AMARCORD Verona-Milan

Si torna in trasferta all’ora di pranzo per quel Verona-Milan che in passato fu fatale.

 

Il raggiungimento della maturità tattica per la squadra di Rino Gattuso, dopo l’accettabile prestazione di domenica sera e la bella prova di mercoledì in Coppa Italia, passa anche per la trasferta della (fu fatale) Verona. I gialloblu avranno sicuramente un undici titolare e un atteggiamento assai diversi da quelli messi in campo quattro giorni fa a San Siro. Le partite al Bentegodi (sponda Hellas) hanno insite le temibili caratteristiche della rivalità storica che trascende obiettivi e posizioni in classifica; di ciò è una prova lampante l’ultimo confronto disputatosi un anno e mezzo fa e deciso da una punizione di Siligardi a tempo scaduto dopo il “mitragliamento” composto di ben 28 tiri dei veronesi contro appena 11 del Milan (e va considerato che il Verona era ormai matematicamente retrocesso). Certo, sono lontani come la mia infanzia i tempi del Verona di Galderisi, Elkjaer e Briegel e del tricolore ma l’Hellas continua a suscitare in me un marcato timore reverenziale non fosse altro che per le tante delusioni indelebili (1973 e 1990 su tutte) contrapposte solo a qualche sporadica gioia.

Un giocatore e allenatore del Milan che trova scandite dalle sfide contro i gialloblu alcune tappe importantissime della sua carriera è sicuramente Carlo Ancelotti. Carletto segnò al Bentegodi una rete decisiva (con deviazione di Icardi) per la vittoria di misura nel campionato 1991-92 e nel match di ritorno, ultima partita a San Siro, salutò per sempre il calcio giocato mettendo a segno addirittura la sua prima e unica doppietta in rossonero (finì 4-0). Da Mister del Milan i grattacapo di Carletto contro gli scaligeri non furono certo pochi e proprio nel suo primo anno sulla panchina del diavolo le due sfide col Verona, decisive per la nostra qualificazione in Champions, furono al cardiopalma. A San Siro il Milan vinse al quinto minuto di recupero, dopo aver colpito due legni in una partita apparentemente stregata, grazie a uno spettacolare destro di Cosmin Contra, ma è la partita di ritorno ad essere stata una vera prova da sforzo per i muscoli cardiaci di noi tifosi. Il Verona passa in vantaggio con Mutu bravo e preciso nello scaricare alle spalle di Abbiati (da distanza considerevole) un gran tiro a seguito di un’irresistibile serpentina. Il pareggio sembrerebbe cosa fatta a inizio ripresa quando viene concesso un penalty ai rossoneri: il sinistro di Serginho si stampa sul palo, causando travasi di bile a noi dalla Sud sugli spalti. Quando la grande pressione del Milan sembra non riuscire a dare i frutti sperati è Inzaghi a segnare un gol che, come una tanica di benzina sulle braci, consente alla fiamma della speranza di divampare. Il gol decisivo lo segna Pirlo a pochi minuti dal fischio finale al termine di un’azione insistita e confusa iniziata da Kaladze. Per il Verona di Malesani si concretizza l’incubo retrocessione mentre il Milan di Ancelotti si avvia ad aprire uno dei più spettacolari cicli vincenti della storia del Milan.

L’ultima vittoria rossonera risale al 2014 grazie a un El Shaarawy ispiratissimo oltre a un Honda cinico finalizzatore ma domenica servirà grande abnegazione per portare a casa i tre punti contro gli ex “avvelenati” Cerci e Pazzini. La strada imboccata da Gattuso sembra essere quella del maggiormente rodato 4-3-3 anche se gli unici numeri che contano sono sempre quelli del risultato, dei punti e (visto quel che si ode in giro) dei conti economici.

Due righe su Donnarumma, che per quanto sia è sempre un diciottenne sballottato dalla corrente di un successo rapido e inebriante: il ragazzo è un buon portiere con ottimi margini di miglioramento ma, come dicevo in estate, quando si parla di cifre così alte la giovane età non può più giustificare nulla. Di solito gli direi di tacere e pensare al lavoro ma di fronte a notizie ufficiose e giornalistiche speculazioni, vorrei parlasse di più e (magari) parasse di più.

Buon pranzo e speriamo che Gattuso mangi il panettone, pardon, il pandoro.

 

Precedenti recenti:
1983-84  Verona-Milan 1-1  Galderisi (V), aut. Tricella (V)
1984-85  Verona-Milan 0-0
1985-86  Verona-Milan 1-0  Larsen-Elkjaer
1986-87  Verona-Milan 1-0  Galia
1987-88  Verona-Milan 0-1  Virdis
1988-89  Verona-Milan 1-2  Gullit (M), Caniggia (V), aut. Soldà (V)
1989-90  Verona-Milan 2-1  Simone (M), Sotomayor (V), Pellegrini (V)
1991-92  Verona-Milan 0-1  aut. Icardi (V)
1996-97  Verona-Milan 3-1  Zanini (V), Bacci (V), Orlandini (V), Boban (M)
1999-00  Verona-Milan 0-0
2000-01  Verona-Milan 1-1  Bonazzoli (V), Ambrosini (M)
2001-02  Verona-Milan 1-2  Mutu (V), Inzaghi (M), Pirlo (M)
2013-14  Verona-Milan 2-1 Poli (M), Toni (V), Toni (V)
2014-15  Verona-Milan 1-3 aut. Marquez (V), Honda (M), Honda (M), Lopez (V)
2015-16  Verona-Milan 2-1 Menez (M), Pazzini (V) rig., Siligardi (V)

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