Ode a Fassone e Mirabelli

La scorsa settimana mi sono rifiutato di scrivere sul caso Donnarumma, onde evitare di deturpare il blog con parolacce e commenti scurrili.
Il modo in cui la decisione è stata comunicata, l’intervista, o meglio, il dettato di Raiola qualche giorno dopo, il post del fratello, il commento del cognato etc. hanno creato una situazione paradossale, alla quale i tifosi rossoneri hanno risposto a suon di commenti fermi e decisi contro la scelta di non rinnovare.
La parola “Bandiera”, quell’aurea di romanticismo che solo il calcio ti può dare quando si parla di bandiere, le lacrime per l’addio di Totti, tutto svanito al suono di “non rinnoviamo”. Per tanti mesi siamo cresciuti con Donnarumma: lo abbiamo visto esordire, lo abbiamo applaudito, lo abbiamo osannato, lo abbiamo persino perdonato dopo qualche papera, lo abbiamo acclamato capitano… Tutto vanificato, tutto dimenticato, il Milan oltraggiato da una decisione basata solo sul compenso e non sul ragionamento. Peccato!
Chi ne esce rafforzata è sicuramente la Dirigenza: non si ricorda il tempo in cui l’ambiente milanista fosse così compatto, e tutti si sono stretti attorno a Fassone e Mirabelli ed hanno sposato al 100% la loro posizione. Le parole di Raiola qualche giorno dopo, i post etc. non hanno minimamente toccato l’umore e le posizioni dei milanisti: tutti compatti ed uniti contro chi specula alle nostre spalle.
Raiola ha addirittura accennato al fatto che con Galliani Ibra sarebbe tornato, e che i rapporti con Fassone sono ottimi, mentre meno con Mirabelli. Nessun tifoso ha dato ascolto o criticato la società rossonera; tutti uniti, dall’inizio alla fine. Nemmeno l’esca Ibra ha funzionato.
Mirabelli e Fassone hanno dimostrato grandissime abilità di comunicazione e trasparenza verso i tifosi, e fermezza nonostante il rischio di perdere il portiere a zero.
La situazione ora sembra stia tornando alla normalità, e sembra che ci siano margini di trattativa per il rinnovo di Donnarumma. Che sia chiara una cosa: se il portiere rinnova perché crede nel progetto, allora ben venga un allungamento del contratto in quanto Donnarumma è davvero forte, ma se dovessimo sentire parlare di mal di pancia ad ogni sessione di mercato, beh allora che se vada al Real o al Manchester. Occorre gente motivata, non giovani altezzosi che vogliono verificare se la squadra sia all’altezza del loro altissimo spessore tecnico.
Le trattative per acquisire altri portieri sono al momento in stand-by. Le alternative sarebbero Perin, ottimo portiere se integro, Neto (no! Resti alla Juve) oppure Leno, profilo interessante. Io sono abbastanza ottimista, e penso che alla fine Donnarumma firmerà.
La sua sfida sarà quella di riconquistare non tanto gli applausi, ma l’amore dei tifosi: questo lo saprà dire solo il tempo. Su questo punto sono invece pessimista: dato il procuratore, dubito che si fermerà per tante stagioni al Milan, ma sicuramente andrà a girovagare tra ti top team europei, diventando una bandiera a tempo di tante squadre.

Damiano Caprioli
Fonte foto: www.acmilan.com

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