Speriamo che ve lo annullino

Che goduria, mamma mia che goduria. Ero già pronto ad ogni genere di insulto per una squadra senza attacco che avrebbe chiuso la 64esima partita stagionale senza segnare. Ero pronto a prendermela anche con il tronista portoghese che, come al solito, era entrato a fare danza classica e foto da pubblicare su Instagram e non a giocare a pallone. Insomma, ero pronto a tornare ad incazzarmi, quando poi però vinci al 94esimo, all’ultimo secondo disponibile, sull’ultima azione dell’intera gara, beh…non puoi che godere. Era molto tempo che non urlavo così per un gol, e il titolo dell’articolo è proprio ispirato al fatto che, chi mi stava facendo compagnia nel guardare la partita, leggermente assopito, si è talmente spaventato da dirmi testuali parole: “speriamo che ve lo annullino”.  A mio parere la vittoria di stasera è a dir poco fondamentale se vogliamo ancora coltivare il sogno, perché sogno rimane, di agguantare il quarto posto. La Lazie ha pareggiato, l’Inter affronta il Napoli quindi non sarà propriamente una passeggiata, se una piccola speranza doveva rimanere in vita passava proprio per i 3 punti di stasera. Fortunatamente dall’Europa League siamo praticamente fuori, abbiamo chiaramente dimostrato di non essere a certi livelli e soprattutto, giocando sempre gli stessi, di non poter reggere a lungo questo ritmo. I segnali fisici scoraggianti della gara contro l’Arsenal si sono visti in qualche misura anche stasera, con qualche elemento di troppo un pochino imballato. Purtroppo il nodo è sempre quello: non facciamo gol. Spero tanto che la rete sblocchi il tronista, che trovi più spazio e butti in esso maggiore convinzione perché, il dato che emerge chiaramente anche stasera, semmai ci fosse bisogno di confermarlo, è che a pallone non possiamo giocare con un morto di sonno come Kalinic. Che non fosse un bomber da 20 gol a stagione già lo sapevamo, però nella Florentia Viola era almeno in grado di fare sponde, tenere palla, giocare, qui sembra che abbia dimenticato tutto: ogni tiro è una pugnalata al cuore, ogni controllo è difettoso, ogni passaggio fuori misura. Quanto ancora dovremmo insistere su questo qua? Che giochi giovedì per l’ufficializzazione dell’uscita dall’Europa Leauge e si tolga dalle balle una volta per tutte. Dicevamo della condizione atletica: effettivamente la squadra non è sembrata brillante come nelle ultime uscite con Lazie e Riomma. Si dice che Gattuso abbia raddoppiato i carichi dopo il rinvio del derby: ok, che questi sputino il sangue mi trova d’accordo, dato che per mesi con Montella sono stati come alle terme, però, con la formazione che cambia pochissimo, non vorrei che la benzina finisse nel giro di qualche settimana se non qualche giorno. Di sicuro, dopo la brutta scoppola di giovedì, una vittoria del genere non può che recare beneficio a testa e, di conseguenza, gambe. Il finale tutto all’attacco, con la crescita esponenziale di Suso che, fino a 20 minuti dal termine era stato inguardabile, fa ben sperare, come il possibile sblocco di un tronista pagato comunque 40 cucuzze. Parlando della gara, nel primo tempo qualche occasione è arrivata, il problema è che Kalinic è Kalinic, Calhanoglu ha dimenticato il tiro in porta in Germania (basti vedere la punizione che ha calciato, una roba che davvero non riesco a spiegarmi) e Bonaventura ha la stessa visione di gioco di un malato terminale di Alzheimer alle prese con il calcetto. Il resto poca cosa: già detto di Suso inguardabile, di Kessie mi chiedo chi gli abbia montato i piedi, non so se un commesso ubriaco dell’Ikea o qualche tossico fuori da un bar, commette alcuni errori di misura che difficilmente la fisica riesce a spiegare. Nella ripresa c’è stata una fase in cui credevo che avremmo perso, una decina di minuti in cui il Genoa attaccava e sulle palle inattive creava pericoli su pericoli dato che noi, come al solito, di testa non ne prendiamo una sia che ci sia da difendere sia che ci sia da attaccare. Sulla prima occasione dobbiamo ringraziare il VAR dato che il guardialinee probabilmente stava chiacchierando con qualcuno, altrimenti non si spiega come sia possibile non vedere un fuorigioco su un calcio da fermo con tutta la difesa in linea e i soli due genoani davanti a tutti. Sul secondo dobbiamo invece ringraziare non mi ricordo chi: raramente ho visto un gol mangiato di questo tipo, ad un metro dalla porta con Donnarumma già tuffato sul lato opposto. Un segnale? Può darsi, perché il finale, sfruttando l’improvviso risveglio di Suso, è stato a senso unico ed il gol credo che alla fine sia stato abbastanza meritato, pur essendo arrivato all’ultimo respiro. Da fare c’è ancora molto, davanti si fa una fatica tremenda come già detto, però è innegabile che questa vittoria ci voleva proprio e ci permette di continuare a coltivare qualche speranzella, nonostante agguantare il quarto posto resti un miraggio. Certo, se penso a come eravamo messi con mister Ridolini, già il fatto di parlarne è un vero e proprio miracolo.

 

Alessio Scalzini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *