Nicola Berti: il mattatore del Diavolo nel derby

Nicola Berti: centrocampista scoperto da Pellegrini nella Fiorentina lo portò all’inter  con Trapattoni vinse lo Scudetto

Nicola Berti: il Milan è la sua vittima preferita in campo e fuori, dal volo di testa nella Serie A 88-89 all’aver provocato l’autorete di Seba Rossi nel campionato 1994-95

Nicola Berti decise il derby d’andata del 90-91 con uno splendido volo di testa e quello dell’annata 94-95 (complice anche la schiena di Rossi) rimangono nella storia del calcio di fine anni 80′ inizio anni 90′. Di mezzo un goal nella stagione 92-93 pareggiato da Gullit che spianò la strada ai rossoneri verso la conquista del tredicesimo scudetto.

Siamo nell’estate del 1988 . Dopo la conquista dell’undicesimo scudetto con la splendida rimonta sul Napoli di Diego Maradona , i rossoneri di Sacchi seminano bellezza per tutta l’Europa con una serie di amichevoli lussuose vinte in maniera altamente spettacolare . Sulla “Gazzetta” , chilometri e chilometri di inchiostro , carburano a suon di elogi questo squadrone pronto a dare l’assalto alla Coppa dei Campioni . Il mare Adriatico mi sembra una spiaggia caraibica , i mozziconi insabbiati sono come corolle di fiori che spuntano dalla sabbia e piccioni e gabbiani sono come albatros che si librano elegantissimi in volo . Insomma se non si fosse capito , essere campioni d’Italia rende l’estate e il mondo in generale un po’ migliori . Proprio mentre penso che nulla potrebbe rovinare quell’idillio , leggo dell’ acquisto , da parte dell’Inter del centrocampista Nicola Berti , in arrivo dalla Fiorentina . Una notizia normale all’apparenza che in realtà , e col senno di poi , nasconde l’insidia dietro ad ogni virgola .

Nicola Berti è quello che , in quel periodo , viene chiamato mediano di spinta ; un centrocampista incontrista che ha però nella sua indole caratteristiche offensive . Di Berti , alla Fiorentina , ricordo un gol al Milan , un paio all’Inter e anche uno alla Juventus …tipo da non sottovalutare insomma . Patron Pellegrini poi , alla sua maniera , rovescia dentro il pentolone nerazzurro l’anziano Ramon Diaz , e i panzer Lothar Mattheus e Andreas Brehme , con quel volpone di Trapattoni a mescolare gli ingredienti per insaporire il minestrone . La ricetta che ne salta fuori è purtroppo di successo e il “biscione” dopo anni di purgatorio torna a strisciare in vetta al campionato . Nicola Berti , pompa metri cubi di aria nei polmoni giocando da tornante e sembra instancabile . Ben presto diviene un idolo per i Boys dell’Inter . Capita spesso di accendere la radio in ritardo di 5 minuti e trovare i nerazzurri già in vantaggio di un gol . L’Inter ingabbia gli avversari a centrocampo e la difesa soffre pochissimo . Nicola Berti fa l’elastico tra difesa e attacco , segna e viene bollato come il miglior acquisto dell’estate . Una sua galoppata di sessanta metri conclusa con un pallonetto vincente all’Olympiastadion di Monaco contro il Bayern (sconfitto 0 a 2) , entra nella storia del club . Per fortuna , la storia , ha sempre spazio per arricchire l’archivio e così , anche il match di ritorno , in quella sfida di Coppa Uefa , è indimenticabile . L’Inter subisce tre gol nel finale di primo tempo , viene sconfitta 1 a 3 ed eliminata clamorosamente ! Intanto , un certo Frank Rijkaard , il vero grande acquisto (milanista però) di quell’estate , inizia a mostrare il suo valore su tutti i fronti . Il Milan , quasi guastando la festa dei cugini per l’attesissimo scudetto nerazzurro , scippa le prime pagine dei quotidiani sportivi polverizzando Real Madrid (5 a 0) e Steaua Bucarest (4 a 0) e conquistando una splendida Coppa dei Campioni a pochi giorni dalla matematica vittoria della serie A da parte dell’Inter .

Il guanto di sfida è stato lanciato . Le due Milanesi si trovano , dopo anni , nuovamente insieme nella massima competizione europea per club . Berti , Pellegrini , Bergomi , Zenga e il sarcastico Peppino Prisco , s’illudono di potere competere con il Milan in Europa e quasi “invidiosi” dei tre tulipani olandesi , sostituiscono l’importantissimo Diaz con Jurgen Klinsmann , per comporre il trio dei tedeschi . Berti , sempre più motore di questa Inter , inizia a lanciare frecciate al Milan le cui difese sono prese a suon di fischi e cori improponibili in presenza di minori , dalla Fossa dei Leoni . Il centrocampista dell’Inter ad ogni Derby viene ricoperto , stratificato , subissato e farcito da fischi ad ottomila decibel . Lui però , per fare dispetto a noi cugini , continua a correre come un cavallo e a trasformare in benzina ogni contestazione piovuta dagli spalti . Il sogno di un derby europeo sfuma quando l’Inter viene eliminata al primo turno dal Malmoe , squadra di dilettanti svedesi . Beffa rincarata dal secondo trionfo consecutivo del Milan in Coppa dei Campioni . In campionato , l’armata di Trapattoni non ripete la stagione trionfale precedente ma si toglie la soddisfazione di sgambettare il Milan (in piena corsa scudetto) con un netto 1 a 3 nel girone di ritorno , vendicando così lo 0 a 3 subito all’andata .

L’anno successivo è di nuovo derby scudetto . In un match dominato dagli uomini di Sacchi , proprio Nicola Berti segna un gol contestatissimo a 5 minuti dalla fine regalando all’Inter i 2 punti . La partita di ritorno arriva in un momento delicato . Il Milan è reduce dalla figuraccia di Marsiglia e Prisco ironizza sulla nostra freschezza : “Sono riposati …hanno giocato 3 minuti in meno mercoledì” . I rossoneri reagiscono alla grande giocando un primo tempo ad alto livello . Nella seconda frazione , proprio Berti , sfiora ripetutamente il gol di destro e di testa . Quando nel finale Van Basten pesca il Jolly e insacca con un rasoterra da fuori area , i pensieri di molti sono rivolti a lui , rivale mai domo diventato quasi un nemico a colpi di sorrisetti ironici e di odiosa platealità . E’ così che si vive una rivalità nella maniera più intensa . Si perde e raddoppia la delusione nel vedere “quello là” esultare , ma in caso di vittoria la soddisfazione è tripla grazie al suo muso lungo !Al termine della stagione , Nicola Berti festeggia la conquista della Coppa Uefa , vinta (grazie anche ad un suo gol) dall’Inter in finale sulla Roma

Con la panchina di Capello al Milan inizia il dopo Sacchi . Il diavolo vince lo scudetto 1991-1992 senza perdere una sola partita e togliendosi la soddisfazione di vincere il derby di ritorno con una rete di Massaro al 90′ . Impresa non paragonabile a quella dell’Inter dei record , precisa lo zanzarone nerazzurro . Durante la stagione successiva , l’incendio tra tifoseria del Milan e il tornante di Salsomaggiore raggiunge picchi di fiammate altissimi . I rossoneri vincono 14 partite su 17 nel girone di andata e si trovano a +11 sulla seconda in classifica (distacco stratosferico nell’epoca dei due punti a vittoria) . L’Inter grazie alla carica di Berti e ai gol di Ruben Sosa , parte decisa all’inseguimento della corazzata di Capello , la quale , convinta di avere in pugno il campionato e orfana di Marco Van Basten , ha un piccolo rallentamento . I nerazzurri , staccati di 7 punti a 7 giornate dalla fine sperano di approfittare del derby . Proprio lui , Nicola Berti , segna di testa . Il diavolo impaurito sente le fiamme dell’Inferno lambirgli la coda ma quando mancano circa 5 minuti , Ruud Gullit , arma il suo destro e lascia partire un diagonale dei suoi spegnendo l’incendio e , spingendo nuovamente in basso la serpe . Il Milan vince anche quello scudetto e per Berti resta la magra consolazione di “zanzarare” con la frase MEGLIO SECONDI CHE MILANISTI !

La storia racconta di un Nicola Berti , quello dell’ultima parte di carriera , con tanti problemi fisici e che sa trovare stimoli e forza soprattutto contro il Milan . La squadra , con l’arrivo di Moratti alla presidenza si priva di molte bandiere . Il rendimento cala in campionato ma arriva un’altra vittoria in Uefa dove la vittima , stavolta , è quello “squadrone” del Salisburgo . Nel derby del 1995 (vinto dall’Inter per 3 a 1), Nicola Berti , propizia l’autorete di Sebastiano Rossi con un gran tiro al volo che prima si schianta sulla traversa e poi sulla schiena di Super Seba prima di entrare nel sacco .

E’ l’ultima traccia di Nicola il terribile in un derby , e , a parte le sue recenti apparizioni nelle tristissime trasmissioni sportive , nessuno parla più di lui . Arrotondato dall’età , continua a seminare zizzania a pizzichi , con qualche commento fazioso . Grande rivale negli anni 90 . Un cavallo da galoppo , un purosangue , capace di compensare i piedi spigolosi con due polmoni fuori del comune …o forse un toro , uno di quelli che scalpitano , e si battono con ogni mezzo , e che s’infuriano se qualcuno gli mostra una bandiera rossa …o meglio , rossonera !
Enrico Bonifazi

dnamilan.com

 

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