Amarcord GENOA vs MILAN

“Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare a Genova” cantava Bruno Lauzi e il brano è più attuale che mai visto che Genoa-Milan arriva proprio dopo la prima scoppola di un 2018 fino ad ora impeccabile.

 

Il Milan giovedì sera ha mostrato un’ingessatura mentale preoccupante ma al tempo stesso giustificata dall’età media piuttosto bassa. Contro l’Arsenal, la squadra di Ringhio ha pagato a caro prezzo l’inesperienza del suo numero dieci, del “cinnetto” Cutrone, i gravissimi errori di Calabria e i tremori di Kessié. Se la matematica lascia giusto un lumicino ai sogni d’imprese londinesi, la corsa al quarto posto resta l’obiettivo più concreto pur essendosi dannatamente complicata dopo le recenti vittorie della Roma.

A Genova, le gambette tremolanti viste giovedì sera dovranno trasformarsi in solido bronzo poiché il campo del Ferraris/Marassi è da sempre uno dei più ostici per i nostri colori. Lasciamo perdere il fatto che la rivalità sia secolare per due club antichi quanto la storia di questo sport in Italia, ma il percorso che ha portato alle “scintille” attuali passa per scudetti, gemellaggi, retrocessioni e (purtroppo) anche attraverso la violenza di alcuni “tifosi”. Era infatti il giorno della mia Comunione (maggio 1982) quando retrocedemmo, poche settimane dopo aver rotto il gemellaggio coi rossoblu, a causa di una rete di Faccenda nel finale di partita tra Napoli e Genoa. Quel punticino pesò come un macigno sulla classifica e vanificò la bella rimonta del diavolo a Cesena (da 0-2 a 3-2).

Per gran parte della mia adolescenza ho vissuto la trasferta di Genova con apprensione: 7 partite senza il bottino pieno dal 1984 al 1995 (e si parla del Milan di Sacchi e Capello). Il capoluogo ligure, al pari delle mura di Troia, sembrava inviolabile; era tra gli “inespugnabili” come il Partenio di Avellino, nonostante il Milan fosse sulla carta spesso superiore ai grifoni o ai citati lupi verdi.

Comprensibile (nei limiti) è l’attrito tra tifosi che ha origini territoriali; non farà piacere ai milanesi sentirsi ripetere che sono soltanto nebbia, così come schiumeranno rabbia i liguri nell’udir cori sulla puzza di pesce e sull’inquinamento dei loro mari per poi d’estate vedere la riviera invasa da targhe lombarde. Purché tutto rimanga nei confini della non violenza (verbale e fisica) è comunque folklore sportivo. Ricordiamo tutti il triste pomeriggio della morte di Vincenzo Spagnolo, accoltellato da un supporter milanista del Gruppo Brasato. Il recupero di quella partita fu surreale con un impiego di forze dell’ordine spropositato, quasi guerresco. Situazioni che non vorremmo mai vedere. Al termine della stagione (1994.’95) il Genoa piombò in un tunnel nerissimo che la portò dalla B in dodici anni di calvario fino al grande ritorno in Serie A nel 2007-’08 contro il Milan neocampione d’Europa. I rossoneri passeggiarono sui grifoni con uno 0-3 firmato da Ambrosini e un doppio Kakà.

Una bella vittoria fu sicuramente quella del 2013 con il genoano Portanova resosi protagonista di una bruttissima entrata su Pazzini (frattura del piede per lui) che dopo pochi minuti si vendicò “zoppicante” scaricando in porta la rete dell’1-0 (terminò 2 a 0 per il Milan) prima di lasciare il campo per il troppo dolore alla viglia della delicatissima sfida di Champions con il Barcellona.

Le ultime tre partite disputate a Genova hanno visto il Milan uscire sconfitto con zero reti segnate e cinque subite ed è questo un dato che dovrebbe spingere Gattuso a preparare la gara con la massima attenzione. Abbiamo trovato una continuità di risultati e arriverà anche il gioco ma non mandiamo al rogo la fatica fatta per risalire e non molliamo, come del resto ci ha insegnato da calciatore il nostro Mister.

Un saluto affettuoso alla famiglia di quel grande uomo e calciatore che rimarrà sempre Astori. Il calcio ricomincia ma non sarà mai più lo stesso quando qualcuno che l’ha onorato viene a mancare.

 

 

 

Precedenti recenti:
1983-84 Genoa – Milan 2-0 Onofri, Briaschi rig.
1989-90 Genoa – Milan 1-1 Aguilera (G), Rijkaard (M)
1990-91 Genoa – Milan 1-1 Massaro (M), Aguilera (G) rig.
1991-92 Genoa – Milan 0-0
1992-93 Genoa – Milan 2-2 Caricola (G), Simone (M), Papin (M), Fortunato (G)
1993-94 Genoa – Milan 0-0
1994-95 Genoa – Milan 1-1 Skuhravy (G), Panucci (M)
2007-08 Genoa – Milan 0-3 Ambrosini, Kakà, Kakà rig.
2008-09 Genoa – Milan 2-0 Sculli, Milito rig.
2009-10 Genoa – Milan 1-0 Sculli
2010-11 Genoa – Milan 1-1 Pato (M), Floro Flores (G)
2011-12 Genoa – Milan 0-2 Ibrahimovic (M) rig., Nocerino (M)
2012-13 Genoa – Milan 0-2 Pazzini, Balotelli
2013-14 Genoa – Milan 1-2 Taarabt (M), Honda (M), aut. Abbiati (M)
2014-15 Genoa – Milan 1-0 Antonelli
2015-16 Genoa – Milan 1-0 Džemaili
2016-17 Genoa – Milan 3-0 Ninkovic (G), aut. Kucka (M), Pavoletti (G)

 

Enrico Bonifazi

(Fotografia dal web)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *