AMARCORD MILAN vs UDINESE

Il Milan torna a San Siro contro l’Udinese alla ricerca di riscatto e identità. Tra le due squadre in passato grappoli di gol al Meazza.

 

Alla vigilia di un Milan-Udinese dal sapor di riscatto e a meno di una settimana dai quattro “schiaffoni” dell’Olimpico, ci si ritrova a tirar giù santi come se piovesse per l’infortunio di Conti che aprendo una voragine sulla fascia destra espone nuovamente noi (poveri) rossoneri al ballottaggio Calabria-Abate e al rischio di nuovi travasi di bile. La convincente vittoria contro l’Austria Vienna, anche a causa della manifesta inferiorità degli avversari, ha lasciato invariata la voglia di rivalsa e sebbene noi cinque nespole nel passato recente faticavamo a “suonarle” alla Cusercolese, sei punti nelle prossime partite casalinghe contro i friulani e la SPAL sarebbero graditi.

Milan-Udinese è storicamente una sfida “fertile” di gol (ben 39 reti solo nelle sette partite disputate tra il 2004 e il 2011) anche se, in piena controtendenza, l’ultimo precedente del settembre scorso, terminò 0-1 per i friulani grazie alla rete di Perica (complice la sfortunata deviazione di Abate) nell’unico campionato in cui il Milan contro l’Udinese non ha raccolto punti. Tra i tanti Milan-Udinese da me vissuti in “prima linea” nel tempio del calcio, me ne sovviene uno piuttosto particolare datato 8 dicembre 1996.
Premessa (e non da poco): sette giorni prima, a Piacenza, dopo il benvenuto a sputi e manate in faccia ricevuto dagli ultras mentre mi facevo allegramente i fatti miei nei pressi dello stadio, i ragazzi subirono una batosta terribile. Dopo essersi trovati sotto di due reti con uno dei peggiori primi tempi della storia del calcio, riuscirono a pareggiare per 2 a 2 ad inizio ripresa con due lampi di Dugarry (lo ricordate?). Nemmeno il tempo di cantare “Siam venuti fin qui per vedere segnar Dugarry”, che Luiso, dichiarato rossonero, inventò una rovesciata che oltre a gonfiare la rete e i miei “cabbasisi” (a proposito di “gonfiore”) risvegliò sul mio zigomo i postumi del ceffone in faccia subito poco prima. Il Match terminò 3 a 2 per i biancorossi e arrivarono le dimissioni presentate da Oscar Tabarez. Tornò il grande Arrigo Sacchi e nulla sembrava perduto, in fondo si era solo all’inizio. Manco a pensarlo, il mercoledì successivo il Rosenborg decise di riscrivere la storia del calcio norvegese e approfittando di una “farfallata” di superSeba, cancellò il nostro nome da quell’edizione di Champions League espugnando San Siro quando al diavolo sarebbe bastato un misero pareggio per approdare ai quarti di finale. Insomma, il Milan campione d’Italia era in grave crisi d’autostima e identità. Proprio per questo, nonostante gli impegni di tutti i miei possibili compagni di viaggio, partii (solo) alla volta di Milano, deciso a dare il mio contributo alla causa quantificabile in decibel.  Al mio arrivo in curva, lo stadio era insolitamente spoglio e tirava un’aria fredda satura di pioggia nebulizzata manco fossimo a campi invertiti. Dopo aver gorgheggiato per tutto il tratto Bologna–Milano della A1 e avere “arroventato” le corde vocali, ovviamente, non tardai ad apprendere che c’era lo sciopero del tifo e niente cori! Con le “ali tarpate” mi immersi nel clima partita, ma mi sentivo un lama che non può sputare, una scimmia che non si può dondolare, un cane che non può scodinzolare. Sta di fatto che le squadre Milan e Udinese fecero il loro ingresso in campo in una silenziosa atmosfera surreale quasi lunare.
Il Milan si mise all’attacco confusamente e pareva proprio non esser giornata nemmeno stavolta. Il primo tempo, caratterizzato dagli applausi ironici ad ogni intervento di Pagotto per scuotere Superseba, tutt’altro che perfetto nelle ultime partite, si chiuse con qualche fischio sullo 0 a 0 e il buon vecchio Arrigo, disabituato a certe espressioni di insoddisfazione, strofinò la lampada magica per estrarne il “genio”. Dejan Savicevic fece il suo ingresso in campo nella ripresa e dopo soli 7 minuti, in barba ai suoi piedi fantasiosi, segnò con un’incornata proprio sotto la Curva Sud. Il vantaggio durò poco. Giovanni Stroppa, ex rossonero, calciò in maniera approssimativa ma sufficiente ad infilare Pagotto, una punizione dal limite. L’incubo quindi sembrava protrarsi, fino al 20′ del secondo tempo, quando Weah con un gioco di prestigio fece scorrere la palla per l’accorrente Eranio che di piatto destro, infiocinò Turci portandoci nuovamente in vantaggio. A venti minuti dalla fine fece il suo esordio nel Milan Blomqvist, un mediocre all’ennesima potenza che, visto il periodo critico, venne accolto, al suo ingresso in campo, come Riccardo Cuor di Leone di ritorno dalla crociata. Il fischio finale fu quasi il compimento di un esorcismo. Si aprì un nuovo capitolo e il viaggio di ritorno fino ad Imola fu davvero più che lieto. Nella mia vita, dicevo, ho visto davvero tanti Milan–Udinese: ho visto Zico, Edinho, Di Natale, Causio, Balbo e tanti altri campioni. Non so perché oggi mi è tornata in mente (tra tutte) quella partita bruttina e insignificante. Forse il motivo c’è. La squadra è in transizione e sta cambiando identità e ha bisogno di tutti noi, proprio come QUEL Milan. La partita di domani nasconde moltissime insidie e il crack di Conti davvero non ci voleva ma il Milan rialzerà la testa perché è abituato a farlo e noi crediamo sempre in chi non molla mai .

