Il caso Donnarumma, doccia fredda sul nuovo Milan

(di Claudio D’Aleo) La porta lasciata vuota da Donnarumma. Tocca a Perin. Fassone e Mirabelli hanno scelto. Sarà Mattia Perin, 24 anni, attualmente al Genoa, il sostituto di Gigio Donnarumma. Mirabelli lavora senza soste. E’ in continuo contatto con l’agente del portiere genoano. L’annuncio dovrebbe essere questione di ore. Neto l’alternativa più plausibile. Il secondo di Buffon è stato “allertato”. Avrebbe dato il suo gradimento al trasferimento in rossonero. Il vantaggio di Neto è che Montella lo conosce molto bene avendolo allenato alla Fiorentina. Perin rimane in vantaggio. Presto sapremo. Comunque vada Fassone e Mirabelli blinderanno ben presto il giovanissimo Alessandro Plizzari, portiere “prodigio” già nel giro delle giovanili azzurre.

 

Dirigenza e tifosi sconvolti dalla scelta di Donnarumma. Il “no” di Donnarumma, “secco”, a “prima vista” ampiamente studiato sin nei minimi particolari con il procuratore, definitivo, ha sconvolto dirigenza e tifosi milanisti. Nessuno si sarebbe mai aspettato un epilogo simile. Tanto amaro quanto incredibile. Stiamo parlando di un ragazzo di 18 anni che ha appena rifiutato uno stipendio da Campione “navigato”. Un “progetto” serissimo di fuoriclasse che ha appena deciso di non indossare più la maglia della squadra che lo ha cresciuto e lanciato nel calcio che conta. Un milione l’anno più “bonus” per cinque anni. E’ la proposta che il Milan ha fatto e che il ragazzo ha rifiutato. Dovremmo essere ai livelli dello stipendio percepito da un Mostro sacro del nostro calcio, tale Gianluigi Buffon, da tanti anni portiere della Juve e della Nazionale italiana. Il migliore portiere al Mondo. Non è bastato.

 

Gigio non ha indietreggiato di un millimetro. Dopo settimane di attesa e riflessione Raiola in sette minuti ha comunicato a Fassone il rifiuto del giocatore. Donnarumma ha fatto sapere che non avrebbe prolungato il suo rapporto col Milan. Non è mai stata una questione di soldi. Forse di “principio”. Forse di “disappunto” covato da tempo e mai davvero manifestato. Chiacchiere e ipotesi stanno a zero. Solo Donnarumma sa i motivi che lo stanno allontanando irrimediabilmente dalla squadra che dice di amare e per la quale fa il tifo sin da bambino. Questa storia presenta dei confini poco chiari. Il tempo dirà, spiegherà. Solo Gigio potrà dirci perchè non è né sarà più il portiere titolare del Milan.

 

Quale futuro per Donnarumma? Di certo non tira aria buona dalle parti di Milanello. Ove dovesse rimanere fino alla naturale scadenza del contratto, vedremmo Gigio fare la spola tra panchina e tribuna. Il Real Madrid incalza. Alcuni organi di stampa parlerebbero di un accordo già in essere tra Raiola e la dirigenza madridista. Il Real Madrid sarebbe il chiodo fisso di Gigio. Il “nostro” avrebbe dovuto continuare la storia dei grandi condottieri milanisti nel solco nobile che fu dei Rivera, dei Franco Baresi, degli Schiaffino, dei Maldini pare e figlio. Invece mai bacio della maglia fu tanto effimero e privo di contenuti. La storia tra Donnarumma e il Milan finisce qui. Amaramente e senza sussulti.

 

Donnarumma neo di una grande campagna acquisti. Un neo, l’unico ma grande, in una campagna acquisti ricca e scoppiettante come da tempo non si vedeva. Musacchio, Kessie, Rodriguez, Andrè Silva. Quattro acquisti importanti, giovani e di qualità. Non finisce qui. Non solo Perin. Il Milan ha bloccato Conti dell’Atalanta, Biglia della Lazio, Kalinic della Fiorentina. L’idea è quella di costruire sin da subito una squadra forte e competitiva che sappia divertire e lottare senza paura in ogni competizione. Per Yonghong Li Gigio era e rimane incedibile. Anche i tifosi hanno voltato le spalle a Donnarumma. Non si aspettavano questo “tradimento”. Orgoglio e risentimenti a parte c’è un valore economico importante che non va trascurato. Gigio non vale meno di 40 milioni di euro. Se qualcuno è disposto a scucirli senza battere ciglio che bussi pure alla porta del Milan. Avrà una risposta.

 

Il Milan realizzerebbe una plus valenza importante ma ogni vero milanista non può non soffrire in un momento così tanto “particolare” come questo. Donnarumma a parte il Milan 2017/18 comincia a prendere forma. In ritiro troveremo già una squadra per larghi tratti fatta e completa. Una squadra competitiva in grado di dire la “sua” in Campionato, in Coppa Italia e nei preliminari di Europa League. Donnarumma o no sta nascendo un buon Milan. Abbiate fiducia.

 

Claudio D’Aleo

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