Vento ed alberi

Ma la finiremo mai una partita in 11? Oggi è toccato a Rodriguez, e pensare che non schieriamo più Paletta, altrimenti si sarebbero già riscritti tutti i record. Devo dire che quando è stato espulso il nostro terzino ho esultato: il motivo? A bordo campo era pronto Borini, e io non c’è niente che sopporti meno di vedere Borini calpestare un campo di calcio. Dopo il rosso il buon Gattuso ha subito cambiato idea, optando per Abate al posto di Suso. Purtroppo la mia gioia è stata di breve durata, dato che il numero 11 alla fine è comunque entrato, in tempo per regalare qualche giocata delle sue unita alla solita corsa senza senso. Chiusa parentesi, Cagliari-Milan 1 a 2, si torna a vincere due gare di fila da settembre ma soprattutto in rimonta da un paio di eoni. L’impresa è degna di nota, soprattutto per le condizioni a cui madre natura ci ha sottoposti quest’oggi, con un vento che cambiava traiettorie a due squadre che già in condizioni normali hanno difficoltà a mandare la sfera dove vogliono loro. Inoltre, è risaputo, il vento crea molti fastidi agli alberi, quindi quando tu ne schieri ben due in campo è difficile venirne fuori. Mi riferisco al tronco di pino che abbiamo in porta, probabilmente uno dei portieri più scarsi dell’intero sistema solare che, non so per quale assurdo e misterioso motivo, continua ad essere ritenuto un fenomeno da acquistare a cifre folli. Quanti di voi avrebbero parato il tiro di Barella? Anche io dal divano l’avrei presa. L’uno a zero del Cagliari è l’ennesima perla di mister 6 milioni, quando se ne accorgeranno anche gli altri che non è capace? Lo avete visto nel secondo tempo? Non credo abbia bloccato un pallone nemmeno per sbaglio, persino i più semplici li smanacciava a casaccio di pugno. Il vento? Fatemi il favore, non accampiamo scuse. Se arriva il PSG con 14 euro ed un biglietto omaggio per il Moulin Rouge, non pensateci due volte e speditelo a Parigi a calci nel sedere. L’altro albero piantato in avanti risponde al nome di Nicola Kalinic, il titolarissimo di Gattuso che, proprio in settimana, ha dichiarato di voler valorizzare André Silva non facendolo nemmeno più entrare gli ultimi dieci minuti, il prossimo passo per sfruttare le sue qualità di tronista sarà quello di piazzarlo direttamente in tribuna. Riguardo il croato, ok il rigore procurato e l’assist della seconda rete, ma è mai possibile che questo qui non segni nemmeno per sbaglio? Eppure le occasioni le ha avute. Ci è voluto il risveglio di Kessie (non gli vedevo cogliere la porta 3 volte da……no, non lo avevo mai visto, scusate) per rimontare il Cagliari, il dato allarmante è che tutto l’attacco, punte e mezzali comprese, continua a non fare gol. Questa sera ho visto un Biglia in netta crescita, la cosa mi interessa non tanto per il giocatore in sé, piuttosto per il fatto che se gioca lui non mi tocca vedere Mortovivo e, credetemi, per me è qualcosa di davvero ottimo per la salute, le mie coronarie e la mia sacca scrotale ringraziano sentitamente. Tutto sommato oggi il primo tempo è stato buono, non avessimo avuto quel sacco di farina in porta magari si poteva anche chiuderla meglio. Nella ripresa, qualche contropiede vanificato ed il solito spavento finale su palla inattiva, altra grande specialità della casa. Credo che per battere la Lazie domenica prossima servirà ben altro, ma ora questo è, nel senso che bisogna navigare a vista e prendersi tutti i punti che capitano. La condizione fisica è in generale miglioramento, del resto peggiorare la squadra di morti ereditata da mister Ridolini era un’impresa al di là della fisica classica. Davanti, già detto di Kalinic e delle difficoltà a segnare, secondo me si segnala un turco in crescita, ancora ben lontano dai livelli tedeschi, ma di sicuro meglio dell’ectoplasma ammirato i primi mesi. Suso è nella fase in cui vuole strafare, certo è che rimane l’unico che, a volte, sembra in grado di creare qualcosa di diverso palla al piede. Meno peggio del solito Malaventura, nella ripresa ha addirittura centrato la porta di destro, evento di cui non si ricordano tracce video ma solo scritti in antica pergamena. L’accantonamento di Borini e Mortovivo credo sia stata per ora la mossa migliore di Gattuso, quando ci toglieremo dalle balle anche Kalinic allora avremo fatto bingo. Certo che, scusate se ci torno, se fai da riserva a Cutrone e Kalinic devi essere proprio scarso caro André. Boh, è davvero un mistero che non riesco a comprendere. Il mercato in entrata è chiuso, ma alle motivazioni fornite da Mirabelli credo ben poco, nel senso che il tentativo di valorizzare questa rosa regge poco come scusa, la verità, a mio modo di vedere, e qui potete non concordare tranquillamente, è che i mezzi finanziari di questa società messa su non si sa come da non si sa chi siano quelli che sono. Si è puntato tutto sulla qualificazione in champions, qualificazione che non arriverà e che non oso immaginare in che acque ci lascerà il prossimo anno. La cosa buona è che, di pezzi pregiati da vendere, non ne abbiamo, a parte il bonsai in porta. Chi vivrà, vedrà.

Alessio Scalzini

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