 

Precedenti recenti :

1983-84 Milan – Udinese 3-3 Baresi (M) rig., Zico (U), Verza (M), Blisset (M), Zico (U), Causio (U)

1984-85 Milan – Udinese 2-2 Gerolin (U), Virdis (M), Hateley (M), Carnevale (N)

1985-86 Milan – Udinese 2-0 Hateley, Hateley

1986-87 Milan – Udinese 0-0

1989-90 Milan – Udinese 3-1 Ancelotti (M), Balbo (U), Massaro (M), Rijkaard (M)

1992-93 Milan – Udinese 1-1 Albertini (M), Balbo (U)

1993-94 Milan – Udinese 2-2 Boban (M), Borgonovo (U), Simone (M), Rossitto (U)

1995-96 Milan – Udinese 2-1 aut.Sergio (U), Poggi (U), R.Baggio (M)

1996-97 Milan – Udinese 2-1 Savicevic (M), Stroppa (U), Eranio (M)

1997-98 Milan – Udinese 0-0

1998-99 Milan – Udinese 3-0 Weah, Leonardo, Bierhoff

1999-00 Milan – Udinese 4-0 Bierhoff, Shevchenko rig., West, Leonardo

2000-01 Milan – Udinese 3-0 Kaladze, Serginho, Shevchenko

2001-02 Milan – Udinese 2-3 Shevchenko (M), Serginho (M), Muzzi (U), Scarlato (U), Jorgensen (U)

2002-03 Milan – Udinese 1-0 Rivaldo

2003-04 Milan – Udinese 1-2 Fava (U), Sensini (U), Cafù (M)

2004-05 Milan – Udinese 3-1 Di Natale (U), Shevchenko (M), aut.Jankulovski (U), Kaka (M)

2005-06 Milan – Udinese 5-1 Gilardino (M), Seedorf (M), Pirlo (M), Gilardino (M), Iaquinta (U) rig., Kaka (M)

2006-07 Milan – Udinese 2-3 Asamoah (U), Gourcuff (M), Di Natale (M), Costacurta (M) rig., Barreto (M)

2007-08 Milan – Udinese 4-1 Mesto (U), Pato (M), Inzaghi (M), Cafù (M), Seedorf (M)

2008-09 Milan – Udinese 5-1 Pato (M), Kaka (M), Di Natale (U), Pato (M), Seedorf (M ), Kaka (M)

2009-10 Milan – Udinese 3-2 Huntelaar (M), Pato (M), Floro Flores (U), Huntelaar (M), Di Natale (U)

2010-11 Milan – Udinese 4-4 Di Natale (U), Pato (M), Sanchez (U), Di Natale (U), Benatia (U) aut., Pato (M), Denis (U), Ibrahimovic (M)

2011-12 Milan – Udinese 1-1 Di Natale (U), El Shaarawy (M)

2012-13 Milan – Udinese 2-1 Balotelli (M), Balotelli (M) rig.

2013-14 Milan – Udinese 1-0 Birsa

2014-15 Milan – Udinese 2-0 Ménez rig., Ménez

2015-16 Milan – Udinese 1-1 Armero (U), Niang (M)

2016-17 Milan – Udinese 0-1 Perica

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