Siamo con Fassone, il Milan non può essere questo

(Claudio D’Aleo)

Siamo con Fassone. Il Milan visto a Genova è inguardabile. Non si possono investire oltre 220 milioni di euro per assistere a spettacoli indegni simili. Passi il 4-1 contro la Lazio. Ma il 2-0 contro la Sampdoria di domenica scorsa è da codice “rosso”.

Urgono rimedi. Le scuse stanno a zero. Montella allena il Milan. Ha una “rosa” ricca di Campioni. Fa bene a interrogarsi. Il tecnico non è stato mai in discussione. Ora però la “barca” rischia di naufragare. Bisogna risollevarsi subito.

Domenica prossima affronteremo la Roma. Poi, dopo la sosta, l’Inter. Se non vogliamo essere “maciullati” occorre reagire da squadra. Il Milan sia contro la Lazio che contro la Sampdoria è crollato dalle fondamenta. Il problema oltre che tecnico e tattico sembra anche mentale. L’atteggiamento con cui si scende in campo non è quello giusto.

Troppa sufficienza. Non va bene. Bonucci non può essere il giocatore (mediocre e impacciato) che stiamo vedendo. Lento, pasticcione, insicuro. Trasmette ansia e preoccupazione. Non “chiude” come dovrebbe, si fa “saltare”, non “disegna” calcio. Dov’è il grande Campione che abbiamo acquistato? Nessuna “giocata” degna del suo repertorio. Nessun lancio illuminante. E pensare che dovrebbe essere lui il regista della difesa, il nuovo Thiago Silva. L’uomo incaricato di far ripartire e nascere l’azione.

Zapata era insufficiente prima figuriamoci adesso. A Genova l’avremmo “saltato” anche noi. L’ “assist” a suo cugino Duvan è stato da “film horror”. O da “oggi le comiche”. Fate voi. Averlo ripresentato in squadra è stato un grave errore. Musacchio in panchina, lui in campo. Assurdo. Montella deve scuotersi. Ci sembra confuso. Il tecnico dovrà spiegare perché il Milan gioca così male, perché sta impiegando Zapata e perché si ostina a far giocare Suso da seconda punta.

Lo spagnolo (fresco di rinnovo fino al 2022) è il giocatore più imprevedibile e talentuoso che abbiamo in squadra. Toglierlo dalla zona nevralgica del campo per darlo in pasto ai marcatori avversari non ha né avrebbe senso alcuno. In sede di rinnovo il Milan ha inserito per Suso una clausola da 50 milioni di euro. Non molto in verità.

Cutrone ha rinnovato fino al 2021. Il ragazzo entra in campo sempre con la giusta determinazione. Ha il gol nel sangue e non s’arrende mai. Kalinic ha giocato da solo contro tutta la difesa della Sampdoria. I centrocampisti non lo hanno “supportato” come avrebbero dovuto. Hanno fatto solo confusione. Nessun inserimento dalle retrovie, nessun filtro a centrocampo, idee zero e nessun tiro in porta. Kessiè sempre fuori dai radar. Se questo è il Milan c’è già da aver paura. Si dirà che i giocatori sono tutti nuovi e che l’amalgama deve ancora venire. Certo.

Ma guardate Donnarumma. Sembra già Lev Jasin. “Sicuro” e “sfacciato” oltre il lecito. Atteggiamenti e sguardi da Gigi Buffon. Cioè da fuoriclasse navigato. Calma e gesso, benedetto ragazzo. Gli tiri in porta e gli fai quasi subito gol. L’anno scorso era diverso. Più umile, più determinato. Più attento. Parava tutto. Oggi non ci siamo. Se Donnarumma è questo che si accomodi in panchina. Gli potrebbe fare solo bene. Rivogliamo il portiere dell’anno scorso.

Kessiè, come detto, ha giocato malissimo a Marassi. Può capitare. Lo stesso dicasi per Biglia. Anche lui vaga per il campo senza sapere a chi dare la palla. Spinta dalle fasce nessuna, Solo Rodriguez. Abate ha… disertato.

Bonaventura è il marchio di fabbrica di un Milan che non c’è più. Jack l’anno scorso era il motore della squadra. Oggi si guarda attorno alla ricerca di una posizione tattica che non riesce a trovare. Il suo rendimento, al momento, è insufficiente. Fassone è stato chiaro. Montella deve rimettere il Milan in carreggiata. Meglio prima che dopo. I cinesi non digerirebbero un Milan fuori dalla Champions League e/o dalla Europa League. I tifosi neppure. Bonucci e Biglia vanno recuperati. Se non girano loro non può esserci Milan.

Questa squadra va “scossa” in ogni dove. Sembra “bloccata”. Gioca col freno a mano tirato. Ci rifiutiamo di credere che il Milan sia questo. Contro la Roma la prima “risposta” importante. Poi il derby tutto cinese. Rimbocchiamoci le maniche. Il bello deve ancora venire. E speriamo sia tutto per noi.

Claudio D’Aleo

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