Uno spettacolo…

Imbarazzante
Pietoso
Indecente
Vergognoso

Non esistono altre parole per definire la debacle dei nostri campioncini contro la Lazio. Tantissimi tifosi avevano lanciato avvisaglie dopo la vittoria sofferta col Cagliari, una sconfitta era già nell’aria, ma sicuramente non di queste proporzioni.
Cosa salvare? NULLA. Nessun alibi, nessuna scusante, occorre solo lavorare a testa bassa e con grande, grandissima umiltà. Basta proclami, basta chiacchiere, ora bisogna far parlare il campo. Sono forse catastrofico? No, non credo. Negli ultimi anni ho visto solo proclami, chiacchiere all’inizio, e poi il verdetto del campo a lasciarci già a metà stagione senza obiettivi o stimoli.

La squadra c’è, i giocatori buoni e funzionali son stati comprati, alcune pippe se ne sono andate verso altri lidi, quindi tutto converge verso l’allenatore. Tante cose gli sono state imputate: perché far giocare Montolivo e Borini? Perché tenere fuori i nuovi acquisti? Su queste scelte sono parzialmente d’accordo, nel senso che dovrebbero sempre giocare i migliori, però occorre anche fare turn over, quindi…

Ciò che non mi è piaciuto è stato l’approccio mentale alla partita: sotto di un gol (tra l’altro su rigore), la squadra si è disgiunta ed è scomparsa per venti minuti, per poi ricominciare con uno sterile attacco che ha portato a ben un goal.

C’è poi un problema di modulo. A me personalmente il 4-3-3 disegnato da Montella non piace, in quanto la nostra squadra è meglio valorizzata da una difesa a tre e da due punte, oppure due trequartisti. Le questione di modulo a volte sono di lana caprina, se hai i giocatori forti in campo vinci, comunque una buona organizzazione mentale e tattica sono d’uopo.
Montella ha avuto la maggior parte dei giocatori a Luglio, e quindi il tempo per impostare un nuovo schema c’è stato. A sua discolpa metto la tournèe estiva in giro per il mondo ed il preliminare di E.L.

Se avesse avuto il tempo di stare in Italia oppure in ritiro per più tempo, senza amichevoli inutili e senza le prime partite ufficiali in piena estate, forse saremmo più avanti a livello tattico, però tutto questo si sapeva già a Maggio, e quindi la parziale discolpa decade un po’.
Nel momento in cui scrivo la partita di Europa League non è ancora stata disputata, quindi non posso dire se sia andata bene oppure no, se ci stata una sveglia oppure un’altra batosta, comunque il discorso non cambia: l’allenatore deve trovare la (s)quadra ora. Non esistono più scusanti, nessuna più.

Ora basta parole, basta presentazioni, VOGLIAMO I FATTI!!!

Damiano Caprioli
Foto: acMIlan.com

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