Un occhio al presente e uno al futuro.

Niente alibi please. Copyright appartenente a Gennaro Ivan Gattuso, attuale trainer del Milan. La gara di Europa League giocata davanti a 70.000 spettatori ha riportato il Milan con i piedi per terra:” uno schiaffo che ci farà bene per il proseguo della stagione” affermerà nel post gara proprio Gattuso. La morte del compianto Astori, ha portato maggior carico nelle gambe vista la sosta forzata, questo non ha giocato alla freschezza e brillantezza atletica dei rossoneri che hanno rischiato (specie nel primo tempo) un pesante passivo dall’Arsenal dei giovani.

Preoccupazioni. Le preoccupazioni affiorano in casa Milan, specie da parte dei supporters. La partita tattica contro la Lazio ha portato ha una prova formidabile del team che ha tenuto testa a una squadra più attrezzata dei rossoneri e più “squadra” nel vero senso della parola di un Milan rifondato l’estate scorsa. Gli undici elementi arrivati nella sessione estiva, hanno richiesto una visita specialistica tramite il dottore Gattuso, bravo a spronarli, a lavorare soprattutto sul fattore psicologico e a ridare vigore a chi si era smarrito (Cahlanoglu) a chi aveva bisogno di lanciarsi tramite fiducia perenne (Calabria e Cutrone) a chi doveva fare veramente la differenza come leader (Bonucci). A questi si aggiunge l’evidente crescita di Romagnoli, diventato un perno per la difesa rossonera e per la prossima nazionale. Detto di questi miglioramenti vistosi e dei risultati ottenuti, tuttavia il ko in Europa League evidenzia un quasi verdetto, la probabile eliminazione dalla coppa. Giocano sempre gli stessi e la paura è che carichi di lavoro permettendo è che la benzina potrebbe essere finita dati anche gli ultimi sforzi in quel di Roma, sponda giallorossa e biancoceleste.  La speranza è che le batteria non si siano scaricate.

Calendario. Derby permettendo, Genoa, Juventus, Napoli, Torino sono ostacoli sulla strada del diavolo che daranno importanti risposte per cercare di agguantare quell’ultima carta chiamato quarto posto. Inter e Lazio cercheranno di difenderlo strettamente anche se cali fisici sono stati evidenziati negli “spalettiani e inzaghini”. La Roma sembra essersi ripresa, mentre la Juventus dopo l’exploit in Champions in casa del Totthenam pare lanciata nell’incredibile impresa del triplete dopo essersi aggiudicata la finalissima di Coppa Italia proprio contro il Milan.

Futuro. Kalinic e Borini, sono le prime risposte a un tunover obbligato visto l’evidente sforzo che ha provocato stanchezza in fase di spinta (Calabaria) e in fase di marcatura. Il Milan crea tanto ma non riesce a finalizzare, anche in questo caso mancano all’appuntamento nel tabellino marcatori le reti di Suso e Cahlanoglu. Lo sforzo maggiore in questo finale di stagione sarà richiesto soprattutto a loro, non solo in fase di fantasia, mentre Kalinic insieme ad Andrè Silva, appaiono gli unici depressi, si svegliassero loro, magari il diavolo potrebbe compiere quell’impresa che ad oggi pare impossibile e che sarebbe del clamoroso, ma se così non fosse per meriti sportivi, quantomeno le casse rossonere si auspicano di recuperare i soldi spesi perché per i due attaccanti si annovera una cifra attorno ai 65 mln di euro. In sottofondo Raiola canta già la partenza di Donnarumma, Reina è stato già bloccato come del resto altri parametri zero.

D.M.

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