Nuovo Milan paradiso: dopo il Bayern Monaco, il preliminare

(di Claudio D’Aleo) Il Milan “cresce” bene. La squadra nell’amichevole vinta 4-0 contro il Bayern Monaco di Carletto Ancelotti ha messo in mostra un gioco e una coesione tra i reparti che lasciano ben sperare per il futuro. Che si vinca o si perda conta poco.

E’ calcio d’estate. Si cerca l’amalgama. Contano “gambe” e “tattica”. Le vittorie aiutano sempre. Il Milan comincia a muoversi attorno ai suoi “facitori” di gioco.

Bonucci in difesa, Biglia a centrocampo. Bravi, anche se siamo appena agli inizi. In attacco c’è ancora da lavorare. Andrè Silva ha movenze da Campione ma deve imparare ad essere più concreto e cattivo in zona gol.

Cutrone è la sorpresa. La doppietta rifilata al Bayern Monaco ha lasciato tutti di “stucco”. Gol da centravanti vero. Montella ne parla benissimo. Fassone e Mirabelli lo hanno tolto dal mercato. Contro il Craiova in Europa League potrebbe toccare ancora a lui. O in coppia con Andrè Silva o accanto a Niang. Patrik è forte fisicamente. Possiede un fiuto del gol notevole. La personalità non gli fa difetto. Ha tanta voglia di imparare e tiene i piedi ben “poggiati” per terra. Il Milan ha tutta l’aria di voler “puntare” su di lui.

Lapadula è stato ceduto al Genoa. Bacca è pronto per partire. Niang è in bilico. Queste amichevoli il francese le sta giocando benissimo. Montella è “tentato”. Vorrebbe tenerlo in gruppo. Con il Bayern Monaco è stato autore di un’ottima gara. Un giocatore come M’Baye gli serve. Il ragazzo sta facendo di tutto per convincerlo. Sgobba e lotta che è un piacere. Gioca bene. L’esperienza al Watford, seppur non brillantissima, pare lo abbia tonificato. Non ci stupiremmo affatto se il Milan lo confermasse.

Kessie sta sbalordendo tutti. Non solo una grande gara con il Bayern Monaco. L’ivoriano ha una forza fisica spaventosa ma anche tecnica, personalità e tenacia. E’ lui la seconda vera sorpresa di questo primo scorcio di stagione. Frank può giocare ovunque: in mezzo, davanti alla difesa e anche sulla fascia. Il suo rendimento è sempre altissimo. Presto per paragonarlo al mitico Frankie Rijkaard, ma i presupposti per guardare al meglio possibile ci sono tutti. Kessie è già uno dei “leader” della squadra. Tutti i “nuovi” stanno giocando bene e si stanno gradatamente inserendo nei meccanismi della squadra. Di Bonucci e Biglia abbiamo detto. Leader preziosi. Attorno a loro il gruppo non potrà che migliorare.

Conti, Musacchio, Rodriguez e Chalanoglu, stanno dando il loro contributo. Un po’ indietro Borini. Questione di “fisico”, di “carburazione” un po’ più lenta. Lui, nelle idee di Montella, dovrà essere il “tuttofare” dell’attacco rossonero. Un “Jolly” prezioso da utilizzare ovunque. Fassone e Mirabelli stanno dimostrando un’abilità pazzesca non solo nel comprare, ma anche nel vendere. Il Milan ha dato via quasi tutti i giocatori che non rientravano più nel progetto “montelliano”.

Se ne sono andati De Sciglio, Vangioni, Lapadula, Bertolacci, Kucka, Honda e Poli. In procinto di essere ceduti sono Rodrigo Ely, Gabriel, Paletta, Vergara, Zapata, Mauri, Bacca, Zigoni e (forse) Niang.

Plizzari è stato ceduto ma soltanto in prestito. Il Milan crede moltissimo nel ragazzo e gli ha prolungato il contratto fino al 2020. Gigio Donnarumma farà bene a “guardarsi” da questo fenomeno in “miniatura” pure lui cresciuto in casa. Plizzari è forte davvero. Sentiremo parlare spesso di lui.

A breve Fassone e Mirabelli dovrebbero acquistare un attaccante. Nicola Kalinic dalla Fiorentina è in “pole” da tempo. Il croato è già d’accordo con il Milan. Contratto quadriennale a due milioni netti l’anno. Il Milan tiene tutto in “frigo”. Non c’è fretta.

Belotti e Aubameyang sembrano destinati a rimanere sogni di mezza estate. Diego Costa è la novità di giornata. L’ex Chelsea “scaricato” da Conte è pur sempre un centravanti coi fiocchi. Forte fisicamente e tecnicamente molto dotato. Arriverebbe a titolo definitivo e non in prestito. Potrebbe fare da “chioccia” sia a Cutrone che ad Andrè Silva e aiutarli nel loro processo di maturazione.

La punta verrà, ma con calma. La Fiorentina non ha alcun motivo di opporsi alla cessione di Kalinic. Anzi avrebbe fretta di concludere perché se non “cede” non può pianificare gli acquisti. Non è neppure escluso che il Milan prenda entrambi: sia Diego Costa che Kalinic. Il mercato è lungo. I colpi di scena sono dietro l’angolo. Come Renato Sanches. Per il “nuovo Davids” saremmo ormai ai dettagli. Lui vuole il Milan.

Claudio D’Aleo

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