Welcome back Ringhio!

Ed alla fine il tanto atteso esonero è avvenuto.

Avevo pensato ad un altro tipo di articolo, ma questa scelta mi ha spiazzato e quindi devo riformulare il tutto.

La situazione era già molto difficile da un po’ di tempo, ma i fischi del pubblico hanno accelerato il processo di allontanamento di Montella. L’allenatore campano non è mai entrato nelle mie simpatie, e non lo avrei mai confermato dopo il girone di ritorno dello scorso campionato, tuttavia devo ammettere la sua signorilità e professionalità il giorno dell’addio a Milanello. Non faticherà a trovare un’altra squadra, e sono sicuro che potrà fare bene altrove, ma in questo Milan non avrebbe potuto dare di più.
La scelta di Gattuso sembra essere quella del classico traghettatore, anche se le frasi (di circostanza) sembrano dire che la conferma o meno di Gattuso avverrà a seguito dei suoi risultati, e non a prescindere.

Sulla scelta dell’esonero non ero scettico, sul sostituto un po’ sì, anche se le alternative non sembravano esserci. Ancelotti? Non sarebbe mai venuto in tale marasma. Luis Enrique? Scelta esotica ma non fattibile.. Mazzarri? No grazie. Guidolin? No, grazie.
Alla luce delle alternative forse la scelta di Ringhio sembra essere quella più razionale. La squadra a livello di qualità c’è, la preparazione atletica, gli schemi oramai son già andati, e quindi meglio puntare su una scelta che possa rianimare (resuscitare) gli animi dei giocatori. L’obiettivo di Gattuso è forse più di natura caratteriale che tecnica: far trasudare il DNA Milan ed infondere ai giocatori la cultura del sacrificio e della fatica. Niente tiki-taka, ma pressing, verticalizzazioni ed agonismo

Se tale scelta fosse stata fatta ad inizio campionato avrei nutrito molti più dubbi, ora ne ho però, tutto sommato, forse a questo punto meglio di così non si poteva fare. Non è una sconfitta di Montella, ma di tutti: società, dirigenza, proprietà e giocatori. Ha pagato (per il momento) solo Montella, ma in futuro potrebbero pagare anche altri.
Ora il nostro obiettivo è quello del sesto posto. Roma, Lazio, Inter, Juve, Napoli sono irraggiungibili. Ce la giochiamo con Samp, Torino, Fiorentina ed Atalanta per i due posti Europa League (diretto o tramite preliminari)

Una tristezza per chi ha investito più di 200 milioni di euro, ed anche per noi tifosi che speravamo di aver visto la luce in fondo al tunnel dopo anni di schifo. L’anno prossimo, grazie a Rino, potremo forse partire già rodati e con una rosa con DNA Milan. Un allenatore esperto (Conte? AncelottI?) potrebbe fare il resto.

Ovviamente io mi auguro che Gattuso smentisca tutti e si riconfermi a suon di risultati sul campo, ma sarà molto difficile. La cosa importante è non stare fuori dalle Coppe Europee il prossimo anno.

L’esordio sarà contro il Benevento, Cenerentola del campionato ancora ferma a zero punti … Spero solo che il Milan non entri a far parte della storia dei campani.

Damiano Caprioli
Foto. ACmilan

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