AMARCORD Milan – Torino

Il Milan, ottenuta la qualificazione agli ottavi in Europa League, ospita il Torino di Mihajlovic, Niang e del “rossonero” Belotti.

 

Se siete sopravvissuti al Black Friday, sarete pronti per la solita complicata, adorabile, irritante ma amatissima Red & Black Sunday che prevede per noi un Milan-Torino che merita grande attenzione per la situazione che si sta venendo a creare attorno al “nostro” A.C. Milan. Va bene, alla fine potrà anche essere divertente vedere giornalisti, tastieristi da smartphone, ignoranti, sapienti, meschini e guitti giocare agli esperti di alta finanza dandoci per economicamente morti ma credo sia sempre opportuno, dati inconsistenti alla mano, lasciare da parte congetture e condanne e concentrarsi sul rettangolo verde che sa rendere noi tifosi innamorati e blasfemi al tempo stesso e che unicamente rappresenta l’essenza di questo sport. Il Torino incarna una delle poche squadre che abbia saputo farci un favore nella nostra lunga estate dei cambiamenti adottando un Niang (deludente come previsto in granata) che, come una cozza tra le più tenaci, sembrava non volersi staccare dallo scoglio Milan. Sappiamo bene che lo M’Baye dalle lunghe leve, pur partendo probabilmente dalla panchina, è grande candidato ad impallinarci domenica pomeriggio (come del resto ogni ex scarso e impalpabile che ci siamo trovati contro nei momenti difficili come quello attuale), secondo solo a quel Belotti che pur avendo allestito un sacrario rossonero in cameretta, sembra non disdegnare occasione alcuna per segnare contro di noi (tre gol in tre partite lo scorso anno tra campionato e Coppa Italia) e al quale solo una prodezza di Donnarumma (allora meno concentrato sugli zeri del suo conto in banca) negò, respingendogli un calcio di rigore a tempo scaduto alla prima giornata della scorsa stagione, la doppietta personale. A dire il vero il Torino non ha una media incoraggiante alla Scala del calcio con qualche pareggio ottenuto grazie a prestazioni generose e difese abbottonate a fronte di numerose sconfitte tra le quali spiccano il “cappotto” del 2002 con un tarantolatissimo Filippo Inzaghi e la “manita” nell’insolita cornice del Dall’Ara di Bologna nel finale di stagione 1995/’95 che ebbe come ispiratori Lentini e Savicevic. Sono lontani gli anni in cui i granata vennero a Milano da favoriti e, da “corsari”, la portarono a casa con gol di Schachner per continuare a contendere il tricolore allo scatenato Verona di Bagnoli.

Il mio primo Milan-Torino non fu fortunato ed essendo allora la mia passione di tifoso allo stato “embrionale” ne ricordo soltanto pochi frammenti come alcuni cori e la meravigliosa “sciarpata” della curva Sud, la faccia rossa di Beppe Dossena (faceva un caldo terribile), la grinta di Franco Baresi (unico a crederci davvero), Copparoni (a me noto solo per il suo primo piano sull’album di figurine) paratutto e (stramaledetta) la traversa di Maldera. Finì 0 a 0 con il rischio (poi tristemente concretizzato) di finire in Serie B. Ricordo anche il commento amaro di Beppe Viola (giornalista RAI), la sera stessa, appena rientrati da Milano (e quello sì era giornalismo): “il pubblico di San Siro ha speso oggi trecento milioni; non si può dare di più, non hanno altre guance da offrire.”

Il momento attuale è assai meno critico di allora ma anche nella bella vittoria contro l’Austria Vienna sono emersi i soliti errori individuali e la confusione di idee che stanno caratterizzando l’inizio di questa stagione. Siamo in tanti però a credere nella svolta e non bisogna lasciarsi trasportare nell’inerzia di una mediocrità disarmante. Il Torino a San Siro, nel passato, “fu” l’ultima rete di Hateley, la prima da allenatore di Fabio Capello, il rientro di Ambrosini, la rete di “rotula” di Gullit e, chissà, magari potrebbe essere ricordata in futuro come l’avversario contro il quale daremo un senso a questo campionato. Montella o non Montella, cinesi o non cinesi, sempre e solo Forza Milan!

 

Precedenti recenti:

1981/82 Milan-Torino 0-0

1983/84 Milan-Torino 0-1 Dossena

1984/85 Milan-Torino 0-1 Schachner

1985/86 Milan-Torino 1-0 Di Bartolomei

1986/87 Milan-Torino 1-0 Hateley

1987/88 Milan-Torino 0-0

1988/89 Milan-Torino 2-1 Colombo (M), Van Basten (M), Bresciani (T)

1990/91 Milan-Torino 1-0 aut. Cravero (T)

1991/92 Milan-Torino 2-0 Gullit, Massaro

1992/93 Milan-Torino 0-0

1993/94 Milan-Torino 1-0 Raducioiu

1994/95 Milan-Torino 5-1 Savicevic (M), Simone (M), Rizzitelli (T), Lentini (M), Donadoni (M), Donadoni (M)

1995/96 Milan-Torino 1-1 Rizzitelli (T) rig., Boban (M)

1999/00 Milan-Torino 2-0 Bierhoff, Shevchenko rig.

2001/02 Milan-Torino 2-1 Kaladze (M), Ferrante (T) rig., Ambrosini (M)

2002/03 Milan-Torino 6-0 Pirlo (M) rig., Inzaghi (M), Serginho (M), Inzaghi (M), aut. Fattori (T), Inzaghi (M)

2006/07 Milan-Torino 0-0

2007/08 Milan-Torino 0-0

2008/09 Milan-Torino 5-1 Inzaghi (M), Inzaghi (M), Inzaghi (M), Kakà (M) rig., Franceschini (T), Ambrosini (M)

2012/13 Milan-Torino 1-0 Balotelli

2013/14 Milan-Torino 1-1 Immobile (T), Rami (M)

2014/15 Milan-Torino 3-0 El Shaarawy, Pazzini rig., El Shaarawy

2015/16 Milan-Torino 1-0 Antonelli

2016/17 Milan-Torino 3-2 Bacca (M), Belotti (T), Bacca (M), Bacca (M) rig., Baselli (T)

 

Enrico Bonifazi

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