Finalmente il rinnovo di Donnarumma, ora sotto con Biglia

(di Claudio D’AleoAntonio dopo Gigio Donnarumma. Il tutto in attesa di Biglia, Aubameyang, Kjaer e Lo Faso. Il rinnovamento in casa Milan è “radicale”. Non accenna a soste. Gigio Donnarumma ha firmato fino al 2021. Fassone e Mirabelli stanno facendo l’impossibile per consegnare a Montella una “rosa” completa e competitiva prima ancora che abbiano inizio i primi impegni “ufficiali”. L’ Europa League in “primis”.

Antonio Donnarumma torna al Milan per completare il gruppo dei portieri dopo Gigio e Storari. In realtà farà da “chioccia” al più giovane fratello cercando, al contempo, di moderarne i “bollenti spiriti”. Il più “anziano” dei Donnarumma (27 anni) si accinge a fregiarsi del titolo di ottavo acquisto della nuova “era” milanista dopo Musacchio, Kessiè, Rodriguez, Andrè Silva, Borini, Chalanoglu e Conti. Una vera e propria rivoluzione. Piccola “nota”: Chalanolglu avrà la maglia numero 10. Un’investitura mica male. E’ una maglia gloriosa, una maglia che “pesa”. La “vettura” Milan è quasi pronta. Ottima la “carrozzeria”, buona la struttura complessiva. Manca ancora il “tassello” più importante. Il ”pezzo” in grado di consentire al “motore” Milan di sfrecciare in Campionato, in Europa League e in Coppa Italia come “Dio comanda”. Poi saranno “cavoli” di Montella che dovrà presto creare una squadra.

Il pezzo in “narrativa” ha un nome e cognome: Lucas Biglia. Attualmente, ma si spera ancora per poco, regista e Capitano della Lazio di Simone Inzaghi. Se Biglia non è ancora un calciatore del Milan il “merito” è del Presidente laziale Claudio Lotito, abilissimo come sempre a trarre il massimo profitto possibile da ogni operazione di mercato.

Biglia come Oddo. Anche allora Galliani sudò le classiche sette camicie prima di strappare il forte terzino e Capitano bianco azzurro dalle “grinfie” del massimo dirigente laziale. Per Biglia al Milan dovremmo essere ai dettagli. A 18 milioni di euro più “bonus” Lotito e Fassone dovrebbero finalmente mettere “nero su bianco” e stringersi la mano. A giorni l’annuncio. Il Milan senza Biglia non sarebbe quella squadra che ha in mente da tempo Vincenzo Montella. Biglia agirà da classico “raccordo” tra i reparti. Collegherà difesa e attacco evitando che la squadra possa muoversi in campo divisa in due tronconi e senza una guida valida in “mezzo”. Sarà il “collante” che ci è sempre mancato dai tempi di Pirlo prima e Van Bommel poi. Darà fosforo e equilibrio al gioco del Milan.

Montolivo sarà il suo “alter ego” (salvo che non venga pure lui ceduto in extremis). Biglia consentirà a Manuel Locatelli di crescere con calma e di imparare tutti i segreti che servono per muoversi con la squadra da “signore” del centrocampo. Il Milan crede molto nel ragazzo. La volontà è quella di farlo maturare bene e senza assilli.

A breve Fassone e Mirabelli dovrebbero portare a Milanello anche un paio di attaccanti e un nuovo difensore. I nomi sono noti da tempo: Pierre Emerick Aubameyang e Simone Lo Faso per quanto riguarda l’ attacco. Simon Kjaer per la difesa. L’alternativa a Aubameyang è pronta da tempo e ha un nome e un cognome: Nicola Kalinic, graditissimo a Montella. L’acquisto di Kjaer è subordinato alla cessione di Zapata. A quel punto la campagna acquisti milanista sarà conclusa e si dovrà soltanto pensare a “cedere”.

Gli “esuberi” sono tanti. Qualcuno è già andato via. Ci riferiamo a Poli (Bologna), Kucka (Trabzonspor) e Plizzari (in prestito alla Ternana). Vangioni è praticamente un giocatore del River Plate. Hanno le valigie pronte Bertolacci e Lapadula (destinazione Genoa), De Sciglio (alla Juventus), Sosa, Bacca, Rodrigo Ely (dovrebbe tornare all’Alaves), Zapata e Niang (forse al Torino).

La “sorpresa” è Simone Lo Faso. Il giovane e talentuoso esterno sinistro del Palermo è entrato prepotentemente nelle “mire” dei dirigenti milanisti. Lo Faso, diciannove anni, gioca da seconda punta e “usa” entrambi i piedi. Un “progetto” di Campione interessante. Il “siciliano” si aggiungerebbe al giovanissimo centrocampista polacco Przemyslaw Bargiel. Il mediano, classe 2000, già prelevato dal Ruch Chorzov, è “destinato” alla squadra Primavera.

Plizzari ha rinnovato fino al 2020 ed è andato in prestito alla Ternana. Plizzari è più che una promessa. E’ un campioncino a tutti gli effetti. Bisogna solo agevolarne la definitiva consacrazione. I “discorsi” tra il Milan e il Palermo per Lo Faso sono bene avviati. Presto dovrebbe esserci l’annuncio ufficiale.

L’acquisto di Lo Faso, dopo quello di Bargiel, avrebbe un significato ben preciso. Attenzione, signori: il Milan guarda anche ai giovani e al potenziamento del vivaio. Come ha sempre fatto e come è giusto che faccia. Gattuso e Montella collaboreranno a tutto “tondo”. La “Primavera” continuerà a sfornare elementi pronti per la prima squadra. In rampa di lancio c’è Zanellato. Per molti il “nuovo” Lodetti. Vedremo. Ci accontenteremmo di un “Donnarumma” all’anno. Sarebbe giàuna fortuna. Intanto i “Montella boys” archiviano la prima amichevole stagionale battendo il Lugano per 4-0. Buona la prima. Vincere fa sempre bene.

Claudio D’Aleo

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