Amarcord MILAN-CROTONE

Dopo aver mangiato il panettone, Gattuso tenta di riportare il suo Milan alla vittoria contro il Crotone, squadra affrontata solo una volta a Milano in campionato.

La storia di una partita come Milan-Crotone è paragonabile a quella di un lattante. I confronti a San Siro sono in totale due: il primo nella Coppa Italia 2015-2016, quando il quarto turno della seconda competizione nazionale mise di fronte le due squadre per la prima volta nella loro lunga storia. Non fu una partita facile per i rossoneri che, ospitando l’allora capolista della serie cadetta, non si sarebbero mai aspettati di dover ricorrere ai tempi supplementari per “sbrigare” la pratica. Il Milan dominò la partita facendo registrare il triplo di conclusioni verso la porta avversaria rispetto ai rossoblu. A sbloccare il match, ad inizio ripresa, fu Luiz Adriano ma la gioia risultò breve poiché Ante Budimir finalizzò una velocissima azione di contropiede fulminando Abbiati e dando il via a dieci minuti da incubo durante i quali la squadra calabrese, sospinta a gran voce dai numerosissimi sostenitori giunti a Milano, sfiorò ripetutamente il colpaccio. All’overtime arrivò la sgasata decisiva del Milan che grazie a Bonaventura (su punizione) e Niang portò a casa la qualificazione.
L’altro faccia a faccia tra Milan e Crotone si giocò poco meno di un anno fa all’ora di pranzo. Partita strana e complicata: il Crotone segna per primo con Falcinelli ma prima dell’intervallo Pasalic con un guizzo sottoporta rimette la partita sul binario dell’equilibrio. Nella ripresa, Lo Bello assegna un calcio di rigore al Milan (frase freudiana) e dopo un diverbio tra Lapadula e Niang è il francese a portarsi sul dischetto e fallire malamente (respinta di Cordaz) l’occasionissima. Il Milan insiste e quando la gente inizia ad abbandonare lo stadio ormai priva di speranze, Lapadula aggancia un buon pallone in area e con la rapidità di un rettile si gira e scaraventa la palla in fondo al sacco segnando la sua prima rete a San Siro e regalando i tre punti al Milan.

Sia Milan che Crotone quest’anno speravano in qualcosa di meglio e il cambio recente degli allenatori lo testimonia meglio di qualunque statistica. Sulla panchina dei calabresi siede ora Walter Zenga, l’uomo ragno nerazzurro che difendeva la porta interista (negli anni ottanta e nei primi anni novanta) dalle vergate dei tre olandesi: impossibile non far riaffiorare dalla memoria una piccola reminiscenza di quei derby e di quel calcio spettacolare.

Se è vero che il livello è basso, la maglia resta comunque quella e la mia passione non è affatto calata. Anche col Crotone, 540 km per seguire e soffrire con il magico Milan.

 

Unico precedente:
2016/2017 Milan-Crotone 2-1 Falcinelli (C), Pasalic (M), Lapadula (M)

Enrico Bonifazi

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