Non c’è nulla da ridere

Tanti sono i proverbi o i modi di dire legati alle risate.

“Ridi ridi, che la mamma ha fatto gli gnocchi”
“Una risata vi seppellirà”
“Il riso abbonda sulla bocca degli stolti”
“Ridi che ti passa”,
“Ridi, e il mondo riderà con te; piangi, e piangerai da solo.”
“Ridere è il linguaggio dell’anima”

Ho cercato un proverbio da associare a Montella, ma nessuno tra quelli citati va bene.
Il nostro Mister passa la maggior parte delle interviste a ridere e sorridere, facendo battute di spirito che, data la situazione, ben stonano col nostro stato d’animo.
Io posso solo dire una cosa: non c’è proprio nulla, ma nulla da ridere.
La squadra è lontanissima dalle prime in campionato, e le nostre ambizioni di vincere L’Europa League (con questa affermazione o mera speranza sì che c’è da ridere, anche se amaramente) cozzano contro le sterili prestazioni contro l’AEK Atene, contro la quale abbiamo guadagnato ben due pareggi.
Salvo disgrazie il girone lo dovremmo passare, data la pochezza delle altre squadre, ma poi, dai sedicesimi, ci saranno squadre più attrezzate ed anche le squadre reduci dal terzo posto dei giorni di Champions (tra cui probabilmente l’Atletico Madrid..)

La situazione è oramai la solita: una squadra senza carattere, che non riesce ad imporsi, e ben lontana dal blasone dei fasti passati.
Sul banco degli imputati c’è sempre lui, il nostro allenatore, il quale non è riuscito a plasmare un gruppo di buoni giocatori.
C’è l’attenuante delle novità di 11 acquisti, però son stati presi giocatori forti, un mix di esperienza e gioventù. Le sue colpe però sono evidenti: il modulo è stato cambiato diverse volte, e non per adattarsi alle squadre incontrate, ma perché non si aveva un’idea di come giocare, e la gestione di certi giocatori lascia un po’ a desiderare.
Prendo per esempio la gestione di Andrè Silva: questo è un potenziale crack, è un giocatore che va fatto giocare, deve fare esperienza, deve poter sbagliare, giocare male, non segnare e poi, dopo un po’ di esperienza fatta sul campo, ecco che potrebbe diventare quell’attaccante che stiamo cercando.
In questo modo invece stiamo sperperando i 38 milioni spesi, a favore di un Kalinic che dovrebbe essere invece un buon rimpiazzo, e non la punta di diamante.

A proposito: quel tiro davanti a Buffon sabato scorso, lo avrebbe segnato persino Bacca.

Domenica sera affronteremo il Sassuolo, squadra storicamente ostica.
Non c’è niente da ridere

Damiano Caprioli
Foto: ACMilan.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *