Milan 1956-1957: arriva il sesto scudetto il primo dell’Era Rizzoli con Viani in panchina. Ancora il Real ferma la corsa europea.

Per sopperire all’assenza di Nordahl la società acquista diversi giocatori tra i quali Ernesto Cucchiaroni, Carlo Galli, Per Bredesen, Luigi Zannier e Narciso Soldan, e fa tornare Alfio Fontana dopo un anno. Inoltre viene aggregato dalla primavera il ventenne Gastone Bean. Novità anche in panchina: Gipo Viani vi siede al posto di Héctor Puricelli.

Il campionato di serie A vede il Milan conquistare il titolo per la sesta volta nella sua storia. I rossoneri possono contare su una rosa che annovera oltre agli acquisti sopracitati Lorenzo Buffon, Cesare Maldini, Nils Liedholm, divenuto capitano con la cessione di Nordahl, Mario Bergamaschi, Amos Mariani, Juan Alberto Schiaffino e Eros Beraldo.

Nelle prime giornate va in testa la Sampdoria, che poi subisce il sorpasso del Milan e della Fiorentina. I rossoneri si laureano campioni d’inverno a quattro punti di distanza dai viola e cinque sull’Inter. Bean e Cucchiaroni vengono improvvisamente colpiti dal tifo e sono costretti a passare gran parte del girone di ritorno confinati in una clinica di Monza. Ciò non incide sul cammino della squadra che il 17 marzo si porta a +9 sulla Fiorentina e, controllando la classifica fino alla fine del torneo, vince il suo 6º scudetto con tre turni d’anticipo staccando i viola di 6 lunghezze.

I rossoneri partecipano così in giugno anche all’ultima edizione della Coppa Latina dove ritrovano in semifinale il Real Madrid che li aveva eliminati dalla Coppa dei Campioni nella stagione precedente. Il match registra un’altra sconfitta per il Diavolo, questa volta per 5-1. Nella gara che assegna il terzo posto si impone per 4-3 sul Saint-Étienne conquistando così il secondo 3º posto in questo torneo che, insieme ai due successi datati 1951 e 1956 (record assoluto[1]) e al secondo posto del 1953, fa del Milan una delle squadre più vincenti in questa competizione.

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