Savicevic a supporto, Evani, Eranio e De Napoli a centrocampo, solita difesa con Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini davanti a Sebastiano Rossi.

Parma con l’esperto Ballotta in porta, Minotti ed Apolloni centrali, Di Chiara e Pin sulle fasce, Grun, Zoratto, Osio e Cuoghi a centrocampo, Asprilla e Melli in attacco.

Il Milan inizia con uno spunto di Savicevic, dribbling al limite dell’area, palla per Massaro che invece di tirare cerca di servire Papin a centro area ma Apolloni libera.

Ancora Savicevic che si invola sulla fascia destra, palla in mezzo all’area di rigore ma ancora una volta la difesa del Parma riesce a liberare.

Il Parma si vede raramente in avanti, un cross dalla sinistra di Asprilla ma palla troppo alta per Melli.

Il primo vero tiro in porta dei rossoneri arriva sul finire del primo tempo, Papin con un diagonale di destro impegna Ballotta.

Finisce il primo tempo, zero a zero il risultato finale.

Nell ripresa il Parma passa in vantaggio dopo tredici minuti; fallo di Tassotti su Asprilla, calcio di punizione da fuori area di Asprilla e palla all’incrocio dei pali, nulla può Sebastiano Rossi.

Uno a zero per i gialloblu, prima tiro in porta e vantaggio ospite.

Il Milan cerca di reagire, su un cross dalla destra Savicevic all’altezza dell’area piccola alza troppo la mira.

Il Parma sfiora il due a zero con Melli che di poco non arriva su un bel cross di Asprilla.

Capello inserisce Serena al posto di Tassotti ma i rossoneri attaccano con scarsa precisione e pericolosità, l’ultimo tentativo è proprio di Serena ma il suo tiro dal limite dell’area finisce al lato.

Termina la partita, uno a zero per il Parma e Milan che perde l’imbattibilità dopo 58 risultati utili consecutivi, record per i rossoneri.

L’ultima sconfitta in campionato risaliva alla stagione 1990-91, vittoria del Bari per due a uno, era il 19 maggio 1991, una doppietta di Joao Paulo permise ai pugliesi di battere i rossoneri di Arrigo Sacchi.

Parma nel destino dei rossoneri, la serie utile iniziata proprio contro i parmigiani nell’ultima gara in panchina per Arrigo Sacchi, mister di Fusignano arrivato proprio da Parma e gialloblu che interrompono la serie positiva del Milan.

Il lunedì successivo la “Gazzetta dello Sport” intitola “Il Milan atterra”, “finisce il fantastico volo degli invincibili”, “Asprilla fa nero il Milan”.

I voti dei rossoneri testimoniano la non brillante gara, si salva Savicevic con un “6”, insufficienze per Massaro, Papin e per il centrocampo rossonero.

“Asprilla riporta il Milan sulla terra”, questo un altro titolo dei giornali.

Silvio Berlusconi: “Stabilito un record che passa alla storia, ora ripartiamo”, ed ancora “Ci eravano abituati troppo bene, resteremo nella storia”.

Capello invece si sofferma più su qualche episodio arbitrale e sul fatto che Cesari sia nativo di Parma…

Ecco il tabellino:

MILAN – PARMA 0 – 1

Rete: 13′ s.t. Asprilla.

MILAN: Rossi, Tassotti (28′ s.t. Serena), Maldini, De Napoli, Costacurta, Baresi, Evani, Eranio (22′ s.t. Gambaro), Papin, Savicevic, Massaro. Allenatore Fabio Capello.

PARMA: Ballotta, Pin (29′ s.t. Matrecano), Di Chiara, Minotti, Apolloni, Grun, Melli, Zoratto, Osio (44′ s.t. Pulga), Cuoghi, Asprilla. Allenatore Nevio Scala.

Arbitro: Cesari di Genova.

 

Piergiorgio Danuol

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