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Quanto mi secca avere sempre ragione. Questa frase, tratta dal film Jurassic Park, è una delle mie preferite e credo di averla già utilizzata più volte nei miei articoli, oggi è proprio il caso di rispolverarla. Passiamo al punto: Lazie-Milan 4 a 1, alla prima squadra di calcio affrontata la consistenza di ricotta della squadra di Montella è venuta subito a galla. Il grande protagonista è proprio lui, il nostro allenatore che, dopo l’estate da 200 mln della società, ha deciso di ergersi a fenomeno assoluto. Già nelle precedenti gare avevo più volte sottolineato come fosse assurdo, dopo le spese effettuate, scendere in campo con gente come Mortovivo, Borini e Cutrone. Avendo affrontato il nulla, ci era andata bene. Oggi, l’inadeguatezza e la stupidità di queste scelte, è parsa evidente soprattutto nella prima mezzora del primo tempo: dominio territoriale, possesso palla prolungato, ma davanti il vuoto cosmico. Non puoi pretendere che un primavera regga il peso dell’attacco se ti chiami Ac Milan, così come dovrebbe essere illegale presentarsi in campo con uno che riusciva ad essere ridicolo anche in Inghilterra con una squadra che sarebbe poi retrocessa. L’anno scorso davanti eravamo molto più forti se la formazione titolare di quel fenomeno che abbiamo in panchina è questa. Quanto deve essere scarso Andre Silva se gli viene preferito costantemente Cutrone? Questa domanda mi ossessiona, allo stato attuale delle cose abbiamo preso 40 milioni e li abbiamo buttati nel water. Sono due le affermazioni che mi mandano in bestia in questo periodo, la prima è di Montella: “ci sono tante partite in stagione, ci sarà spazio per tutti”. Ok, rimane il fatto che nelle ultime Cutrone e Borini hanno giocato sempre titolari (su Mortovivo torno dopo). E poi che vuol dire? Vai a giocare con la Lazie, primo vero confronto serio dell’anno, e devi schierare gente ridicola perché “ci sarà spazio per tutti”?. La seconda affermazione che non reggo più mi viene spesso scritta sui social: “Montella li vede durante la settimana, quindi saprà chi deve giocare”. Punto primo: io, quelli che Montella vede durante la settimana, li vedo in campo, e fanno cagare. Punto secondo: che faranno di così meraviglioso in allenamento i vari Cutrone, Borini e Mortovivo? Per quest’ultimo ho scolpita in mente un’immagine del primo tempo che è il manifesto dell’idiozia di Montella: contropiede condotto con Borini (pensa tu), palla allungata di mezzo metro e non più raggiunta (se non mi credete andate a rivedere la partita, se ne avete il fegato), l’affanno della sua corsa da ippopotamo senza due zampe è qualcosa che difficilmente si può dimenticare. Ovviamente l’unico che non esce mai dal campo è proprio il numero 18, anche perché il buon Montella nemmeno se sta sotto 9 a 0 gioca con due punte. Perché questa mania della punta unica? Ok, dal mercato non è arrivato il top player che tutti attendevamo, il nostro reparto avanzato rimane a livello metà classifica e forse meno, certo è che, non avendo chissà quali fenomeni sugli esterni, magari qualche volta la doppia punta si può provare, no? E Suso deve per forza stare schiacciato sulla fascia? Calhanoglu trequartista non lo possiamo mettere? La fissazione credo sia peggio della pazzia, e questa bieca insistenza sul 4-3-3 mi risulta davvero incomprensibile. Dietro abbiamo avuto l’ennesima conferma che ormai il vivaio del Milan produce la stessa qualità di un talent show condotto da Maria De Filippi: Calabria è davvero, ma davvero scarso. Appena prende palla il suo unico pensiero è girarsi dietro per cercare qualcuno cui darla, se non lo vede inizia ad andare nel panico e crossa in due diverse modalità, o rasoterra a 5 km/h, oppure tirando addosso all’avversario. Bonucci si conferma quello che era alla Giuve, cioè un giocatore che 15 anni fa avrebbe pulito gli scarpini ai vari Nesta e Cannavaro, ma sinceramente, nonostante i 4 gol, io non credo che il problema di questa squadra sia la difesa. Il problema è sempre quello, la mancanza di qualità, però questa volta, a differenza degli anni passati, la scelta di rinunciare è di Montella. Ok, Bonaventura rientrava da poco, Calhanoglu è in condizioni pessime, Andre Silva non si capisce cosa cavolo sia, se un bidone dell’umido o della carta, rimane il fatto che, a livello di piedi, se davvero credi in un progetto, te la devi giocare buttando tutto in campo. Invece no, avanti con Borini, Mortovivo e compagnia cantando. No, non si possono spendere 200 mln per vedere certa gente ancora tra i titolari, e non mi frega nulla che la stagione sarà lunga, che la condizione è quella che è etc.. Se vuoi trovare la quadratura del cerchio con i nuovi arrivi, è il caso che li fai giocare, basta con le stronzate del “ci vuole tempo, devono trovare la condizione”. Ma tanto sono parole al vento, vedrete che, dopo la trasferta di Europa League, ci ritroveremo sempre gli stessi in campo, ci potete scommettere.

 

Alessio Scalzini

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